La prova completa è pubblicata
su Ciclismo di novembre 2009.
De Rosa King 3 rs è un vero e proprio
bolide a due ruote realizzato per ottenere il top dalla prestazione atletica.
I professionisti l’hanno utilizzata con successo, tra i cicloamatori è
un gioiello tra i più desiderati sul mercato.
Il telaio è il frutto di un progetto
molto complesso e articolato, che raggiunge l’apice nelle due versioni
rs. La grossa differenza con gli altri modelli è nella qualità della fibra
di carbonio impiegata, mix tra alto modulo T700, 46T Hs40 e 60T, modulo
molto costoso e avanzato che conferisce forza e resistenza dove impiegato.
Il peso è così calato e la rigidità migliorata, senza perdere in comfort.
La versione rs viene proposta in due diverse configurazioni sostanzialmente
differenti: con il triangolo anteriore monoscocca, oppure “custom”, cioè
con lunghezze dei tubi e angoli su misura.
Il test è stato effettuato sulle
strade tra la provincia di Milano, la Brianza e il lago d'Iseo: il calo
di peso e la differente qualità delle fibre hanno accresciuto la brillantezza
in fase di ripartenza e un pizzico di velleità in più in salita, anche
lunga e costante. Ma è sufficiente metterla alla prova sul misto e nelle
lunghe distanze per scoprire che il dna De Rosa è rimasto inalterato. Le
variazioni di ritmo sono il modo migliore per scatenare le potenzialità
di questo telaio e per valorizzare le Campagnolo Bora, ruote scorrevolissime
e fatte per la velocità.
Sono passati tanti dall’avvio
del progetto King, la versione rs rappresenta l’evoluzione delle prestazioni:
l’essenzialità. Ricerca del peso e massima rigidità gli consentono massima
libertà di espressione in tutti i contesti. In più la geometria è garanzia
di stabilità e sicurezza, nonché di buon posizionamento in sella. (AT)
Geometrie e standard
Dieci le misure per la versione
monoscocca (che sono tante) e ben concepite con la consueta abilità dei
De Rosa. In più c’è la versione “custom” che non pone limiti alla personalizzazione.
Davvero tanto se pensiamo che pochissimi
altri marchi (oggi) sono in grado di farlo
Livello finiture
Molto buono, la passione della
famiglia De Rosa per il ciclismo traspare nella cura dei piccoli dettagli.
La finitura “matte” è molto bella, peccato che il telaio sia difficile
da tenere pulito (un obbligo) come è giusto che sia per un telaio di questo
livello
Assemblaggio
La versione che abbiamo provato
è praticamente il top per quanto riguarda l’allestimento Campagnolo, il
trionfo del made in Italy e il massimo dal punto di vista tecnico e dell’affidabilità
Rapporto qualità/prezzo
Inutile (o quasi) fare ragionamenti
di questo tipo con queste biciclette. A un mezzo del genere si arriva dopo
tanti di pratica e perché ci si vuole “premiare” o perché, più semplicemente,
ci si è innamorati. E quando il cuore batte forte la ragione si mette da
parte.
Scheda tecnica
Telaio: De Rosa King3 rs
carbonio hi-mod
Forcella: De Rosa King3
rs full carbon
Attacco: Fsa Os99
Piega: Fsa K-force
Leve: Campagnolo Super Record
Freni: Campagnolo Super
Record
Guarnitura: Campagnolo Super
Record 50-34
Deragliatore: Campagnolo
Super Record
Cambio: Campagnolo Super
Record
Sella: San Marco Zoncolan
Ruote: Campagnolo Bora ultra
two
Tubolari: Vittoria Open
evo cx
Peso: 6,35 kg (senza pedali),
taglia 56
Prezzo: 8.640 euro (bici
completa della prova)
Per informazioni:
De Rosa srl
Via Bellini, 24
20095 Cusano Milanino (Mi)
Tel. 02/6195171
Fax 02/6195188
http://www.derosanews.com