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Il Basso Verbano in moutainbike

9 ottobre 2017
Il Basso Verbano in moutainbike
Esploriamo in bicicletta i boschi di bassa quota e pianura come la zona del Basso Verbano, in provincia di Varese, tra Sesto Calende e Laveno

Il basso verbano in moutainbike

Questo periodo è l’ideale per esplorare i boschi di bassa quota e pianura come la zona del Basso Verbano, in provincia di Varese, tra Sesto Calende e Laveno, zona poco conosciuta dai biker, fatta eccezione dei locali, ma che in realtà è un territorio vasto e molto vario, che unisce al piacere di pedalare tra bei boschi, la scoperta di luoghi particolari e caratteristici, ricchi di testimonianze storiche e di tradizioni.

Lungo il lago Maggiore da Sesto Calende fino a Laveno

Grazie alla rete autostradale, la zona del Basso Verbano è facilmente e velocemente raggiungibile dai principali centri urbani lombardi. Il territorio si estende lungo il Lago Maggiore da Sesto Calende fino a Laveno, passando per numerosi centri famosi dal punto di vista storico e culturale, come per esempio Angera con la sua famosa rocca o Santa Caterina con il celebre omonimo eremo.
Lasciati i centri cittadini lacustri, alle loro spalle si estende un ricco ed interessante entroterra formato da boschi e colline che si seguono gli uni alle altre ed inframezzati dai caratteristici, e balneabili, laghi di Monate e di Comabbio, che formano una lunga dorsale, orientata circa nord-sud, percorsa da una fitta rete sentieristica che permette di fare brevi escursioni di una giornata come lunghi percorsi di più giorni.

La vie verdi dei laghi

Questa rete escursionistica è parte integrante delle vie verdi dei laghi, create dal Comitato Agenda 21 Laghi che ha saputo valorizzare e riscoprire un ambiente di straordinario valore naturalistico e paesaggistico coniugandolo ad una variegata offerta di prodotti tipici dell’agricoltura tipica locale. Le vie verdi dei laghi sono collegate a sentieri di più ampio respiro come il sentiero E1, che rappresenta l’asse d’unione tra il Nord Europa e il Mediterraneo centrale con uno sviluppo complessivo di 6.000 chilometri.
I sentieri sono tutti ottimamente segnalati con pannelli indicatori (in legno ed in metallo)
e sono suddivisi per temi territoriali come: gli antichi lavatoi, le castagne i mulini, le fornaci. La maggior parte dei sentieri possono essere percorsi, oltre che a piedi, a cavallo o in mtb e si sviluppano su terreni sempre differenti che vanno dal sentiero, alla strada sterrata, a qualche tratto asfaltato. Possono essere percorsi da tutti e possono diventare un buon motivo per una bella e diversa “gita fuori porta”.

I percorsi da "cucirsi addosso"

La rete di sentieri è molto interessante per la pratica della mtb in quanto offre la possibilità di collegare tra di loro vari itinerari formando degli anelli molto vari e divertenti, di difficoltà tecnica media e con dislivelli che possono essere modulati in funzione del proprio allenamento. I sentieri sono quasi interamente pedalabili, a parte alcune salite con fondo molto sconnesso; in generale si consiglia di non percorrerli dopo lunghe o abbondanti piogge perché la maggior parte degli stessi si trasformano in “strade di pantano”.
Questi percorsi, accanto al fascino puramente sportivo della pratica della mtb, permettono di scoprire un territorio ricco di valenze non solo naturalistiche e paesaggistiche, ma anche storiche e culturale fatte di antichi castelli, sontuose dimore, vecchie tradizioni, passando per paesi di una bellezza unica in mezzo ad una natura ancora quasi incontaminata.
Tra le varie possibilità da sfruttare per le nostre mtb proponiamo un itinerario che partendo dall’Oratorio di San Vincenzo,a Sesto Calende, percorre il Sentiero delle Castagne (indicato con il nome VVL-T1) fino a Taino per poi collegarsi al Sentiero del Verbano (Vb) e raggiungere Angera.
Da qui si percorre interamente il Sentiero di San Quirico (indicato con il nome VVL-N1), che percorre ad anello la collina sopra Angera e che con una piccola digressione raggiunge l’omonima chiesa che domina l’altura, per ritornare quindi fino Taino per concludere il tratto del Sentiero delle Castagne non percorso all’andata. Il percorso è interamente segnalato con cartelli indicatori.
L’itinerario richiede un minimo di allenamento fisico e una media capacità di conduzione del mezzo. Si svolge prevalentemente su sentieri, a tratti con fondo sconnesso, e strade sterrate, alcuni tratti sono su strada asfaltata. L’itinerario può essere iniziato o interrotto in qualunque punto e si può ritornare al punto di partenza su strada asfaltata.

Scheda tecnica

Partenza e Arrivo: Sesto Calende – zona S. Vincenzo

Dislivello: 500 m circa

Difficoltà tecnica: medio

Impegno fisico: medio

Lunghezza: 30 Km circa

Tipo di fondo prevalente: sentiero, mulattiera

Interesse: sportivo, naturalistico, paesaggistico, storico

Come arrivare: Dall’autostrada A8dir, che parte da Gallarate indirezione di Gravellona Toce, o dalla A26 (Gravellona Toce) uscire a Sesto Calende e seguire le indicazioni per raggiungere la cittadina. Entrati in Sesto Calende, girare a destra all’incrocio tra Corso Matteotti e Via Marchetti (semaforo). Oltrepassare il cavalcavia e proseguire diritti lungo Via San Donato fino a raggiungere Via Tognoli. All’inizio della salita svoltare a sinistra in Via San Vincenzo e proseguire fino a raggiungere l’omonimo oratorio (indicazioni) dove è possibile lasciare l’auto.

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