03/11/2009

Fabrizio Macchi ci riprova in pista

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Il velodromo di Manchester (Gran Bretagna) ospiterà, da venerdì 6 a domenica 8 novembre i Campionati del Mondo di paraciclismo su pista. Per l’importante appuntamento il commissario tecnico della Nazionale di paraciclismo, Mario Valentini, ha convocato cinque atleti. Gli azzurri correranno tutti il chilometro da fermo e l’inseguimento. Gli azzurri sono Fabio Triboli (Fiamme Azzurre) medaglia d’argento nella prova in linea (Lc1) ai Mondiali strada di Bognogno, Fabrizio Macchi (Atesina Cycling) campione del mondo a cronometro (Lc3); Pierpaolo Addesi (Moveo), Paolo Viganò (Fiamme Azzurre); Michele Pittacolo (Elisa Pavimenti) iridato contro il tempo (Cp4).

Tra questi, c’è attesa soprattutto per Fabrizio Macchi che venerdì sera cercherà la consacrazione, inseguendo un altro podio nella gara individuale ad inseguimento: «L’oro su strada di settembre mi ha dato fiducia e serenità. Dopo la delusione del 4° posto di Pechino dello scorso anno, a Bogogno salivo in sella carico di aspettative e responsabilità. A Manchester arrivo invece più forte, consapevole dei miei mezzi e con la giusta determinazione per puntare prima di tutto al podio e magari anche qualcosa in più. Ho svolto buoni allenamenti con la Nazionale sul circuito di Montichiari (Bs) e ho la giusta serenità e carica per affrontare nel migliore dei modi questo ultimo importante appuntamento di stagione», ha detto il corridore.

L’appuntamento è fissato per venerdì 6 novembre quando Fabrizio scenderà in pista nella prova ad inseguimento individuale di 4 km (mattina qualificazione e serata finali); specialità che gli regalò il bronzo olimpico ad Atene 2004, un argento ai mondiali del 2005 e 2 bronzi a quelli del 2003 e 2006. Su questa stessa pista, tra l’altro, Macchi a fine maggio conquistò la vittoria nella Coppa del Mondo per Disabili

L’assenza del bi-campione olimpico Laurent Thirionet e la non ancora confermata partecipazione del tedesco Tobias Graf, argento olimpico e bronzo a Bogogno alle spalle del campione varesino, accendono ancora di più le speranze d’oro. Sabato 7, Fabrizio Macchi sfiderà invece la sorte nella prova del chilometro da fermo, specialità a lui meno congeniale.

Nell’anno post olimpico il ciclista della Asd Atesina Cycling, amputato alla gamba sinistra all’età di 16 anni per un tumore osseo, ha già messo a segno il primo oro iridato di carriera nella prova cronometro su strada di settembre, due vittorie in Coppa del mondo (tappa svizzera di Gippingen a fine giugno e tappa italiana di Piacenza a fine luglio) e una vittoria in Coppa Europa a Bayonne (Fra) a fine aprile sempre nella prova a cronometro.Completano l’opera i 4 titoli italiani di specialità (cronometro, inseguimento, chilometro da fermo e pista) conquistati nell’arco della stagione, che vanno ad aggiungersi ai 20 di carriera.

 

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