01/02/2010

Mondiali Ciclocross: vince il ceco Zdenek Štybar

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Il ceco Zdenek Štybar, leader di Coppa del Mondo, domina sul percorso iridato di casa e battendo i belgi Klaas Vantornout, argento all’arrivo, e Nys, bronzo al traguardo. Non soltanto. Quattro cechi si piazzano tra i primi dieci e nel ranking per nazioni della categoria uomini elite, la Repubblica Ceca conquista il primo posto superando il Belgio, secondo: si conclude così l’egemonia belga nella specialità.

Tra gli azzurri Marco Aurelio Fontana, ha il miglior piazzamento, undicesimo a 2’25” dal neo Campione del Mondo. L’azzurro, partito in quinta fila, effettua una corsa tutta in rimonta conquistando posizioni preziose: «Durante il primo giro ho giocato tutti i jolly in mio possesso per poter conquistare posizioni preziose e ci sono riuscito. Alla fine del primo giro una caduta mi ha costretto a fermarmi e ho perso tempo oltre ad essere ovviamente superato dal gruppo». Fontana riesce a risalire fino a raggiungere l’undicesima posizione. A un giro dalla fine si accorge di aver forato: «A un giro dalla fine mi sono accorto di aver forato ed ho dovuto effettuare tutta la discesa in queste condizioni per raggiungere il box perdendo ancora del tempo prezioso». L’azzurro si piazza undicesimo e sfiora il suo obiettivo di entrare tra i “top ten”. Buona anche la prestazione di Marco Bianco, diciottesimo a 2’45” e Fabio Ursi, il più giovane tra gli azzurri, 27° a 3’34”, seguito da Luca Damiani, 47° a 6’48”.
Corsa sfortunata per Enrico Franzoi, non al top della condizione per una costola fratturata rimediata due settimana fa a Roubaix. A causa di una caduta al quarto giro e in quindicesima posizione, Franzoi è costretto a fermarsi: «Enrico è caduto e si è visto costretto a fermarsi perché temeva per la frattura alla costola – dice Il Direttore Tecnico Fausto Scotti – Mentre Marco Aurelio Fontana è stato protagonista di una buona prestazione considerando la sua posizione alla partenza e il suo buon piazzamento finale». L'Italia chiude al quinto posto nella classifica per nazioni élite dietro la Repubblica Ceca, il Belgio, la Francia e la Svizzera.
Fra le donne successo di Marianne Vos, la grande favorita. Terzo argento nella specialità per la tedesca Hanka Kupfernagel mentre il bronzo è andato all’altra olandese: Daphny Van Den Brand.
Giù dal podio Eva Lechner, che lo aveva annunciato alla vigilia e ha mantenuto la promessa conquistando, dopo una brillante prestazione, un quinto posto da mettere ancor più in evidenza dato il poco tempo dedicato alla preparazione: «Ho iniziato la mia preparazione in vista del mondiale a metà settembre concentrando l’allenamento in un arco di tempo ristretto. Se mi avessero detto, in quel preciso istante, che avrei conquistato un così bel risultato non ci avrei creduto».
Uno risultato ancor più entusiasmante perché la due volte campionessa italiana di specialità, nonché campionessa del mondo nella staffetta Mtb, ha migliorato la sua prestazione dello scorso anno (nona) ed ha messo in riga lo squadrone francese, lasciandolo alle sue spalle.
L’azzurra si sente soddisfatta: «Sono contenta. La partenza non è andata come speravo. Sono stata rallentata dalle atlete che avevo davanti e alla prima scalinata ero diciottesima. Ho dovuto correre in rimonta. Avrei potuto conquistare una medaglia perché oggi ero in ottima condizione e durante la gara non ho commesso errori e non sono caduta. Sono comunque soddisfatta e questo buon risultato mi spinge, con più entusiasmo, verso la preparazione per la prossima stagione di Mtb», conclude Eva Lechner.

UOMINI ELITE: 1. Zdenek Štybar (R. Ceca); 2. Klaas Vantornout (Bel) a 21”; 3. Sven Nys (Bel) a 38”; 4. Martin Bína (R. Ceca) a 40”; 5. Francis Mourey (Fra) a 56”; 6. Martin Zlámalík (R. Ceca) a 1’02”; 7. Christian Heule (Svi) a 1’07”; 8. Radomír Šimunek Ml (R. Ceca) a 1’18”; 9. Gerben de Knegt (Ol) a 1’49”; 10. Bart Wellens (Bel) a 2’13”; 11. Marco Aurelio Fontana (Ita) a 2’25”; 18. Marco Bianco (Ita) a 2’54”; 27. Fabio Ursi (Ita) a 3’34”; 47. Luca Damiani (Ita) a 6’48”; ritirato Enrico Franzoi.

DONNE ELITE: 1. Marianne Vos (Ol); 2. Hanka Kupfernagel (Ger) a 45”; 3. Daphny Van Den Brand (Ol) a 1’02”; 4. Katerina Nash (R. Ceca) a 1’20”; 5. Eva Lechner (Ita) a 1’41”; 6. Christel Ferrier Bruneau (Fra) a 1’47”; 7. Caroline Mani (Fra) a 1’53; 8. Pauline Ferrand Prevot (Fra) a 2’11”; 9. Sanne Van Paassen (Ol) a 2’28”; 10. Lucie Chianel Lefevre (Fra) a 2’31”.
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