02/11/2009

Provata per voi: Corsair Konig

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Il marchio è giovane, ma siamo sicuri si affermerà in poco tempo. Nasce nel dicembre 2006 a Seattle (Usa) da un gruppo di amici capitanati da Doug Stuart, già uomo Fsa, che si sono coalizzati per dare vita a bici specifiche per le discipline  adrenaliniche e gravose del mountainbiking.
Firma quasi tutti i progetti in catalogo, dall’Enduro al Freeride, dalla Downhill alla mtb per park riding, l’ex discesista e ora designer Pablo Tafoya che ha casa praticamente a Whistler, in Canada, nel British Columbia, un luogo dove per mountainbike s’intende sostanzialmente qualcosa che scende a folle velocità giù per sentieri ripidissimi o volteggia creativamente in aria.
La Konig che vi proponiamo in questa prova, infatti, è progettata proprio come mezzo da Slopestyle, specifica per salti e acrobazie di vario genere.
Si tratta di una disciplina di nicchia, soprattutto nel nostro Paese, dove sono veramente pochi i biker in grado di prendere parte a un contest di Slopestyle. In realtà la versatilità di questo mezzo, garantita da un’escursione posteriore di ben 130 mm, va ben oltre le facili etichette. Così, provandola in questa configurazione predisposta dal distributore italiano, ci si rende subito conto che, proprio per le sue doti di relativa leggerezza, robustezza, notevole maneggevolezza e la presenza di un reparto ammortizzante di tutto rispetto (che spesso, invece, sulle bici da Slopestyle non c’è) questa Corsair è qualcosa di più che ben si muove nell’ambito del bike parking e in un certo tipo di Freeride.

Le nostre conclusioni
Per chi ama la maneggevolezza sopra ogni cosa questa Corsair è in grado di dare grande soddisfazioni, sia con le gomme per aria sia a terra. È divertente, leggera e reattiva, anche se un po’ “scorbutica” sui percorsi più impestati. Bike park, Slopestyle e Freeride sono i suoi terreni di caccia, ma con una doppia potrebbe essere ancora più versatile tanto da permettere, considerata la relativa leggerezza, trasferimenti anche in salita. In questo caso il problema vero, però, sarebbe l’altezza sella, poiché il piantone interrotto costringe ad avere un reggisella molto corto. Bisogna quindi adattarsi: o avere la sella bassa il giusto per saltare e divertirsi in discesa, oppure alta per pedalare meglio nei trasferimenti. Ma visto la tipologia del mezzo, il dubbio non si pone nemmeno.

La prova completa è pubblicata su Ciclismo, settembre 2009.

Geometria standard
La Konig è disponibile in due misure, regular e longer, che si caratterizzano per la geometria compatta e l’assetto in sella centrale che premiano in termini di maneggevolezza e reattività
Assemblaggio
L’allestimento in prova non è di serie, ma è piuttosto rappresentativo delle potenzialità per il bike parking di questo telaio. Per il momento di serie è disponibile solo un frame kit
Livello finiture
Si tratta di un prodotto ben realizzato con soluzioni originali ed efficaci anche per quello che riguarda la sospensione
Rapporto qualità/prezzo
Buono. Il telaio è solido, funzionale e piacevolmente rifinito.

Scheda tecnica
Telaio: Corsair in alluminio 6061, 130 mm
Forcella: Marzochi 66 Ata
Ammortizzatore posteriore: Marzocchi Roo Air R
Attacco manubrio: Shmnn
Attacco manubrio: Shaman racing
Serie sterzo: Corsair:
Impianto frenante: Fomula Oro 24
Comandi: Sram x7
Guarnitura: Truvativ Hussefelt
Guida catena: Shmn
Cambio posteriore: Sram x9
Pedali: Corsair
Ruote: Corsair
Coperture: Kenda Nevegal
Reggisella: Syncros
Sella: Corsair
Peso: 16,2 kg (senza pedali) taglia long
Prezzo: 1.590 Frame Kit (telaio, ammortizatore, collarino, serie sterzo)
Taglie: regular e longer

Per informazioni
tel. 010/8935035
www.4guimp.it
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