Hermida “tiene el fuego”: lo spagnolo sbanca il Mondiale mtb, i favoriti della vigilia, Schurter e Absalon, sono battuti sul campo, con strategia e gambe.
Il Mondiale canadese, sul circuito di Mont Saint-Anne ha riservato una bella sorpresa, nella gara più attesa, quella riservata agli Elite: lo spagnolo del team Merida va a cogliere una vittoria splendida, con gambe e testa. Al secondo posto, il ceco Jaroslav Kulhavy, terzo il sudafricano Barry Stander, entrambi protagonisti di una gara d’attacco che ha colto di sorpresa sia Schurter, sia Absalon.
Hermida è andato all’attacco nella seconda parte di gara, rimontando i due attaccanti e facendo la differenza nel finale: Schurter finisce giù dal podio (anche a causa di una foratura), così come Absalon, deludenti entrambi.
Male gli italiani: Marco Aurelio Fontana era partito con ottime ambizioni, ma nelle prime battute di gara è stato costretto al ritiro a causa di un problema meccanico. Il primo degli azzurri è Tony Longo, 24esimo a oltre 9 minuti da Hermida: un segnale negativo, dopo i buoni risultati dello scorso anno.
Nella prova femminile ha vinto, invece, la polacca Maja Wloszczowska davanti alla russa Irina Kalienteva e all’americana Willow Koerber: deludente anche Eva Lechner, soltanto decima, nonostante nella prima parte di gara avesse fatto presagire una buona giornata.
Il Mondiale canadese della mountainbike si è chiuso senza squilli da parte dell’Italia: da ricordare, però, i confortanti piazzamenti di Vieider (quarto) negli Juniores e Kerschbaumer (quinto) negli Under 23.
Nel Downhill, torna alla vittoria l’australiano Sam Hill con il primo azzurro, Lorenzo Suding, 22esimo, mentre tra le donne la britannica Tracey Moseley conquista una maglia iridata in una gara senza italiane in gara.