Menchov rosa shocking

Domenica 31 Maggio, 2009

Davide Mazzocco

Uno scivolone a meno di mille metri dal traguardo. Una scarica d’adrenalina percorre il corpo di Denis Menchov. Mesi e mesi di allenamenti, progetti, speculazioni. E poi tre settimane di fatica, di rischi calcolati, di gioie. Tutto in fumo? Nessun regista sarebbe così sadico da ritrarre quello che è successo a Menchov negli ultimi mille metri del suo Giro d’Italia: la paura di perdere tutto per una ruota che scivola sul porfido in un tratto rettilineo. Un leggero scarto per evitare una buca, la ruota anteriore se ne va per conto suo sulla sinistra, Menchov si rialza, non c’è anestetico migliore di un traguardo storico come il Giro del Centenario per guarire da contusioni ed escoriazioni. La paura dura un istante. L’istante nel quale l’irrazionale non può essere razionalizzato. Menchov mantiene la calma, la stessa che ne ha contraddistinta la corsa per tre settimane. Il russo si alza, sa – dall’ultimo rilevamento cronometrico - di avere mezzo minuto di vantaggio su Di Luca. Un vantaggio di tutta sicurezza se sommato ai 20” con i quali è partito dall’Altare della patria.

Danilo Di Luca osserva la caduta di Menchov davanti alla televisione. L’abruzzese è partito fortissimo, ha aggredito le prime curve della crono romana sfruttando al massimo la scelta tecnica di correre con una bicicletta da strada. 5” il suo vantaggio dopo 3 km, un dato che in proiezione significa 23-24” su Menchov al termine dei 14,4 km del percorso. Quindi un sorpasso in extremis. In più, al momento del duello, arriva la pioggia a supporto della scelta tecnica di Di Luca. La bicicletta da strada con ruote ad alto profilo è decisamente più guidabile di quella da cronometro con le lenticolari del leader della classifica. Sembra chiaro che la corsa si risolverà per una questione di secondi.

Informato della partenza a razzo di Di Luca, però, Menchov reagisce e fra il 3° e il 7° km rifila 19” all’abruzzese, più altri 18” fra il 7° e il 10° km. A Menchov bastano appena 7 km per passare da un passivo di 5” a un vantaggio di 32”. La corsa sembra dunque decisa. Ma il Giro ha ancora un’emozione in serbo per gli spettatori. In prossimità dell’ultimo chilometro Menchov scivola in un tratto rettilineo. La sua bici parte per la tangente e lui la segue per qualche metro quasi fosse sul ghiaccio. Il meccanico Rabobank salta giù dall’ammiraglia e in tempo record passa a Menchov la bici da strada per completare la prova. Alla fine il russo non lascia sui sampietrini che una quindicina di secondi. Al traguardo è soltanto 10° ma ciò che più conta è che, nonostante la caduta, Di Luca è allontanato in classifica di altri 21”. Sul podio dei Fori Imperiali a dividere i due contendenti ci sono 41”, mentre più in basso c’è Franco Pellizotti che conquista il primo podio della carriera a 1’59” dal vincitore. Sastre è quarto a 3’46”, mentre poco distante c’è Basso a 3’59”. Il Giro del Centenario si chiude con il successo di tappa del lituano Ignatas Konovalovas che precede di 1” Wiggins e si 7” Boasson Hagen. A favorire il successo del corridore del Cervélo Test Team s ono le strade asciutte, mentre il bagnato oltre a penalizzare i primi nega il s uccesso anch e allo specialista Wiggins. Per la cronaca Lance Armstrong fa il cicloturista chiudendo 53° a 1’19”. Dopo lo champagne sui Fori Imperiali, i complimenti del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale. Dopo Berzin e Tonkov è di nuovo un russo a salire sul podio più alto del Giro, corsa che da un anno a questa parte ha smesso di essere una corsa per soli italiani.

 

 

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Un duello che mancava

Domenica 31 Maggio, 2009

Un duello come quello di quest’anno, con due corridori una spanna sopra gli altri, non si vedeva da anni. Di Luca “svernicia” il gruppo a San Martino di Castrozza? Menchov gli risponde il giorno dopo all’Alpe di Siusi. Di Luca stacca tutti a Pinerolo? Menchov massacra la concorrenza nella crono delle Cinque Terre. Menchov guadagna abbuoni a Monte Petrano? Di Luca se li riprende sul Block Haus. Di Luca avvicina la maglia rosa sul Vesuvio? Menchov lo sbeffeggia su di un traguardo volante prendendosi 2” ad Anagni.


 E il duello non poteva che essere tale anche nell’ultima frazione. «Ho dato il massimo – ha detto Di Luca che ha aggredito al prima parte del tracciato con lo spirito di chi non ha nulla da perdere -. La scelta della bici da strada è stata ottima ma nel finale di corsa mi sono mancate le gambe». La maglia rosa dopo il traguardo ha scaricato la tensione con un urlo liberatorio: «Sono contento, questa è la vittoria più importante della mia carriera. Quando sono caduto ho mantenuto la calma perché sapevo di avere 32” di vantaggio su Di Luca». Ora lo aspetta il Tour de France: Contador, Sastre, Evans, Schleck e Armstrong dovranno fare i conti con lui.
   

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Classifiche ventunesima tappa

Domenica 31 Maggio, 2009

Ordine d'arrivo 21° tappa: Roma-Roma, 14,4 km, cronometro

1. Ignatas Konovalovas (Ltu) Cervelo Test Team in 18.42 (46.203 km/h)
2. Bradley Wiggins (GBr) Garmin - Slipstream a 0.01
3. Edvald Boasson Hagen (Nor) Team Columbia - Highroad a 0.07
4. Yaroslav Popovych (Ukr) Astana a 0.11
5. Marzio Bruseghin (Ita) Lampre - N.G.C. a 0.16
6. Giovanni Visconti (Ita) ISD a 0.18
7. Dries Devenyns (Bel) Quick Step a 0.20
8. Maarten Tjallingii (Ned) Rabobank a 0.21
9. Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo a 0.23
10. Denis Menchov (Rus) Rabobank a 0.24

Classifica generale

1. Denis Menchov (Rus) Rabobank in 86.03.11
2. Danilo Di Luca (Ita) LPR Brakes - Farnese Vini a 0.41
3. Franco Pellizotti (Ita) Liquigas a 1.59
4. Carlos Sastre (Spa) Cervelo Test Team a 3.46
5. Ivan Basso (Ita) Liquigas a 3.59
6. Levi Leipheimer (USA) Astana a 5.28
7. Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo a 8.43
8. Michael Rogers (Aus) Team Columbia - Highroad a 10.01
9. Tadej Valjavec (Slo) AG2R La Mondiale a 11.13
10. Marzio Bruseghin (Ita) Lampre - N.G.C. a 11.28

Maglia verde - Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo
Maglia ciclamino - Danilo Di Luca (Ita) LPR Brakes - Farnese Vini
Maglia bianca - Kevin Seeldraeyers (Bel) Quick Step                                     

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Alla fine spunta Gilbert

Sabato 30 Maggio, 2009

Davide Mazzocco

In Francia (e anche in Belgio) lo chiamano l’esprit de l’escalier. Si tratta della capacita di essere brillanti e adeguati allo spirito della festa solamente quando molti degli invitati sono andati via o, più letteralmente, quando si sono già imboccate le scale. Ecco, quest’oggi proprio a 14 km dalla conclusione il belga Philippe Gilbert si è risvegliato dal sonno agonistico che ne ha contraddistinte le tre settimane di corsa e si è ricordato di essere uno dei più talentuosi cacciatori di giornata del gruppo. Un ciclista che si esalta sui percorsi delle grandi classiche, vale a dire sui tracciati come quello di Anagni.

La tappa, infatti, è stata corsa con spirito combattivo da tutti, anche dai grandi protagonisti della generale. In un traguardo volante Menchov ha pure battuto Di Luca in volata raggranellando altri 2” di vantaggio, ma soprattutto disinnescandone gli entusiasmi in vista della volata più importante quella anagnina con 20” in palio. E così a 1,5 km dal traguardo Gilbert è scattato con una delle sue sparate da finisseur. L’unico a tenergli dietro è stato il francese Thomas Voeckler, uno dei più irrequieti di questo Giro.

La volata per il terzo posto è andata al solito Stefano Garzelli che 7” dopo il vincitore ha messo in fila Davis, Pellizotti, Boasson Hagen e Pellizotti. Domani, dunque si partirà per i 14,4 km a cronometro della crono finale con Menchov accreditato di un vantaggio di 20” su Di Luca e 1’43”. Poi tutti dal Presidente Giorgio Napolitano. In bici, ovviamente.

 

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Classifiche ventesima tappa

Sabato 30 Maggio, 2009

Ordine d'arrivo 20° tappa: Napoli - Anagni, 203 km

1. Philippe Gilbert (Bel) Silence-Lotto in 4.30.07
2. Thomas Voeckler (Fra) BBox Bouygues Telecom a 0.02                             
3. Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo a 0.07                   
4. Allan Davis (Aus) Quick Step                                             
5. Sébastien Hinault (Fra) AG2R La Mondiale                                 
6. Franco Pellizotti (Ita) Liquigas                                         
7. Edvald Boasson Hagen (Nor) Team Columbia - Highroad                      
8. Giovanni Visconti (Ita) ISD                                              
9. Simon Gerrans (Aus) Cervelo Test Team                                    
10. Serge Pauwels (Bel) Cervelo Test Team                                   
 
Classifica generale

1. Denis Menchov (Rus) Rabobank                                              
2. Danilo Di Luca (Ita) LPR Brakes - Farnese Vini a 0.20                          
3. Franco Pellizotti (Ita) Liquigas a 1.43                                        
4. Carlos Sastre (Spa) Cervelo Test Team a 2.44                                   
5. Ivan Basso (Ita) Liquigas a 3.37                                               
6. Levi Leipheimer (USA) Astana a 4.59                & nbsp;                           
7. Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone - Caffe Mokambo a 8.44                    
8. Michael Rogers (Aus) Team Columbia - Highroad a 9.36                           
9. Tadej Valjavec (Slo) AG2R La Mondiale a 10.46                                    
10. Marzio Bruseghin (Ita) Lampre - N.G.C. a 11.36 

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Vulcanico Sastre

Venerdì 29 Maggio, 2009
Davide Mazzocco dal Vesuvio

Una lotta senza esclusione di colpi nei dieci chilometri finali della salita del Vesuvio regala a Carlos Sastre il secondo successo di tappa in cinque giorni e consolida il podio del Giro d’Italia in vista della conclusione di domenica. Di Luca e Pellizotti provano a mettere in difficoltà il leader della corsa con ripetuti attacchi, ma il russo limita i danni conservando 18” sull’abruzzese e 1’39” sul friulano.

La cronaca. Mauro Facci e Yuri Krivtsov vanno all’attacco dopo 16 km. Il gruppo lascia fare e nell’attraversamento della Costiera amalfitana il duo raggiunge un vantaggio massimo di 7’. Le strade sono insidiose: Armstrong assaggia l’asfalto battendo la spalla sinistra, quella opposta a quella incidentata a fine marzo. La squadra più attiva all’inseguimento dei battistrada è la Lpr brakes-Farnese vini. Di Luca vuole staccare Menchov, incassare l’abbuono e rivestire la maglia rosa. Non ci sono pretattiche.
Dal gruppo esce al contrattacco il solito Grivko, una delle pedivelle più roventi del gruppo. A 30 km dal traguardo i due fuggitivi conservano 2’ sul gruppo, 1’15”, invece ai meno 20. La Lpr allunga il gruppo tirando con grande decisione.

A Ercolano, poco prima dell’attacco della salita, le due “lepri” vengono riprese dal gruppo condotto a tutta dalla Lpr. Bosisio, Golcer e Spezialetti si voltano per cercare Di Luca attardato per rifornimento idrico. Viene su la Liquigas. Agnoli è il primo a scattare. E, naturalmente, è la Lpr a tirare. Tiralongo si muove all’inseguimento di Agnoli, lo riprende e lo stacca. Ochoa scatta e lo stoppa Basso. Arriva Garzelli. Il duo varesino prende il largo. Quando scatta Di Luca, la maglia rosa non lo molla. Simoni si porta su Basso e Garzelli trascinando i migliori sui battistrada. Basso però rimane da solo inseguito da inseguito da Sastre. Il vincitore del Tour de France riprende Basso che è obbligato a stare passivo per non danneggiare il compagno Pellizotti.

L’azione dei due ex compagni della Csc è travolgente e il gruppo si allarga lasciandoli andare. Dal gruppo esce nuovamente Garzelli in caccia di Simoni e Arroyo che inseguono il duo di testa. Niente da fare, a controllare il ritmo del gruppo di testa si mette Popovych dell’Astana. A 5 km dal traguardo Sastre rimane solo. Ai 4,5 km Di Luca accelera ma non riesce a fare la differenza. Pellizotti scatta al contrattacco. Di Luca studia la situazione, guarda in faccia gli avversari, ma è ancora una volta Pellizotti a scattare. Di Luca rilancia. Ancora Di Luca, ancora Pellizotti. Sul tratto più duro del finale Pellizotti riesce a fare la differenza. L’azione dell’uomo della Liquigas schianta la resistenza di Di Luca e Menchov. Basso si ferma e si mette al servizio del compagno. Di Luca lotta come un leone ma Menchov resiste al suo scatto. La sfida è esaltante. L’abruzzese continua a scattare, mentre Pellizotti lascia Basso. Nel finale Sastre perde terreno ma riesce a vincere la sua seconda tappa precedendo di 21” Pellizotti e di una trentina Di Luca, Menchov e Basso. L’abruzzese della Lpr rosicchia altri secondi e lascia uno spiraglio aperto per poter vestire la maglia rosa domani sul traguardo in leggera salita di Anagni.    

Il Giro d’Italia si concluderà ben dopo il traguardo dei Fori imperiali. Alle ore 18 e 30, infatti, i corridori del Giro d’Italia del Centenario verranno accolti in Piazza del Quirinale dove il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ricever&agrav e; la carovana e premierà con il Trofeo Se nza Fine la maglia rosa della corsa.
 

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Classifiche diciannovesima tappa

Venerdì 29 Maggio, 2009

Ordine d’arrivo 19° tappa: Avellino- Monte Vesuvio, 164 km

1. Carlos Sastre (Esp) Cervélo Test Team in 4.33.23
2. Franco Pellizotti (Ita) Liquigas-Doimo a 0.21
3. Danilo Di Luca (Ita) Lpr brakes-Farnese vini a 0.30
4. Denis Menchov (Rus) Rabobank
5. Ivan Basso (Ita) Liquigas-Doimo a 0.35
6. Levi Leipheimer (Usa) Astana a 0.53
7. Tadej Valjavec (Slo) Ag2r La Mondiale a 1.14
8. Serge Pauwels (Bel) Cervélo Test Team a 1.15
9. José Serpa (Col) Diquigiovanni-Androni
10. Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone

Classifica generale

1. Denis Menchov (Rus) Rabobank in 81.13.55
2. Danilo Di Luca (Ita) Lpr brakes-Farnese vini a 0.18
3. Franco Pellizotti (Ita) Liquigas-Doimo a 1.39
4. Carlos Sastre (Esp) Cervèlo Test Team a 2.40
5. Ivan Basso (Ita) Liquigas-Doimo a 3.33
6. Levi Leipheimer (Usa) Astana a 4.55
7. Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone a 8.48
8. Michael Rogers (Aus) Columbia-High Road a 9.32
9. Tadej Valjavec (Slo) Ag2r La Mondiale a 10.42
10. Marzio Bruseghin (Ita) Lampre-Ngc a 11.32

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Non è soltanto festa

Venerdì 29 Maggio, 2009
Avellino è in subbuglio. Il centro storico è invaso dagli appassionati di ciclismo, ma i veri fanatici sanno che per vedere da vicino i campioni bisogna andare ai pullmann delle squadre. Eccoli allora al cospetto della Trek 1274, il telaio “hippy” di Lance Armstrong . Il giovane compagno Zeits fa oscillare la bici appoggiata al pullmann e per i tifosi è lesa maestà: «Guagliò statte accuorto: è la bici del boss!» gli urla un cicloamatore col busto fasciato dalla maglia della Us Postal. «Nun ce la faccio chiù» sbotta un giovane vigile che regola – non senza problemi – il traffico avellinese.

 

Poco più lontano un gruppo di operai della Fma di Pratola Serra, azienda del gruppo Fiat, fa sentire la propria voce sfruttando il Giro d’Italia come cassa di risonanza. Dal febbraio 2008 l’azienda avellinese è andata in crisi licenziando 32 operai ed entrando in cassa integrazione ordinaria. In queste settimane di grandi manovre in cui l’amministratore delegato della Fiat Marchionne garantisce il mantenimento di tutti gli stabilimenti ai governi statunitense e tedesco, gli operai della Fma chiedono la convocazione di un tavolo di trattativa per uscire dallo stato di crisi del loro stabilimento. A bordo strada non è soltanto festa.

 

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Petacchi verso la Silence-Lotto?

Venerdì 29 Maggio, 2009
Alessandro Petacchi verso la Silence-Lotto? Fabio Bordonali, team manager della Lpr brakes-Farnese vini, smentisce: «Petacchi resta con noi, c’è un contratto fino alla fine del 2010. Tutto il resto sono chiacchiere». Ma in carovana circolano voci di un possibile passaggio dello spezzino alla Silence-Lotto in vista del Tour de France. Potrebbe non essere l’unico passaggio in corso d’opera, le prossime settimane, infatti, saranno cruciali per capire con quale maglia Alberto Contador sarà al via del Tour de France. L’ipotesi Caisse d’Epargne resta aperta qualora l’Astana non dovesse uscire dalla crisi.

 

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Marcare a uomo

Venerdì 29 Maggio, 2009
Vincent Renault è l’one-man-band del Giro d’Italia. Il giornalista francese di Eurosport si è inventato una striscia quotidiana di 4-5 minuti intitolata Planet Armstrong. «Non sono mica un cameraman» e intanto sfoggia la steadycam, protesi tecnologica di un uomo votato al pedinamento del più famoso ciclista del globo. Dopo i fatti di Milano, però, il texano è entrato in silenzio stampa comunicando col resto del mondo solamente tramite Twitter. Ma Renault non demorde: il capitano dell’Astana è talmente straripante che si può fare un programma su di lui anche senza di lui. E tradurlo in 22 lingue per farlo arrivare nelle case di tutti gli appassionati di ciclismo.  

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