Vulcanico Sastre
Venerdì 29 Maggio, 2009Davide Mazzocco dal Vesuvio
Una lotta senza esclusione di colpi nei dieci chilometri finali della salita del Vesuvio regala a Carlos Sastre il secondo successo di tappa in cinque giorni e consolida il podio del Giro d’Italia in vista della conclusione di domenica. Di Luca e Pellizotti provano a mettere in difficoltà il leader della corsa con ripetuti attacchi, ma il russo limita i danni conservando 18” sull’abruzzese e 1’39” sul friulano.
La cronaca. Mauro Facci e Yuri Krivtsov vanno all’attacco dopo 16 km. Il gruppo lascia fare e nell’attraversamento della Costiera amalfitana il duo raggiunge un vantaggio massimo di 7’. Le strade sono insidiose: Armstrong assaggia l’asfalto battendo la spalla sinistra, quella opposta a quella incidentata a fine marzo. La squadra più attiva all’inseguimento dei battistrada è la Lpr brakes-Farnese vini. Di Luca vuole staccare Menchov, incassare l’abbuono e rivestire la maglia rosa. Non ci sono pretattiche.
Dal gruppo esce al contrattacco il solito Grivko, una delle pedivelle più roventi del gruppo. A 30 km dal traguardo i due fuggitivi conservano 2’ sul gruppo, 1’15”, invece ai meno 20. La Lpr allunga il gruppo tirando con grande decisione.
A Ercolano, poco prima dell’attacco della salita, le due “lepri” vengono riprese dal gruppo condotto a tutta dalla Lpr. Bosisio, Golcer e Spezialetti si voltano per cercare Di Luca attardato per rifornimento idrico. Viene su la Liquigas. Agnoli è il primo a scattare. E, naturalmente, è la Lpr a tirare. Tiralongo si muove all’inseguimento di Agnoli, lo riprende e lo stacca. Ochoa scatta e lo stoppa Basso. Arriva Garzelli. Il duo varesino prende il largo. Quando scatta Di Luca, la maglia rosa non lo molla. Simoni si porta su Basso e Garzelli trascinando i migliori sui battistrada. Basso però rimane da solo inseguito da inseguito da Sastre. Il vincitore del Tour de France riprende Basso che è obbligato a stare passivo per non danneggiare il compagno Pellizotti.
L’azione dei due ex compagni della Csc è travolgente e il gruppo si allarga lasciandoli andare. Dal gruppo esce nuovamente Garzelli in caccia di Simoni e Arroyo che inseguono il duo di testa. Niente da fare, a controllare il ritmo del gruppo di testa si mette Popovych dell’Astana. A 5 km dal traguardo Sastre rimane solo. Ai 4,5 km Di Luca accelera ma non riesce a fare la differenza. Pellizotti scatta al contrattacco. Di Luca studia la situazione, guarda in faccia gli avversari, ma è ancora una volta Pellizotti a scattare. Di Luca rilancia. Ancora Di Luca, ancora Pellizotti. Sul tratto più duro del finale Pellizotti riesce a fare la differenza. L’azione dell’uomo della Liquigas schianta la resistenza di Di Luca e Menchov. Basso si ferma e si mette al servizio del compagno. Di Luca lotta come un leone ma Menchov resiste al suo scatto. La sfida è esaltante. L’abruzzese continua a scattare, mentre Pellizotti lascia Basso. Nel finale Sastre perde terreno ma riesce a vincere la sua seconda tappa precedendo di 21” Pellizotti e di una trentina Di Luca, Menchov e Basso. L’abruzzese della Lpr rosicchia altri secondi e lascia uno spiraglio aperto per poter vestire la maglia rosa domani sul traguardo in leggera salita di Anagni.
Il Giro d’Italia si concluderà ben dopo il traguardo dei Fori imperiali. Alle ore 18 e 30, infatti, i corridori del Giro d’Italia del Centenario verranno accolti in Piazza del Quirinale dove il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ricever&agrav e; la carovana e premierà con il Trofeo Se nza Fine la maglia rosa della corsa.
Una lotta senza esclusione di colpi nei dieci chilometri finali della salita del Vesuvio regala a Carlos Sastre il secondo successo di tappa in cinque giorni e consolida il podio del Giro d’Italia in vista della conclusione di domenica. Di Luca e Pellizotti provano a mettere in difficoltà il leader della corsa con ripetuti attacchi, ma il russo limita i danni conservando 18” sull’abruzzese e 1’39” sul friulano.
La cronaca. Mauro Facci e Yuri Krivtsov vanno all’attacco dopo 16 km. Il gruppo lascia fare e nell’attraversamento della Costiera amalfitana il duo raggiunge un vantaggio massimo di 7’. Le strade sono insidiose: Armstrong assaggia l’asfalto battendo la spalla sinistra, quella opposta a quella incidentata a fine marzo. La squadra più attiva all’inseguimento dei battistrada è la Lpr brakes-Farnese vini. Di Luca vuole staccare Menchov, incassare l’abbuono e rivestire la maglia rosa. Non ci sono pretattiche.
Dal gruppo esce al contrattacco il solito Grivko, una delle pedivelle più roventi del gruppo. A 30 km dal traguardo i due fuggitivi conservano 2’ sul gruppo, 1’15”, invece ai meno 20. La Lpr allunga il gruppo tirando con grande decisione.
A Ercolano, poco prima dell’attacco della salita, le due “lepri” vengono riprese dal gruppo condotto a tutta dalla Lpr. Bosisio, Golcer e Spezialetti si voltano per cercare Di Luca attardato per rifornimento idrico. Viene su la Liquigas. Agnoli è il primo a scattare. E, naturalmente, è la Lpr a tirare. Tiralongo si muove all’inseguimento di Agnoli, lo riprende e lo stacca. Ochoa scatta e lo stoppa Basso. Arriva Garzelli. Il duo varesino prende il largo. Quando scatta Di Luca, la maglia rosa non lo molla. Simoni si porta su Basso e Garzelli trascinando i migliori sui battistrada. Basso però rimane da solo inseguito da inseguito da Sastre. Il vincitore del Tour de France riprende Basso che è obbligato a stare passivo per non danneggiare il compagno Pellizotti.
L’azione dei due ex compagni della Csc è travolgente e il gruppo si allarga lasciandoli andare. Dal gruppo esce nuovamente Garzelli in caccia di Simoni e Arroyo che inseguono il duo di testa. Niente da fare, a controllare il ritmo del gruppo di testa si mette Popovych dell’Astana. A 5 km dal traguardo Sastre rimane solo. Ai 4,5 km Di Luca accelera ma non riesce a fare la differenza. Pellizotti scatta al contrattacco. Di Luca studia la situazione, guarda in faccia gli avversari, ma è ancora una volta Pellizotti a scattare. Di Luca rilancia. Ancora Di Luca, ancora Pellizotti. Sul tratto più duro del finale Pellizotti riesce a fare la differenza. L’azione dell’uomo della Liquigas schianta la resistenza di Di Luca e Menchov. Basso si ferma e si mette al servizio del compagno. Di Luca lotta come un leone ma Menchov resiste al suo scatto. La sfida è esaltante. L’abruzzese continua a scattare, mentre Pellizotti lascia Basso. Nel finale Sastre perde terreno ma riesce a vincere la sua seconda tappa precedendo di 21” Pellizotti e di una trentina Di Luca, Menchov e Basso. L’abruzzese della Lpr rosicchia altri secondi e lascia uno spiraglio aperto per poter vestire la maglia rosa domani sul traguardo in leggera salita di Anagni.
Il Giro d’Italia si concluderà ben dopo il traguardo dei Fori imperiali. Alle ore 18 e 30, infatti, i corridori del Giro d’Italia del Centenario verranno accolti in Piazza del Quirinale dove il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ricever&agrav e; la carovana e premierà con il Trofeo Se nza Fine la maglia rosa della corsa.
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