04/11/2009

Provata per voi: Fuji Sl1 rc

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Bici testata da Alessandro Turci che, su Ciclismo di novembre 2009, presenta la prova completa. Fuji è un marchio ancora poco conosciuto in Italia, ma può vantare una storia ultracentenaria perché è stato fondato nel 1899 dal giapponese Nichibe Fuji. Da quel momento fino a oggi le biciclette Fuji possono vantare partecipazioni alle Olimpiadi (Tokio ’64, Messico ’68, Monaco ’72) e anche due titoli mondiali femminili su strada con le atlete tedesche Judith Arndt a Verona 2004 e Regina Schleicher a Madrid, nel 2005.

Quest’anno le biciclette Fuji hanno “servito” i corridori del team Pro tour Fuji-Servetto che nel 2010 cambierà il primo sponsor: Footon. In queste pagine presentiamo lo stesso modello che utilizza il team, Sl1 rc, ma con grafiche diverse (esiste comunque la versione replica). Una bici leggera, interessante dal punto di vista tecnico e, perché no, soprattutto economico.

Il triangolo principale del telaio è monoscocca, in fibra di carbonio C-10 alto modulo. Mix tra fibre Sb60, ultra rigide, posizionate nei punti dove è richiesta maggiore rigidità e M30s, collocata nei punti più stressati.

L’allestimento della bici in prova a parte, che è quasi interamente after market con i pezzi migliori del catalogo Fsa (esclusi gli elementi del gruppo Sram Red), va detto che questo telaio viene presentato a catalogo in tre allestimenti differenti, compresa l’opzione frame kit, solo telaio. Tutte e tre vengono proposte a 5.499 euro, prezzo davvero interessante se si considera il livello top dell’equipaggiamento.

La Fuji sembra disegnata per gran fondisti e appassionati dell’endurance. Dopo aver testato a dovere questa specialissima, sulle strade del lago d’Iseo, abbiamo la conferma: facilità di guida e comfort ci sono sembrate le chiavi di lettura di questo mezzo che, però, non nega soddisfazioni se messo sotto pressione a dovere, soprattutto in salita, terreno sul quale (almeno in questa configurazione) è molto ambizioso.

 

Geometrie e standard

Sei taglie, la Xs e la M/l sono uno sforzo in più per soddisfare i ciclisti piccoli, in genere le donne che amano i prodotti racing, e le classiche taglie di mezzo che non sono M, ma nemmeno L.

Il triangolo con il tubo sterzo un po’ più alto è moderno e al passo con i tempi, oltre che utile

Livello finiture

Il prodotto ci è sembrato ben curato in tutti i dettagli. Grafiche e colori non brillano per originalità, ma a nostro avviso il mix tra nero carbonio, bianco e poco rosso è un classico che non tramonta mai in ambito racing. Se non si hanno idee chiare e originali, meglio fare così che non si sbaglia

Assemblaggio

La bicicletta che abbiamo testato è un tuning di pezzi Sram, Fsa e Vision, allestimento quasi interamente after market. Fuji, però, propone un catalogo di bici ben miscelato e valido per tutti i livelli ed esigenze tecniche

Rapporto qualità/prezzo

E’ il vero e proprio asso nella manica. Questo periodo, complice la crisi economica, sta mettendo in evidenza molti prodotti (soprattutto brand esteri) validi dal punto di vista tecnico a prezzi molto interessanti. Le tre bici complete e il frame kit sono invitanti.

 

Scheda tecnica

Telaio: Fuji Sl1 rc

Forcella: Fuji Fc-330

Attacco: Fsa Os99

Piega: Fsa K-force

Leve: Sram Red

Freni: Sram Red

Guarnitura: Fsa K-force light 50-34

Deragliatore: Sram Red

Cambio: Sram Red

Reggisella: Fsa K-force

Sella: Prologo Nago evo nack

Ruote: Vision Trimax pro

Coperture: Maxxis Courchevel

Peso: 6,5 kg (senza pedali) taglia M/L

Prezzo: 1.899 euro (kit, telaio, forcella, serie sterzo)

 

Per informazioni

Fuji bikes Italia

Via Fratelli Rosselli, 6/a

Bergamo

Tel. 035/226945

Fax 035/4136378

www.fujibikes.it

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