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Come si allena un corridore

Approfittiamo di questa “schermata” rubata al Garmin Edge 800 del ciclista sloveno Janez Brajkovic per capire come si prepara un ciclista professionista nella fase invernale

Come si allena un corridore

Innanzitutto ci si deve allenare in posti caldi. Oggi, molto più che in passato, per prepararsi alle prime corse di stagione, sempre più anticipate, servono temperature mediamente alte. Per stare in sella molte ore senza patire il freddo e per fare ritmo. La temperatura del ciclomputer è di 21,5°C, quasi perfetta per lo sforzo aerobico. Il chilometraggio, 154 km che, se percorsi da soli o con poca compagnia, sono un bel “bottino”, a 30 km/h di media sono circa cinque ore. Il dato che colpisce più di tutti gli altri, però, è quello relativo al dislivello: ben 4.092 metri positivi! Non stupisce, però, visto che Brajkoviz è un ottimo scalatore e ottimo cronomen. Atleta leggero, si allena per attitudine in salita e i risultati, però, si vedono anche sul passo. Interessante la frequenza cardiaca, solo 126 battiti medi per tutto l’allenamento che indicano bradicardia e buon condizionamento dovuto all’allenamento. “Robusto” anche il wattaggio medio: 241 watt normalizzati, che per un atleta di circa 60/65 chili significano circa 4 watt/kg e delineano i confini di un allenamento di endurance molto avanzato. Lo sottolinea anche il punteggio Tss (Training stress score) che rientra nella fascia ad “alto impatto” organico nella speciale scala stabilita dal software Garmin connect. Impressionante, e da tenere in considerazione al fine del recupero alimentare, il consumo di 4.288 KJ (il Joule è equivalente della caloria ma è l’unità di misura del Sistema internazionale).

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