Vento freddo, pioggia, cielo plumbeo sopra un paesaggio che sembra lo stesso
che ispirava i pittori fiamminghi, cinquecento anni fa. La stagione delle
classiche è cominciata già da qualche giorno, da Harelbeke, ma ora entra
nel vivo: il popolo delle Fiandre, veri e propri sudditi del ciclismo eroico,
si apprestano a vivere quella che chiamano la “settimana sacra”, con
la classica dei muri, il Giro delle Fiandre, ovvero la festa nazionale
belga.
Un percorso di
262 km con 15 strappi da affrontare nella seconda
parte di gara, quasi tutti in pavé e con pendenze impegnative: il Giro
delle Fiandre si annuncia spettacolare come al solito, mentre crescono
enormemente le attese di centinaia di migliaia di tifosi locali che parteggiano
soprattutto per Tom Boonen e Stijn Devolder, i due assi della Quick step,
vincitori di quattro delle ultime cinque edizioni. Solo nel 2007, la striscia
vincente dello squadrone diretto da Patrick Lefevere venne interrotta dal
nostro Alessandro Ballan, protagonista di uno splendido sprint ai danni
di un altro idolo locale, Leif Hoste.
Domenica di Pasqua nelle cattolicissime Fiandre, con partenza da Bruges
e arrivo a Meerbecke: si chiude la settimana santa e si apre quella “sacra
e profana” al tempo stesso, che si concluderà alla Roubaix, otto giorni
dopo.
Favoriti?
Tom Boonen e
Fabian Cancellara su tutti. Il belga
insegue il terzo successo in questa classica, che significa un posto nella
storia del ciclismo. Lo svizzero, invece, insegue una classica che non
ha mai vinto e che, quest’anno, sembra alla sua portata.
In seconda fila, ma tra i favoriti d’obbligo, ci sono poi
Philippe
Gilbert, belga sì, ma di origini vallone,
Juan Antonio Flecha,
già vincitore a febbraio dell’Het volk, Stijn Devolder, osservato speciale
dopo due successi consecutivi, George Hincapie, che è dato in ottima forma,
Matti Breschel, danese all’inseguimento di una consacrazione.
Tra gli outsider, molto attesi tra i giovani, l’olandese Lars Boom e il
belga Jens Keukeleire, così come l’ucraino Andriy Grivko e il nostro Daniel
Oss, in evidenza già alla Gand-Wevelgem e alla Tre giorni di La Panne.
L’Italia, purtroppo, si presenta al Fiandre con meno ambizioni di
quanto ci si attendeva: Filippo Pozzato, purtroppo, soffre di un virus
intestinale e la sua presenza è seriamente a rischio, mentre Alessandro
Ballan non sembra nelle sue condizioni ideali. Si spera, allora, in Manuel
Quinziato ed Enrico Gasparotto, due atleti sempre presenti nelle prime
posizioni nelle ultime gare.
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http://rvv.be/rvv-data/pdf/rvv2010-elite-men-map.pdf