20/11/2009

Provata per voi: Kuota Kult

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La prova completa è pubblicata su Ciclismo di novembre 2009


Kult è il prodotto di punta della gamma 2010 Kuota. Telaio completamente nuovo, soprattutto dal punto di vista del design, ha messo “muscoli” in tutte le parti sensibili alla fatica. Dal punto di vista teorico rappresenta l’evoluzione del Kredo ultra, che non sarà più a catalogo, anche se presenta alcuni tratti che derivano dal fratello maggiore Kom (King of the mountain), che precede nella ideale piramide dei valori.
La ricerca della migliore aerodinamica lo rende appetibile anche al pubblico dei triatleti, soprattutto quelli impegnati nelle distanze brevi che richiedono un mezzo veloce, ma anche molto versatile.
Tra tutti i prodotti Kuota, Kult è quello più equilibrato dal punto di vista tecnico ed estetico. Il design è moderno, fatto di forme over e accattivanti, in più c’è una grossa parte tecnologica che è stata sviluppata sfruttando l’esperienza maturata con Kom e Kredo ultra, da cui è stato avviato il nuovo progetto.
Geometria compatta, tipicamente racing, tanta sensibilità alle sollecitazioni. A dispetto dell’estetica, però, questo non è un telaio “difficile”, le forme aggressive non devono trarre in inganno nel senso che si può guidare abbastanza tranquillamente e non è per niente scorbutico. Cosa che potrebbe anche essere naturale se si esagera con le sezioni dei tubi. Certo, non stiamo parlando di una geometria long distance, di un telaio comodo, ma nemmeno di un blocco di granito. Le soluzioni tecniche (i posteriori alti “leggeri” e il carro asimmetrico) unite alla laminazione differenziata, nonché alla scelta della giusta qualità di carbonio, hanno consentito di agire in modo importante sul feeling di questo prodotto, che si indirizza primariamente al pubblico degli “smanettoni”, ma che ha le carte in regola per non far male anche sui percorsi lunghi.
La zona del movimento centrale sovradimensionata, invece, è il punto chiave di Kult (forme aero a parte). Il baricentro basso “forte” consente di spingere sui pedali minimizzando le dispersioni, a vantaggio della pulizia di guida in gruppo e della compostezza nelle ripartenze, anche brillanti. Il merito va in parte condiviso con la guarnitura K30. Misure, pesi e look indirizzano Kult naturalmente verso l’ambito racing.

Geometrie standard

Sei taglie di serie (non poche), in più c’è la nuova Xs dedicata al pubblico femminile con spirito racing e ai ciclisti di taglia piccola. La geometria è molto raccolta, tipica del mondo agonistico
Livello finiture

Il reparto di verniciatura interno all’azienda consente massima libertà in tutti i sensi, anche e soprattutto nel controllo della qualità delle finiture. E si vede
Assemblaggio

Tanti i montaggi, ben diversificati sotto tutti i punti di vista. Nella bici che abbiamo provato spicca la guarnitura K30 con perno di 30 mm e sistema di lunghezza regolabile, plus forse poco conosciuto, ma veramente utile
Rapporto qualità/prezzo

La gamma, sette modelli di bici in tutto più il frame kit, ci è sembrata ben fatta e proporzionata in tutti i sensi. Il salto tra la gamma media e quella alta è di 1.000 euro, tanto che vale la pena…

Scheda tecnica

Telaio:
Kuota Kult carbonio monoscocca
Forcella:
Kuota carbonio monoscocca
Piega:
Deda Zero100
Attacco:
Deda Zero100
Leve:
Sram Red
Freni:
Sram Red
Guarnitura:
Ku-Ck 30 50-34
Deragliatore:
Sram Red
Cambio:
Sram Red
Ruote:
Reynolds Assault 46
Copertoni:
Kuota Kriterium
Reggisella:
Kuota
Sella:
San Marco Zoncolan
Catena:
Kmc
Peso:
6,65 kg (senza pedali) taglia M
Prezzo:
5.249 euro (bici della prova)

Per informazioni:

Sintema sport srl
Via Delle Valli, 7
20042 Albiate (Mi)
Tel. 0362/930406
Fax 0362/930420
http://www.kuota.it/
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