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<channel><title>  | Comments</title><description></description><link>http://www.ciclismo.it/edisport/ciclismo/giroblog.nsf</link><language>en-us</language><lastBuildDate>Tue, 6 Jul 2010 12.45.03 +0200</lastBuildDate>
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<title>Un duello che mancava</title>
<pubDate>Tue, 6 Jul 2010 12.45.03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Rob Miller</dc:creator>
<dc:subject>Un duello che mancava</dc:subject>
<description><![CDATA[Other]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Other]]></content:encoded>
<link>http://www.ciclismo.it/edisport/ciclismo/giroblog.nsfdx/3105200918.34.23EEEMFJ.htm?opendocument&amp;comments#07062010124503PMEEEEM8.htm</link>
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<title>Marcare a uomo</title>
<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 09.33.13 +0200</pubDate>
<dc:creator>Andrea</dc:creator>
<dc:subject>Marcare a uomo</dc:subject>
<description><![CDATA[Marcare a uomo significa prendere in consegna un giocatore della squadra avversaria. Più l’avversario si avvicina alla nostra porta (o alla palla) e più la marcatura dovrà essere stretta. Se, viceversa, l’avversario si trova lontano dalla palla, la marcatura sarà più larga e quindi meno assillante.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Marcare a uomo significa prendere in consegna un giocatore della squadra avversaria. Più l’avversario si avvicina alla nostra porta (o alla palla) e più la marcatura dovrà essere stretta. Se, viceversa, l’avversario si trova lontano dalla palla, la marcatura sarà più larga e quindi meno assillante.]]></content:encoded>
<link>http://www.ciclismo.it/edisport/ciclismo/giroblog.nsfdx/2905200919.47.45EEENVE.htm?opendocument&amp;comments#13.01.2010093313EEEC2T.htm</link>
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<title>Non è soltanto festa</title>
<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 08.14.12 +0200</pubDate>
<dc:creator>Edward</dc:creator>
<dc:subject>Non è soltanto festa</dc:subject>
<description><![CDATA[Have learned about Giro and its services while staying in Germany. still, smth makes me think that in Italy this service is also well developed. will check in as soon as I visit yur beautiful country.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Have learned about Giro and its services while staying in Germany. still, smth makes me think that in Italy this service is also well developed. will check in as soon as I visit yur beautiful country.]]></content:encoded>
<link>http://www.ciclismo.it/edisport/ciclismo/giroblog.nsfdx/2905200919.51.45EEENXW.htm?opendocument&amp;comments#29.12.2009081412EEEAHF.htm</link>
</item>
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<title>Menchov rosa shocking</title>
<pubDate>Fri, 5 Jun 2009 11.01.43 +0200</pubDate>
<dc:creator>Marco</dc:creator>
<dc:subject>Menchov rosa shocking</dc:subject>
<description><![CDATA[A me il Giro è piaciuto. Trovo interessante il discorso degli organizzatori di proporre qualcosa di nuovo. Più duro o meno duro non so, sicuramente diverso. Il problema è che i corridori sanno correre sempre alla stessa maniera, quando si tratta di inventare qualcosa di nuovo, non ci riescono. Temo che tutti questi anni segnati dal doping abbiano pun po' appiattito le corse, i corridori non sanno più inventare. Quest'anno speriamo che di dopati ce ne siano stati pochi, ma il problema è che hanno ereditato un modo di correre che non è molto spettacolare]]></description>
<content:encoded><![CDATA[A me il Giro è piaciuto. Trovo interessante il discorso degli organizzatori di proporre qualcosa di nuovo. Più duro o meno duro non so, sicuramente diverso. Il problema è che i corridori sanno correre sempre alla stessa maniera, quando si tratta di inventare qualcosa di nuovo, non ci riescono. Temo che tutti questi anni segnati dal doping abbiano pun po' appiattito le corse, i corridori non sanno più inventare. Quest'anno speriamo che di dopati ce ne siano stati pochi, ma il problema è che hanno ereditato un modo di correre che non è molto spettacolare]]></content:encoded>
<link>http://www.ciclismo.it/edisport/ciclismo/giroblog.nsfdx/3105200918.37.12EEEMHB.htm?opendocument&amp;comments#0506200911.01.43EEECLM.htm</link>
</item>
<item>
<title>Menchov rosa shocking</title>
<pubDate>Thu, 4 Jun 2009 19.52.42 +0200</pubDate>
<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
<dc:subject>Menchov rosa shocking</dc:subject>
<description><![CDATA[Secondo me puoi avere ragione sul fatto che si cercano sempre luoghi e percorsi con un'importanza mediatica ed economica; puoi avere ragione anche sulla cura dell'immagine, soprattutto quest'anno con la partecipazione di Armstrong (che poi tanto rumore non l'ha neanche fatto), però penso che il fascino del Giro sia sempre quello e il percorso alternativo cercato negli ultimi anni non possa che essere positivo. Sono convinto che ci debbano essere colonne portanti nel Giro di tutti gli anni, cosa che in quest'edizione purtroppo è mancata (soprattutto con il cambiamento di percorso della Cuneo-Pinerolo). Se si pensa che nel periodo della nuova organizzazione sono diventate colonne portanti salite inedite e sconosciute come lo Zoncolan, il Colle delle Finestre e Plan de Corones, non so se chi disegna il Giro non sia proprio all'altezza...Salite del genere sono quelle che fanno invidia agli altri paesi e rendono il Giro una corsa unica e spettacolare...mi sbaglio?]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Secondo me puoi avere ragione sul fatto che si cercano sempre luoghi e percorsi con un'importanza mediatica ed economica; puoi avere ragione anche sulla cura dell'immagine, soprattutto quest'anno con la partecipazione di Armstrong (che poi tanto rumore non l'ha neanche fatto), però penso che il fascino del Giro sia sempre quello e il percorso alternativo cercato negli ultimi anni non possa che essere positivo. Sono convinto che ci debbano essere colonne portanti nel Giro di tutti gli anni, cosa che in quest'edizione purtroppo è mancata (soprattutto con il cambiamento di percorso della Cuneo-Pinerolo). Se si pensa che nel periodo della nuova organizzazione sono diventate colonne portanti salite inedite e sconosciute come lo Zoncolan, il Colle delle Finestre e Plan de Corones, non so se chi disegna il Giro non sia proprio all'altezza...Salite del genere sono quelle che fanno invidia agli altri paesi e rendono il Giro una corsa unica e spettacolare...mi sbaglio?]]></content:encoded>
<link>http://www.ciclismo.it/edisport/ciclismo/giroblog.nsfdx/3105200918.37.12EEEMHB.htm?opendocument&amp;comments#0406200919.52.42EEENYH.htm</link>
</item>
<item>
<title>Menchov rosa shocking</title>
<pubDate>Wed, 3 Jun 2009 10.20.16 +0200</pubDate>
<dc:creator>TULLiO OSTILIO</dc:creator>
<dc:subject>Menchov rosa shocking</dc:subject>
<description><![CDATA[Caro Massimo hai ragione. Mi sono espresso male. Volevo dire che non ci sono commenti. Il blog è stata la cosa migliore che ho visto in " GIRO". Ma comunque apprezzo che il direttore di una rivista sia sensibile anche nel rispondere ad un lettore su di un blog. Questo fa onore alla rivista ed al suo direttore. Resto comunque convinto che chi disegna e dirige il giro non sia all'altezza. Ma questa è una mia idea. Un saluto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Caro Massimo hai ragione. Mi sono espresso male. Volevo dire che non ci sono commenti. Il blog è stata la cosa migliore che ho visto in " GIRO". Ma comunque apprezzo che il direttore di una rivista sia sensibile anche nel rispondere ad un lettore su di un blog. Questo fa onore alla rivista ed al suo direttore. Resto comunque convinto che chi disegna e dirige il giro non sia all'altezza. Ma questa è una mia idea. Un saluto]]></content:encoded>
<link>http://www.ciclismo.it/edisport/ciclismo/giroblog.nsfdx/3105200918.37.12EEEMHB.htm?opendocument&amp;comments#0306200910.20.16EEEBSQ.htm</link>
</item>
<item>
<title>Menchov rosa shocking</title>
<pubDate>Wed, 3 Jun 2009 09.34.08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Massimo</dc:creator>
<dc:subject>Menchov rosa shocking</dc:subject>
<description><![CDATA[Caro Tull(i)o Ostilio, ma che ne sai che il blog non l'ha visto nessuno? Io che dirigo la rivista vedo i numeri, i click e la permanenza e ti posso assicurare che almeno duemila navigatori l'hanno letto ogni giorno. Se poi non commentano, è un altro discorso. Forse hai ragione sul Giro "mediocre", ma il ciclismo cambia con i tempi e cambiano i ciclisti. Ci vuole anche un nuovo modo per raccontarlo. Seguici, noio di Ciclismo ce l'abbiamo...]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Caro Tull(i)o Ostilio, ma che ne sai che il blog non l'ha visto nessuno? Io che dirigo la rivista vedo i numeri, i click e la permanenza e ti posso assicurare che almeno duemila navigatori l'hanno letto ogni giorno. Se poi non commentano, è un altro discorso. Forse hai ragione sul Giro "mediocre", ma il ciclismo cambia con i tempi e cambiano i ciclisti. Ci vuole anche un nuovo modo per raccontarlo. Seguici, noio di Ciclismo ce l'abbiamo...]]></content:encoded>
<link>http://www.ciclismo.it/edisport/ciclismo/giroblog.nsfdx/3105200918.37.12EEEMHB.htm?opendocument&amp;comments#0306200909.34.08EEEAVV.htm</link>
</item>
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<title>Menchov rosa shocking</title>
<pubDate>Mon, 1 Jun 2009 18.45.56 +0200</pubDate>
<dc:creator>TULLiO OSTILIO</dc:creator>
<dc:subject>Menchov rosa shocking</dc:subject>
<description><![CDATA[Si bello il blog. Peccato che non lo ha visto nessuno. Fatto bene, belli i testi ma anonimo. Manca qualcosa per far si che si possa gustare a pieno. Comunque un giro mediocre. Come mediocre è chi lo organizza. Percorso senza senso. Di altro spessore Torriani e Castellano. Ma forse prima era il tempo dell'essere. Oggi è il tempo dell'apparire. A tutti i costi.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Si bello il blog. Peccato che non lo ha visto nessuno. Fatto bene, belli i testi ma anonimo. Manca qualcosa per far si che si possa gustare a pieno. Comunque un giro mediocre. Come mediocre è chi lo organizza. Percorso senza senso. Di altro spessore Torriani e Castellano. Ma forse prima era il tempo dell'essere. Oggi è il tempo dell'apparire. A tutti i costi.]]></content:encoded>
<link>http://www.ciclismo.it/edisport/ciclismo/giroblog.nsfdx/3105200918.37.12EEEMHB.htm?opendocument&amp;comments#0106200918.45.56EEEMNR.htm</link>
</item>
<item>
<title>Menchov rosa shocking</title>
<pubDate>Sun, 31 May 2009 22.04.39 +0200</pubDate>
<dc:creator>Lello Tittipe</dc:creator>
<dc:subject>Menchov rosa shocking</dc:subject>
<description><![CDATA[complimenti per le belle cronache, mi hanno ridato un po' di voglia di seguire il giro e ho anche rimesso in moto la mia bici cittadina]]></description>
<content:encoded><![CDATA[complimenti per le belle cronache, mi hanno ridato un po' di voglia di seguire il giro e ho anche rimesso in moto la mia bici cittadina]]></content:encoded>
<link>http://www.ciclismo.it/edisport/ciclismo/giroblog.nsfdx/3105200918.37.12EEEMHB.htm?opendocument&amp;comments#3105200922.04.39EEERJY.htm</link>
</item>
<item>
<title>Menchov rosa shocking</title>
<pubDate>Sun, 31 May 2009 19.59.14 +0200</pubDate>
<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
<dc:subject>Menchov rosa shocking</dc:subject>
<description><![CDATA[E' stato l'ultimo brivido e l'ultima empzione di un Giro che ha regalato tanto. Una scivolata che ha riaperto una corsa che che sembrava chiusa dalla cronometro delle Cinque Terre anche se perennemente tenuta sul filo della speranza dalla grinta e dalle tirate di Di Luca. La vittoria però non poteva che andare a lui, a Menchov. Controllo, calma, pazienza, decisione e freddezza al momento giusto. Una freddezza che si è sciolta all'arrivo del Giro sulle strade di Roma per la prima volta come qualunque altra persona. Un vincitore. Il poco spettacolo è giustificato proprio dal vincitore, dalle sua caratteristiche e dalla capacità di gestione, che si sono rivelate superiori e vincenti. Il Gladiatore quest'anno è russo e ha osservato da vicino, più vicino di tutti il Colosseo. Il suo terreno di vittoria è stato rappresentato dalle strade d'Italia così come il Colosseo lo era per i gladiatori. Un altro gladiatore di poco inferiore è stato Di Luca. Lui ha provato ad animare la corsa in ogni modo. E' stato batttuto solo dalla solidità del freddo russo. Terzo è arrivato uno dei migliori scalatori emersi negli ultimi anni al Giro. Da Pellizzotti fino a qualche anno fa forse non ci si aspettava il terzo gradino del podio della Corsa Rosa. Di scalate pare ne sappia abbastanza e il Bolckhaus ne sa qualcosa. Chissà che non riesca a salire così bene anche i soli due difficili gradini del podio che anche lui ha occupato. E' emblematica la classifica, infatti quarto si è piazzato il vincitore delle due tappe più dure e forse più belle dell'intero Giro d'Italia 2009. Con due scalate formidabili il corsaro nero Carlos Sastre di è involato verso il cielo e verso la vittoria. E' stato sconfitto per una crisi dovuta ad una preparazione sbagliata nella tappa abruzzese e per i troppi secondi persi nella cronometro ligure. Forse punterà maggiormente al Tour de France, di cui è campione in carica, ma non si può dire di certo che si sia tirato indietro e che abbai snobbato la corsa. Probabilmente è stato uno di quelli che l'ha onorata maggiormente. Il Giro ha visto il ritorno di Ivan Basso. Non gli si poteva chiedere di più dopo il lungo periodo lontano dalle gare. Il suo è stato un ottimo ritorno e sarà sicuramente pronto e competitivo per la Vuelta e per il prossimo anno. La partecipazione di Armstrong al Giro ha visto una notevole crescita dell'attenzione verso la corsa italiana e ha dimostrato la forza del corridore e il carattere nonostante il ritardo in classifica e la lontananza dalle corse da quasi quattro anni. Al tour farà scintille anche se sono convinto che non potrà vincerlo vista la presenza dei fuoriclasse del presente come Schleck e, soprattutto, del compagno di squadra Contador. Il Giro ha visto bene anche Stefano Garzelli che ha onorato la Maglia Verde e molte tappe. Invece non ha risposto molto bene Cunego che non riesce più a trpvare la pedalata giusta per i grandi giri. Infine il Giro ha visto l'inizio del tramonto di uno dei più grandi cicilisti italiani degli ultimi anni: Gilberto Simoni. I suoi allunghi sul Vesuvio hanno fatto percorrere la schiena di un leggero brivido che ha ricordato i vecchi tempi e le sue grandi vittorie. Da citare sicuramente anche Petacchi, grandissimo velocista e ottimo gregario, Scarponi, di grande generosità, Boasson Hagen, il campione del futuro, e Cavendish, ormai uno dei più grandi velocisti del ciclismo. Grazie Giro...cento anni di emozioni e di passione...Ora attendiamo un nuovo Giro per l'anno prossimo sperando che si possano sfidare gli ultimi quattro vincitori ancora in attività, Basso, Di Luca, Contador e Menchov, oltre a Garzelli e Cunego, e magari ancora Simoni...]]></description>
<content:encoded><![CDATA[E' stato l'ultimo brivido e l'ultima empzione di un Giro che ha regalato tanto. Una scivolata che ha riaperto una corsa che che sembrava chiusa dalla cronometro delle Cinque Terre anche se perennemente tenuta sul filo della speranza dalla grinta e dalle tirate di Di Luca. La vittoria però non poteva che andare a lui, a Menchov. Controllo, calma, pazienza, decisione e freddezza al momento giusto. Una freddezza che si è sciolta all'arrivo del Giro sulle strade di Roma per la prima volta come qualunque altra persona. Un vincitore. Il poco spettacolo è giustificato proprio dal vincitore, dalle sua caratteristiche e dalla capacità di gestione, che si sono rivelate superiori e vincenti. Il Gladiatore quest'anno è russo e ha osservato da vicino, più vicino di tutti il Colosseo. Il suo terreno di vittoria è stato rappresentato dalle strade d'Italia così come il Colosseo lo era per i gladiatori. Un altro gladiatore di poco inferiore è stato Di Luca. Lui ha provato ad animare la corsa in ogni modo. E' stato batttuto solo dalla solidità del freddo russo. Terzo è arrivato uno dei migliori scalatori emersi negli ultimi anni al Giro. Da Pellizzotti fino a qualche anno fa forse non ci si aspettava il terzo gradino del podio della Corsa Rosa. Di scalate pare ne sappia abbastanza e il Bolckhaus ne sa qualcosa. Chissà che non riesca a salire così bene anche i soli due difficili gradini del podio che anche lui ha occupato. E' emblematica la classifica, infatti quarto si è piazzato il vincitore delle due tappe più dure e forse più belle dell'intero Giro d'Italia 2009. Con due scalate formidabili il corsaro nero Carlos Sastre di è involato verso il cielo e verso la vittoria. E' stato sconfitto per una crisi dovuta ad una preparazione sbagliata nella tappa abruzzese e per i troppi secondi persi nella cronometro ligure. Forse punterà maggiormente al Tour de France, di cui è campione in carica, ma non si può dire di certo che si sia tirato indietro e che abbai snobbato la corsa. Probabilmente è stato uno di quelli che l'ha onorata maggiormente. Il Giro ha visto il ritorno di Ivan Basso. Non gli si poteva chiedere di più dopo il lungo periodo lontano dalle gare. Il suo è stato un ottimo ritorno e sarà sicuramente pronto e competitivo per la Vuelta e per il prossimo anno. La partecipazione di Armstrong al Giro ha visto una notevole crescita dell'attenzione verso la corsa italiana e ha dimostrato la forza del corridore e il carattere nonostante il ritardo in classifica e la lontananza dalle corse da quasi quattro anni. Al tour farà scintille anche se sono convinto che non potrà vincerlo vista la presenza dei fuoriclasse del presente come Schleck e, soprattutto, del compagno di squadra Contador. Il Giro ha visto bene anche Stefano Garzelli che ha onorato la Maglia Verde e molte tappe. Invece non ha risposto molto bene Cunego che non riesce più a trpvare la pedalata giusta per i grandi giri. Infine il Giro ha visto l'inizio del tramonto di uno dei più grandi cicilisti italiani degli ultimi anni: Gilberto Simoni. I suoi allunghi sul Vesuvio hanno fatto percorrere la schiena di un leggero brivido che ha ricordato i vecchi tempi e le sue grandi vittorie. Da citare sicuramente anche Petacchi, grandissimo velocista e ottimo gregario, Scarponi, di grande generosità, Boasson Hagen, il campione del futuro, e Cavendish, ormai uno dei più grandi velocisti del ciclismo. Grazie Giro...cento anni di emozioni e di passione...Ora attendiamo un nuovo Giro per l'anno prossimo sperando che si possano sfidare gli ultimi quattro vincitori ancora in attività, Basso, Di Luca, Contador e Menchov, oltre a Garzelli e Cunego, e magari ancora Simoni...]]></content:encoded>
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</item>
<item>
<title>Vulcanico Sastre</title>
<pubDate>Fri, 29 May 2009 23.18.24 +0200</pubDate>
<dc:creator>Lello Tittipe</dc:creator>
<dc:subject>Vulcanico Sastre</dc:subject>
<description><![CDATA[domani pomeriggio sabato 30 ci sarà anche una carovana di biciclette che rivendicherà più spazi per i ciclisti a Roma, (critical mass)]]></description>
<content:encoded><![CDATA[domani pomeriggio sabato 30 ci sarà anche una carovana di biciclette che rivendicherà più spazi per i ciclisti a Roma, (critical mass)]]></content:encoded>
<link>http://www.ciclismo.it/edisport/ciclismo/giroblog.nsfdx/2905200920.08.23EEEPAA.htm?opendocument&amp;comments#2905200923.18.24EEESZ3.htm</link>
</item>
<item>
<title>Garzelli:  Non faccio regali a nessuno </title>
<pubDate>Fri, 29 May 2009 16.38.11 +0200</pubDate>
<dc:creator></dc:creator>
<dc:subject>Garzelli: &quot;Non faccio regali a nessuno&quot;</dc:subject>
<description><![CDATA[]]></description>
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<link>http://www.ciclismo.it/edisport/ciclismo/giroblog.nsfdx/2705200920.27.39EEEPNC.htm?opendocument&amp;comments#2905200916.38.11EEEK6Z.htm</link>
</item>
<item>
<title>Garzelli:  Non faccio regali a nessuno </title>
<pubDate>Fri, 29 May 2009 16.38.10 +0200</pubDate>
<dc:creator></dc:creator>
<dc:subject>Garzelli: &quot;Non faccio regali a nessuno&quot;</dc:subject>
<description><![CDATA[]]></description>
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</item>
<item>
<title>Garzelli:  Non faccio regali a nessuno </title>
<pubDate>Thu, 28 May 2009 17.27.06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Paul</dc:creator>
<dc:subject>Garzelli: &quot;Non faccio regali a nessuno&quot;</dc:subject>
<description><![CDATA[Ma poi il traguardo non coincideva anche con il GPM? Lui lotta per quello.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ma poi il traguardo non coincideva anche con il GPM? Lui lotta per quello.]]></content:encoded>
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</item>
<item>
<title>Garzelli:  Non faccio regali a nessuno </title>
<pubDate>Thu, 28 May 2009 09.49.08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Roberto</dc:creator>
<dc:subject>Garzelli: &quot;Non faccio regali a nessuno&quot;</dc:subject>
<description><![CDATA[Sono totalmente d'accordo con Garzelli. Ha onorato pienamente la sua professione, la maglia verde che indossa e quella della sua squadra. Tutto il resto sono chiacchere...]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Sono totalmente d'accordo con Garzelli. Ha onorato pienamente la sua professione, la maglia verde che indossa e quella della sua squadra. Tutto il resto sono chiacchere...]]></content:encoded>
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</item>
<item>
<title>Sastre riapre il Giro </title>
<pubDate>Tue, 26 May 2009 20.07.17 +0200</pubDate>
<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
<dc:subject>Sastre riapre il Giro </dc:subject>
<description><![CDATA[Oltre a riaprirlo spero che lo vada anche a vincere! Forza corsaro nero!]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Oltre a riaprirlo spero che lo vada anche a vincere! Forza corsaro nero!]]></content:encoded>
<link>http://www.ciclismo.it/edisport/ciclismo/giroblog.nsfdx/2505200918.16.00EEEM43.htm?opendocument&amp;comments#2605200920.07.17EEEP9L.htm</link>
</item>
<item>
<title>Sastre riapre il Giro </title>
<pubDate>Mon, 25 May 2009 20.10.04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Francesco</dc:creator>
<dc:subject>Sastre riapre il Giro </dc:subject>
<description><![CDATA[La nuova classifica generale vede Di Luca leader con 39” di vantaggio su Di Luca, 2’19” su Sastre, 3’08” su Pellizotti e 3’19” su Basso.<br /><br />Di Luca con 39 secondi di vantaggio su se stesso... Non solo i ciclisti sono vittima del grande caldo.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La nuova classifica generale vede Di Luca leader con 39” di vantaggio su Di Luca, 2’19” su Sastre, 3’08” su Pellizotti e 3’19” su Basso.<br /><br />Di Luca con 39 secondi di vantaggio su se stesso... Non solo i ciclisti sono vittima del grande caldo.]]></content:encoded>
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</item>
<item>
<title>E venne il giorno di Bertagnolli </title>
<pubDate>Mon, 25 May 2009 14.38.04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Massimo</dc:creator>
<dc:subject>E venne il giorno di Bertagnolli </dc:subject>
<description><![CDATA[Domanosport facci sapere, non tenerci sulle spine!]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Domanosport facci sapere, non tenerci sulle spine!]]></content:encoded>
<link>http://www.ciclismo.it/edisport/ciclismo/giroblog.nsfdx/2405200918.23.21EEEM8N.htm?opendocument&amp;comments#2505200914.38.04EEEGTU.htm</link>
</item>
<item>
<title>E venne il giorno di Bertagnolli </title>
<pubDate>Sun, 24 May 2009 20.02.06 +0200</pubDate>
<dc:creator>domanosport</dc:creator>
<dc:subject>E venne il giorno di Bertagnolli </dc:subject>
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</item>
<item>
<title>E venne il giorno di Bertagnolli </title>
<pubDate>Sun, 24 May 2009 20.02.06 +0200</pubDate>
<dc:creator>domanosport</dc:creator>
<dc:subject>E venne il giorno di Bertagnolli </dc:subject>
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