Una serata d'inverno piacevole e persino
emozionante, quella vissuta sabato 6 marzo a Luino (Va), in occasione del
talk show "Bici&Mimosa" che la Cycling sport promotion di
Mario Minervino, il Gruppo ciclistico Avis di Franco Minetti e la rivista
Ciclismo con la giornalista Fulvia Camisa hanno organizzato sulla lunga
onda dell'entusiasmo suscitato già lo scorso anno con lo splendido confronto
fra le cicliste di ieri e le cicliste delle attuali stagioni agonistiche.
Ieri sera a palazzo Verbania si è ricreata
infatti la stessa magica atmosfera vissuta dodici mesi fa con le immagini
gloriose dei tempi del ciclismo femminile in bianco e nero; un ciclismo
caratterizzato da forti pregiudizi in un emisfero sportivo allora ritenuto
prerogativa esclusiva del mondo maschile. A dominare la scena ieri c'erano
però anche le giovani, anzi le giovanissime azzurre capaci di vincere in
due anni due titoli mondiali junior con le quali condividere un orizzonte
rosa di sicuro e forte interesse sportivo e mediatico.
La magia del racconto sportivo è nata subito
dopo la proiezione delle immagini della Coppa del Mondo donne 2009 con
la vittoria della regina di pista, ciclocross e strada Marianne Vos, il
suggestivo territorio della Provincia di Varese, la folla di appassionati
che qui accompagna sempre sia i grandi che i piccoli appuntamenti a due
ruote. L'attenzione di tutti poi è stata catturata dalle splendide ospiti
che hanno reso davvero prezioso e magico l'incontro; Rossella Callovi,
campionessa del mondo junior 2009, Noemi Cantele, medaglia d'argento
e medaglia di bronzo ai Mondiali di Mendrisio 2009, Eleonora Patuzzo,
campionessa del mondo junior 2007, Edita Pucinskaite, campionessa
del mondo su strada 1999, vincitrice di Tour de France e Giro d'Italia,
Diana Ziliute, vincitrice di due edizioni della Coppa del mondo e campionessa
mondiale 1998, più volte maglia rosa e maglia gialla, Luisiana Pegoraro,
maglia azzurra e ora apprezzato tecnico di una delle migliori squadre
internazionali.
Immagini e racconti di campionesse di altissimo
profilo agonistico che hanno donato al numerosissimo pubblico presente
la gioia dei loro più importanti successi dal sellino. Successi, suggestivi
quanto quelli delle tante "già campionesse", come hanno spiegato
le difficoltà vissute nei primi anni del ciclismo femminile in Italia.
Tra queste regine del passato erano presenti: Ivana Panzi, Elisabetta
Maffeis, Raffaella Micheletti, Maria Pecchenini, Pinuccia Banchini, Giuditta
Longari, Graziella Dal Bello, Denis Turazzi, Giusy Longari, Florinda Parenti:
"Cinquant'anni fa il ciclismo femminile non era rappresentato
ai mondiali perchè a quel tempo la Federazione Ciclistica Italiana non
voleva che noi corressimo - ha raccontato proprio la Parenti, campionessa
degli anni '60". Ora tutto è cambiato e anzi i risultati ottenuti
dalle cicliste italiane rappresentano il fiore all'occhiello di un movimento
ciclistico ai vertici di tutte le classifiche di gradimento.
Bici&Mimosa tornerà nuovamente l'anno
prossimo con il suo carico di suggestioni infinite che molto spesso solo
la sfera del ciclismo femminile sa regalare in gran quantità. E come nel
2009, quando Mario Minervino si impegnò ad allestire una gara a cronometro
a coppie composte da atlete di ieri e oggi, cronometro disputata lo scorso
1 novembre, così ieri sera Minervino ha suscitato un forte applauso quando
ha annunciato la prossima iniziativa: «Quest'anno il 1° novembre organizzeremo
il primo campionato italiano ex cicliste - ha spiegato il presidente della
Cyclings sport promotion - in analogia con quanto avviene con gli ex corridori
professionisti uomini».
Ora, la scena torna alla corsa: alla prima
prova di Coppa del mondo che si disputerà a Cittiglio domenica 28 marzo
con la partecipazione di 27 formazioni, tra squadre nazionali e squadre
di club.