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Alla scoperta del Vallese

14 July 2015
di Stefano Casati
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    Un itinerario ciclabile lungo il fiume Rodano: tre tappe giornaliere con partenza a pochi chilometri dalla sorgente del fiume e lungo il suo corso, nel canton Vallese. Fino a raggiungere Martigny

    Alla scoperta del vallese

    Un itinerario ciclabile per scoprire questo angolo di Svizzera, lungo il fiume Rodano: tre tappe giornaliere con partenza a pochi chilometri dalla sorgente del fiume e lungo il suo corso, nel canton Vallese. Fino a raggiungere Martigny.

     

    1 - oberwald-briga (50 km -  dislivello 400 metri)

    Il punto di partenza consigliato per l’itinerario è Oberwald, un piccola località dell’Obergoms solcata dalla strada cantonale che, a Est, conduce sui tornanti dei mitici passi Grimsel e Furka, e in direzione opposta a Briga, raggiungibile in poco più di mezz’ora di treno. In effetti il treno è il mezzo più comodo per giungere a Oberwald, nella cui stazione ferroviaria è stato allestito dalla Ferrovie elvetiche un fornitissimo deposito di bici, che possono essere noleggiate e poi riconsegnate, previo accordi, in numerose altre stazioni della Confederazione.

     

    Si comincia pedalando in leggera discesa

    Si comincia pedalando in leggera discesa, come in buona parte della prima tappa, alternando brevi tratti sterrati ad asfalto, seguendo le tabelle segnaletiche con lo sfondo amaranto che indicano il percorso 1-Rhone Route, che ci accompagneranno per quasi tutto il percorso. Si incontrano via via piccoli paesini contraddistinti dalle vecchie case di legno scuro, invecchiato dal tempo e dalla lunga esposizione agli agenti atmosferici, particolarmente estremi da queste parti.

    Qui la neve fa da padrona per sei-sette mesi all’anno, coprendo boschi e prati per renderli poi fertili nel periodo estivo, impedendo le visite al cimitero dei propri congiunti, oppure facendo felici quanti amano lo sci di fondo. Poi l’esplosione dei colori della primavera e l’estate, con le notti fresche e il sole del giorno che brucia la pelle dei ciclisti e di quanti camminano lungo i numerosi sentieri. Poi è la volta degli incantevoli colori dell’autunno, con i boschi di larici che mutano colore e si preparano nuovamente alla stagione fredda.

     

    Da Niederwald

    Si comincia con Niederwald, poco meno di cinquanta abitanti, conosciuta nel mondo per aver dato i natali a Cesar Ritz, “re degli albergatori e albergatore dei re”, con la piazza in cui fa bella mostra di sé la fontana regalata al paese dalla nuora di Ritz, ultima discendente della dinastia, e la sua casa, che forse un giorno diventerà museo. Ma non solo, merita una visita anche la chiesa del 1600 dedicata a San Theodulo.

    Ecco poi Ernen, che nella piazza principale raccoglie orgogliosamente in pochi metri municipio, comune, ufficio turistico, ristorante ed una fontana dall’acqua ghiacciata, iper tonificante per gli accaldati ciclistiUn bivio conduce nella Binntal, una piccola vallata rinomata per i suoi minerali e per la vegetazione in parte incontaminata, ma noi svoltiamo verso il Rodano, e scendendo percorriamo pochi chilometri per incontrare Fiesch, piccolo centro turistico sviluppatosi grazie alla presenza della telecabina che in breve tempo conduce ai 2.900 metri di quota dell’Eggishorn, da cui partono numerose  escursioni lungo il ghiacciaio dell’Aletsch, il più esteso delle Alpi: se il meteo è favorevole non perdetevi la visita, sarà uno spettacolo indimenticabile.

     

    Arriviamo a Briga

    Il tratto finale della prima tappa si percorre in parte sulla cantonale, dove si deve prestare particolare attenzione al traffico ed alle dimensioni ridotte della carreggiata, in parte limitata alle sole due corsie. Lasciando la vallata del Goms il panorama si amplia, sempre in mezzo alle montagne ma con la vista che spazia per chilometri lungo in corso inferiore del Rodano, in direzione Ovest. Siamo a Briga, a piedi del passo del Sempione che collega con la vicina Val Divedro e Domodossola. Il vivace centro storico, ricco di case patrizie, invitanti caffè e pasticcerie, alberghi storici e non solo, merita un’accurata visita, in particolar modo per l’imperdibile castello Stockalper, emblema cittadino, e per i suoi bei giardini.

     

    2 - briga-salgesch (45 km - dislivello 300 metri + 800 con variante a leukerbad)

    Pochi chilometri dopo aver abbandonato Briga si incontra, immerso in una zona verde adibita a campeggio, il centro termale di Brigerbad, recentemente rinnovato, pedalando lungo una sterrata pianeggiante che costeggia il Rodano, in buona parte ombreggiata. Piacevoli quanto inaspettati sono alcuni piccoli borghi adagiati sulle propaggini settentrionali della vallata: Raron, con la sua Felsenkirche, chiesa completamente scavata nella roccia, o Niedergesteln, villaggio ben conservato con i resti del castello e le profonde gole della Joli, attraversate da un esile ponte sospeso.

    A Turtmann si incontra un tratto dissestato, con diverse deviazioni dovute ai lavori di costruzione della nuova autostrada, fino a giungere a Susten, dove ha inizio lo “Chemin du Vignoble”, con i vigneti che incorniciano la salita alla volta di Leuk., che appare con il suo castello episcopale, ristrutturato dall’architetto Mario Botta, incastonato tra un giardino, un ordinatissimo vigneto ed una torre panoramica con una discutibile torre vetrata. Poco distante sorge la chiesa di Santo Stefano.

     

    Se vi piacciono le salite

    Per gli amanti delle salite proponiamo una deviazione fino a Leukerbad (bagni di Leuk), 700 metri di dislivello in una dozzina di chilometri: il sudore profuso  verrà compensato  da un rigenerante bagno nelle acque termali. Ridiscesi in prossimità di Leuk, si riprende lo “Chemin du Vignoble”, il cui percorso si snoda assecondando la conformazione dei declivi, solcati da migliaia di piccoli appezzamenti coltivati unicamente a vigneto. Pinot Noir, Gamay e Chasselas sono tre tra i vitigni più diffusi, senza però dimenticare gli autoctoni che, tra i bianchi, annoverano eccellenze come Petite Arvine e Amigne, e tra i rossi l’Humagne Rouge e il Cornalin.

    Dolcemente, in leggera discesa, si raggiunge Salgesch, località che propone un interessante museo della vigna e del vino, dove ha termine la seconda tappa.

     

    3 - salgesch-martigny (55 km - dislivello 300 metri)

    Terza e ultima tappa quasi completamente pianeggiante, con visita consigliata ai cultori del vino al Chateau de Villa di Sierre, un edificio del 16° secolo che ospita, oltre a un prestigioso ristorante, la cantina con il maggior numero di etichette vallesane a disposizione dei clienti che amano degustare il vino al fianco di competenti sommelier. Château de Villa, Rue de Sainte-Catherine 4 - 3960 Sierre, Tel. +41 (0)27 455 18 96, www.chateaudevilla.ch.

     

    Lungo la ciclabile e alcuni consigli

    I vigneti ci accompagnano fino alle porte di Sion, con un breve sosta a Saint Leonard per la visita al lago sotterraneo, poi la ciclabile che seguiamo ritorna ad essere la 1, alternando il suo percorso su entrambe le sponde del Rodano e condividendolo in parte con quello dedicato ai pattinatori. 

    Campi coltivati con ortaggi e verdure si alternano a frutteti (albicocche principalmente), oltre a serre in cui vengono coltivati numerose tipologie di fiori che decorano le case degli svizzeri. Ci accompagnano nel tratto che precede l’ingresso a Martigny, località strettamente legata all’arte.

    Vi suggeriamo, anche se abbastanza classiche, due visite: la Fondazione Barry, ovvero il museo  e i cani San Bernardo, ospitati in una invidiabile struttura che al piano superiore accoglie il museo, mentre al piano inferiore si possono ammirare e coccolare i simpatici animali, legati leggendariamente alla piccola botte di liquore portata al collo. Da segnalare il ristorante interno che propone piatti di ottimo livello. Musée et chiens du St-Bernard

    Rue du Levant 34 - 1920 Martigny, tel. +41 (0)27 720 49 20, www.museesaintbernard.ch.

    Il secondo consiglio di visita è alla fondazione Pierre Gianadda, che nei sui vasti spazi ospita cicliche mostre d’arte contemporanea, un museo di auto d’epoca, reperti storici di epoca romana, oltre ad un ampio giardino in cui si possono ammirare sculture di rinomati artisti. Fondation Pierre Gianadda, Rue du Forum 59 - 1920 Martigny, tel. +41 (0)27 722 39 78, www.gianadda.ch.

     

    Dove mangiare

    Hotel Furka

    Furkastrasse 60

    3999 – Oberwald - VS

    Tel. +41 (0)27 9731144

     

    Restaurant Barrique

    Dorfstrasse 9

    3970 Salgesch - VS

    Tel. +41 (0)27 4555560

     

    Restaurant Le Collier d’Or

    Rue du Levant 34

    1920 Martigny – VS

    Tel. +41 (0)27 7204925

     

    Dove dormire

    Hotel Simplon

    Sebastiansplatz 6

    3900 Brig - VS

    Tel. +41 (0)27 9222600

    www.hotelsimplon.ch

     

    Hotel Viktoria

    Pfolungstutz 2

    3954 - Leukerbad

    Tel. +41 (0)27 4701612

    www.viktoria-leukerbad.ch

     

    Hotel Arkanum

    Unterdorfstrasse 1

    3970 Salgesch - VS

    Tel. +41 (0)27 4512100

    www.hotelarkanum.ch

     

    I due siti da consultare

    Svizzera Turismo, numero verde 00800 100 200 30.

    Per il treno c'è www.ffs.ch

     

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