BikeMi, la bici del bike sharing milanese, pensata per l’uso tuttofare
in città. L’abbiamo provata, per capire come funziona il servizio, ma
anche per verificare con mano la qualità della bicicletta. Il telaio è
in lega di alluminio, caratterizzato dal tubo obliquo a sezione tondeggiante
che offre possibilità di salire e scendere dal mezzo senza incontrare nessuna
difficoltà. L’atteggiamento in sella è lievemente rialzato e naturale,
ideale per non affaticare gli arti superiori. Alla comodità, contribuisce
la scelta del manubrio, ampio e stabile, ideale per condurre in sicurezza
la bicicletta. Indugiando sul “drive set” della BikeMi, si apprezzano
le manopole in materiale sintetico, morbido, che offrono presa salda per
azionare cambio e le leve dei freni, anche con il caldo. L’azione del
cambio, abbinato alla trasmissione a cardano, è soddisfacente, anche quando
stressato in maniera “brillante”.
Le tre velocità, più che sufficienti per Milano, consentono di superare
i cavalcavia senza affaticarsi troppo, con cadenza di pedalata anche alta.
Apprezzabile l’idea di utilizzare un sistema quick release (chiusura rapida)
del bloccaggio del cannotto sella. Da evidenziare che all’interno del
tubo reggisella un perno blocca l’estrazione del lungo pivot, accorgimento
che dissuade da furti e vandalismi. La forcella possiede aspetto robusto,
con i foderi ben dimensionati
per l’uso (non ultimo sostenere i carichi posti nel cestino anteriore).
Agevole l’utilizzo anche in condizioni di pioggia: i parafanghi avvolgono
le ruote e riparano le gambe dagli spruzzi di acqua. La sicurezza durante
la marcia nelle ore notturne e diurne è assicurata dal faro anteriore a
luce bianca e dalla luce posteriore, alimentati dal comodo e ingegnoso
mozzo/dinamo della ruota anteriore realizzato da Shimano. L’impianto frenante
è una nota positiva: gli spazi di arresto sono ragionevoli, le pinze lavorano
bene e la bici rimane stabile anche sotto pressione.
Chi non è abituato a pedalare non deve preoccuparsi. La sella è sufficientemente
comoda da consentire di pedalare per lunghi tratti senza fastidi alle parti
basse. Soprattutto è molto larga, quindi adatta anche alle persone con
qualche chilo di più. Il baricentro basso invita a destreggiarsi nel traffico
cittadino e, nonostante il peso non sia quello di una specialissima da
strada, la BikeMi dimostra buona agilità. La geometria gioca un ruolo fondamentale
nella guidabilità, i pesi sono ben ripartiti tra la ruota anteriore e quella
posteriore, a tutto vantaggio della precisione di guida e stabilità di
marcia, soprattutto in presenza di pavè. Volendo (e potendo) si possono
raggiungere anche buone velocità, fatto che aiuta a capire, se ce ne fosse
ancora bisogno, quanto sia facile muoversi in città con la bicicletta.
Senza dimenticare la matrice prettamente turistica della bicicletta. E
le rotaie del tram? No problem, l’utilità degli pneumatici Schwalbe Marathon
plus di 28 pollici è evidente. Basta alleggerire la pressione sul manubrio
e il gioco è fatto.