Falsa partenza: nel Ciclocross succede anche che si può perdere l’Europeo per una pistola che fa cilecca. Elia Silvestri, l’azzurro di punta della Nazionale in gara nella rassegna continentale di Lucca, è stato l’unica vittima di un inizio di gara “fantozziano”. Lo starter impugna la pistola, spara, ma fa cilecca: l’unico a sentire il “clic” è l’azzurro che è in griglia lì vicino, parte, ma indugia e si accorge dell’errore. Si ferma. Pochi secondi dopo, lo starter viene assistito da un responsabile dell’organizzazione e la pistola spara, ma nella confusione generale, qualcuno non parte. Stop, tutti fermi, per decisione dei giudici: lo spagnolo Roberto Ariz Navarreta si appella al regolamento e lo applica alla lettera. Che significa? Silvestri è squalificato.
Alla nuova partenza, tutto regolare, mentre ancora si recrimina sull’esclusione dell’azzurro. Vince un olandese, Van den Haar, che completa il trionfo olandese in questo Europeo suggestivo, allestito sulle mura di Lucca. Prima di lui avevano vinto Daphny Van den Brandt tra le donne (quattordicesima Vania Rossi) e, tra gli Juniores, Mathieu Van der Poel, nipote di Raymond Poulidor e figlio dell’ex pro Adrie. Le scene fantozziane, però, hanno un po' offuscato la giornata di gara: oltre alla falsa partenza, mettiamoci anche la fettuccia che non si alza completamente al via della gara Juniores, con due belgi "disarcionati" e quasi strangolati.
Un Campionato europeo che ha mostrato qualche pecca, purtroppo: una specialità storica e suggestiva meriterebbe maggior professionalità da parte di tutti gli attori. Il clima da sagra di paese, che è proprio delle gare di questa specialità, non dovrebbe sminuire il valore di una competizione di alto livello. E, invece…
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