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California: viaggio nella natura di Mammoth Lakes

3 marzo 2017
di Carlo Ferrari
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  • 1/14 Mammoth Lakes e dintorni
    Un itinerario sognante tra sequoie ultracentenarie, nebbie mattutine, falesie rocciose o filari delle fattorie del vino. Ecco il racconto di viaggio... SECONDA PARTE

    California: viaggio nella natura di mammoth lakes

    Foto Ferrari e Campora

     

    Mammoth Lakes altro non è che un immenso luna-park naturale per chi non ama la vita piatta ma soprattutto piana. Poco fuori città, Muir Woods National Monument offre una distensiva passeggiata di un paio di ore all’interno di un’antica foresta di sequoie sempreverdi. Queste piante, di fusto ampio e di statura elevata raggiungono gli oltre 600 anni di età e costituiscono un habitat ideale per diverse specie animali e vegetali di “bassa luce”. Una piccola rete di sentieri a circolo permettono la combinazione che regala una gita completa in un ambiente boschivo introvabile per noi europei.

     

    Le mete più sottomano prima di piegare verso la Sierra Nevada sono nella vicina contea di Sonoma, dove minuscoli villaggi sull’Oceano come Bodega Bay e Jenner sono un ambiente silenzioso e di grande respiro, gemello del nord delle isole britanniche, con la nebbia mattutina a pelo d’acqua e le falesie rocciose tagliate di netto. Qui la “fauna” è rappresentata da silenziosi pescatori, tranquilli canoisti e l’unico vociare è quello della fauna avicola. Dalla Goat Rock parte il “Kortum trail”, un sentiero marino di circa 6 kilometri fino ad Ocean View.

     

    È una passeggiata breve che si integra bene, a mezz’ora di macchina, con una breve, lenta e spezzata pedalata piatta di circa 30 chilometri che nella vicina Santa Rosa conduce tra piste ciclabili, strade secondarie e tratturi, tra i filari delle fattorie del vino che hanno fatto la fama di Sonoma Valley, con interessanti visite a un paio di cantine di produzione e benvenuta degustazione.

     

    Sulla via delle montagne il Lake Tahoe, che marca la linea di confine col Nevada a quota 2000 metri, è uno spettacolo in quota di colori tropicali, e poco prima di Mammoth Lakes, Mono Lake è un lago salato da cui emergono torri di tufo alte fino a dieci metri con architetture da scenario lunare.

     

    Nel cuore della Sierra Nevada, Mammoth Lakes si è ben meritata i racconti di John Muir e le immagini di Ansel Adams per tramandare ai giorni nostri questa gemma della natura e capitale dell’outdoor d’alta montagna, sia per godere del suo nutrito parco mtb ma anche delle tante e remunerative escursioni che questo immenso bacino offre agli outfitters di qualsiasi disciplina e livello.

     

    Un intelligente uso estivo degli impianti di risalita delle piste da sci ha fatto si che si possa sfruttare al massimo il potenziale della Mammoth Mountain offrendo 130 chilometri di trails per 1000 metri di dislivello, con discese da 21 chilometri continui. Noleggi con bici di ultimo modello ed esaustive mappe aiutano a fare sempre il punto della ubicazione e a trovare il percorso confacente alle proprie esigenze e limiti.

     

    Alcune piste, a mio avviso le più carine, giocose e rilassanti portano direttamente in paese, dove un servizio shuttle gratuito riporta all’Adventure Center, e per chi volesse qualcosa di più che facile, lo shuttle-trolley per il Lake Basin conduce ai Twin Lakes dove un circuito sul posto e un’ulteriore salita a Horseshoe Lake possono essere seguiti da una discesa a toboga fino al Village.

    E la sera il popolo di Mammoth Lakes si ritrova al “Village”, il villaggio dentro al villaggio, la città ideale per bambini di ogni età per godersi eventi culturali di ogni tipo, chiacchierare, bere una birra, e finalmente godersi larghe ed accoglienti piazzette in linea piana ed una panca dove finalmente sedersi alla fine di una giornata stile “ Mammoth”, ma solo per pensare a come sarà la prossima! 

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