La Granfondo città di Lazise è una delle manifestazioni più giovani d'Italia.
La prima edizione, datata 2009, ha avuto importanti riscontri di pubblico,
anche straniero, e di qualità per i percorsi e i servizi. Su questa esperienza
il comitato organizzatore ha deciso di continuare a lavorare per migliorare
ulteriormente l'offerta e competere al meglio con le tante manifestazioni
che affollano i vari calendari. L'edizione 2010 è programmata per il prossimo
18 aprile e fa parte della nostra Gran Combinata.
Rispetto allo scorso anno l'arrivo è stato posizionato in località Colà,
al termine di un rettilineo in leggera ascesa. I concorrenti avranno modo
di visionare gli ultimi chilometri di gara durante la prima parte del percorso:
una volta dato il via, invece di percorrere subito il lungo lago in direzione
nord, si svolta a destra per affrontare un anello di lancio, con una breve
salita che sicuramente farà una prima selezione, passando prima affianco
alle famose terme all'aperto di Colà e transitare quindi sotto lo striscione
di arrivo, per poi rimettersi sulla statale Gardesana e puntare verso nord.
A questo punto ci sono più di 25 chilometri di lungo lago, bellissimo percorso
che tocca località come Bardolino, Garda, Punta S. Vigilio e Torri del
Benaco, peccato non disporre del tempo per godersi il paesaggio: nonostante
qualche leggero saliscendi le medie orarie saranno elevate e sicuramente
si formeranno dei gruppetti. Questo inizio di gara non è per niente facile,
soprattutto dal punto di vista tattico: al 35esimo chilometro di gara,
con il gruppo sicuramente frazionato e in fila indiana, una secca svolta
a destra in salita apre le porte alle prima salita verso San Zeno di Montagna.
Quasi 9 chilometri di ascesa con un dislivello di circa 550 metri.
Le pendenze sono tutt'altro da sottovalutare: una media del 15% e punte
del 22% sono numeri che ad alcuni potranno segnare le gambe, specie se
si è speso troppo per rimanere nei gruppi più veloci lungo il lago. Su
questa salita inizierà la gara vera e propria, inutile forzare il ritmo
prima perché i veri distacchi si faranno su questa ascesa. Per chi avrà
la lucidità ci sarà anche modo per godere il magnifico panorama sul lago
e sulla sponda bresciana con il monte Baldo alla nostra sinistra. Novità
di quest'anno è la cronoscalata, con classifica e premi dedicati: sulla
prima salita saranno predisposti dei tappeti supplementari di rilevamento
dei passaggi per cronometrare l'ascesa di tutti i concorrenti.
La speciale classifica è stata intitolata a Fulvio Degani, grande amico
del comitato organizzatore scomparso tragicamente in un incidente stradale.
La famiglia, vista la passione di Fulvio per la bici e per questa manifestazione,
ha voluto intitolare a lui questa speciale graduatoria. Una volta giunti
a San Zeno di Montagna un breve tratto leggermente pianeggiante permetterà
di prendere fiato prima di affrontare la discesa, larga e molto veloce,
che ci porta all'attacco della seconda ascesa. In questi pochi chilometri
sarà importante recuperare perché la seconda salita, che ci porterà in
località Sceriffo, non sarà meno impegnativa della prima: circa 10 chilometri
con 550 metri di dislivello, terminata la quale una nuova discesa ci riporterà
a San Zeno di Montagna e quindi giù fino alla valle dell'Adige. All'altezza
di Piovezzano il bivio tra i percorsi mediofondo (110 km) e granfondo (150
km): per chi sceglierà il primo rimarranno circa 25 chilometri di saliscendi
verso l'arrivo dove sarà importante non rimanere da soli per poter sfruttare
la collaborazione di altri concorrenti.
Per coloro che decideranno di affrontare il percorso della granfondo si
svolta a sinistra e si risale la valle dell'Adige prima di attaccare l'ultima
salita: 11 chilometri e un dislivello di circa 600 metri fino alla località
Maso di Montagna. Dalla cima una lunga discesa: più di 25 chilometri a
grande velocità ritrovando la strada già percorsa in precedenza scendendo
da San Zeno. Giù nella Valle dell'Adige per affrontare gli ultimi 25 chilometri
su e giù per le colline di viti fino all'arrivo. Due percorsi tecnicamente
molto validi e impegnativi con dislivelli da non sottovalutare: circa 1200
metri in salita per la mediofondo e quasi 2200 per la granfondo. Importante
sarà amministrare le proprie energie dosando le forze fin dai primi chilometri.
Confermate le aree dedicate al villaggio espositivo e quelle per la distribuzione
dei pettorali e lo schieramento di partenza, in prossimità del lungo lago
e dell'antica darsena della Dogana Veneta, risalente al XV secolo. Per
quanto riguarda il ristoro è stata prevista una tenso struttura in grado
di ospitare tutti in caso di mal tempo anche se la cosa che risulterà più
gradita a tutti sarà una mega grigliata di carne che si aggiungerà al classico
pasta party. Sul sito gflazise.it è possibile visionare le altimetrie dei
due percorsi oltre a scaricare il file gps, utile per la prova del percorso
e in gara, per conoscere sempre la propria posizione.
Per info:
www.gflazise.it