03/11/2009

Ecco la bici a idrogeno

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È una due ruote pulitissima e presto arriverà sul mercato italiano, come dichiarano i ricercatori e la casa produttrice. Si tratta di un prototipo di bicicletta a pedalata assistita alimentata totalmente ad idrogeno, sviluppato dal laboratorio congiunto dell’Istituto di tecnologie avanzate per l'energia del Consiglio nazionale delle ricerche (Itae-Cnr) di Messina e della Tozzi renewable energy – Tre spa, società con la quale l’istituto Cnr svolge attività di ricerca e sviluppo in diversi ambiti: aerogeneratori di piccola taglia, celle fotovoltaiche di terza generazione (Dssc), fitodepurazione da microalghe, produzione e impiego di idrogeno (Pem-Fc, Pem-elettrolizzatori).

«La bici a pedalata assistita è alimentata totalmente a idrogeno con un sistema di accumulo a stato solido in grado di fornire un’autonomia elettrica di 150 km: un pieno costa circa 18 euro per una spesa di circa 12 centesimi a chilometro», spiega Giorgio Dispenza dell’Itae-Cnr, responsabile della ricerca.

«Il prototipo sviluppato è parte integrante di un ambizioso progetto, condotto dal laboratorio congiunto Cnr-Itae/Tre, che prevede la possibilità di creare flotte di bici - aggiunge Vincenzo Antonucci, coordinatore del gruppo dei sistemi dell’Itae-Cnr - il cui sistema di rifornimento idrogeno sarà composto da una fonte di energia rinnovabile (solare fotovoltaico) ed un elettrolizzatore per la produzione di idrogeno da acqua. Questo abbasserà di molto il costo del combustibile e chiuderà il cerchio in termini di emissione zero».

Il prototipo viene presentato e esposto nel corso del workshop scientifico sulla mobilità sostenibile nell’ambito di “H2Roma Energy&mobility show”, che si tiene a Roma fino al 5 novembre.

«La nostra bicicletta, rispetto ai sistemi elettrici attualmente in commercio alimentati da batterie tradizionali, presenta notevoli vantaggi: maggior autonomia a parità di peso e tempi di ricarica molto ridotti rispetto alle sei-otto ore di ricarica di una batteria convenzionale - prosegue Dispenza -.Questo secondo aspetto è particolarmente vantaggioso nella gestione di flotte, poiché consente di ridurre il numero di mezzi per garantire la continuità del servizio».

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