Il marchio è giovane, ma siamo
sicuri si affermerà in poco tempo. Nasce nel dicembre 2006 a Seattle (Usa)
da un gruppo di amici capitanati da Doug Stuart, già uomo Fsa, che si sono
coalizzati per dare vita a bici specifiche per le discipline adrenaliniche
e gravose del mountainbiking.
Firma quasi tutti i progetti in
catalogo, dall’Enduro al Freeride, dalla Downhill alla mtb per park riding,
l’ex discesista e ora designer Pablo Tafoya che ha casa praticamente a
Whistler, in Canada, nel British Columbia, un luogo dove per mountainbike
s’intende sostanzialmente qualcosa che scende a folle velocità giù per
sentieri ripidissimi o volteggia creativamente in aria.
La Konig che vi proponiamo in questa
prova, infatti, è progettata proprio come mezzo da Slopestyle, specifica
per salti e acrobazie di vario genere.
Si tratta di una disciplina di
nicchia, soprattutto nel nostro Paese, dove sono veramente pochi i biker
in grado di prendere parte a un contest di Slopestyle. In realtà la versatilità
di questo mezzo, garantita da un’escursione posteriore di ben 130 mm,
va ben oltre le facili etichette. Così, provandola in questa configurazione
predisposta dal distributore italiano, ci si rende subito conto che, proprio
per le sue doti di relativa leggerezza, robustezza, notevole maneggevolezza
e la presenza di un reparto ammortizzante di tutto rispetto (che spesso,
invece, sulle bici da Slopestyle non c’è) questa Corsair è qualcosa di
più che ben si muove nell’ambito del bike parking e in un certo tipo di
Freeride.
Le nostre conclusioni
Per chi ama la maneggevolezza sopra
ogni cosa questa Corsair è in grado di dare grande soddisfazioni, sia con
le gomme per aria sia a terra. È divertente, leggera e reattiva, anche
se un po’ “scorbutica” sui percorsi più impestati. Bike park, Slopestyle
e Freeride sono i suoi terreni di caccia, ma con una doppia potrebbe essere
ancora più versatile tanto da permettere, considerata la relativa leggerezza,
trasferimenti anche in salita. In questo caso il problema vero, però, sarebbe
l’altezza sella, poiché il piantone interrotto costringe ad avere un reggisella
molto corto. Bisogna quindi adattarsi: o avere la sella bassa il giusto
per saltare e divertirsi in discesa, oppure alta per pedalare meglio nei
trasferimenti. Ma visto la tipologia del mezzo, il dubbio non si pone nemmeno.
La prova completa è pubblicata
su Ciclismo, settembre 2009.
Geometria standard
La Konig è disponibile in due misure,
regular e longer, che si caratterizzano per la geometria compatta e l’assetto
in sella centrale che premiano in termini di maneggevolezza e reattività
Assemblaggio
L’allestimento in prova non è
di serie, ma è piuttosto rappresentativo delle potenzialità per il bike
parking di questo telaio. Per il momento di serie è disponibile solo un
frame kit
Livello finiture
Si tratta di un prodotto ben realizzato
con soluzioni originali ed efficaci anche per quello che riguarda la sospensione
Rapporto qualità/prezzo
Buono. Il telaio è solido, funzionale
e piacevolmente rifinito.
Scheda tecnica
Telaio: Corsair in alluminio
6061, 130 mm
Forcella: Marzochi 66 Ata
Ammortizzatore posteriore:
Marzocchi Roo Air R
Attacco manubrio: Shmnn
Attacco manubrio: Shaman
racing
Serie sterzo: Corsair:
Impianto frenante: Fomula
Oro 24
Comandi: Sram x7
Guarnitura: Truvativ Hussefelt
Guida catena: Shmn
Cambio posteriore: Sram
x9
Pedali: Corsair
Ruote: Corsair
Coperture: Kenda Nevegal
Reggisella: Syncros
Sella: Corsair
Peso: 16,2 kg (senza pedali)
taglia long
Prezzo: 1.590 Frame Kit
(telaio, ammortizatore, collarino, serie sterzo)
Taglie: regular e longer
Per informazioni
tel. 010/8935035
www.4guimp.it