02/11/2009

Pista: a Manchester, male l'Italia

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Stanca dopo una lunga stagione su strada, l’azzurra e campionessa del mondo, Tatiana Guderzo, non è andata oltre il decimo posto, in Coppa del mondo, a Manchester, dove era impegnata nella Corsa a punti.

La prima prova della rassegna mondiale della pista non ha regalato grandi soddisfazioni agli azzurri: la tappa britannica della Coppa del mondo è stata dominata dagli atleti di casa, in particolare dallo scozzese Chris Hoy (nella foto), vincitore delle prove del Keirini, della Velocità e della Velocità a squadre.

Nessun podio per l'Italia, qualche piazzamento di valore e, soprattutto, preziose indicazioni sul lavoro da svolgere in vista dei Mondiali del 24-28 marzo a Copenaghen. Elia Viviani ha chiuso al sesto posto la finale dello Scratch dove era presente anche Fabio Masotti, tredicesimo e molto generoso nel sostenere il compagno durante il difficile torneo vinto dal russo Ivan Kovalev sul polacco Lukasz Bujko e l'ucraino Sergiy Lagkuti.

L'altro sesto posto della tappa di Manchester è arrivato venerdì dal giovane Francesco Ceci, ancora under 23 e grande speranza della velocità azzurra, che ha conquistato un eccellente sesto posto nel Keirin.

Sempre nel Keirin ma in campo femminile, Elisa Frisoni ha chiuso settima assoluta e prima della "finalina". La vittoria è andata alla lituana Simona Krupeckaite, che nella finale da 1 a 6 ha folgorato sulla linea la cinese Shuang Guo e l'australiana Anna Meares.Un altro buon risultato è venuto da Marco Coledan, settimo nell'Inseguimento individuale, specialità che lo vide terzo agli Europei under 23 del 2008. L'azzurro ha fatto segnare 4'27"026, tempo vicino alle sue migliori prestazioni. La vittoria è andata al britannico Geraint Thomas, che nella finale ha raggiunto il belga Dominique Cornu.

Francesco Ceci, dopo la bella prestazione nel Keirin, è sceso in pista anche per il km da fermo. Nonostante la stanchezza, ha fatto fermare le lancette su un notevole 1'03"193, che conferma le sue potenzialità. Per lui l'ottavo posto. Sul gradino più alto del podio il tedesco Stefan Nimke in 1'01"293, ai posti d'onore il britannico David Daniell (1'01"698) e il cinese Chongyang Wang (1'02"228).

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