
Petacchi non risponde ai Nas. Il ciclista spezzino, maglia verde all'ultimo Tour de France, si è avvalso della facoltà di non rispondere in occasione dell'interrogatorio, stamani a Firenze nella sede dei carabinieri del Nas, per la nuova inchiesta della procura di Padova sul doping che lo vede indagato per uso di sostanze e pratiche vietate.
Virginio Angelini, legale del corridore, spiega che il silenzio dell'atleta è solo «una strategia processuale», dettata dalla genericità delle accuse mosse al suo assistito. «Abbiamo fatto una riunione ieri: lui voleva parlare, ma ho scelto io la strategia che prevedeva di avvalersi della facoltà di non rispondere - ha detto Angelini -. Un avvocato ha il dovere di scegliere per il suo cliente la strategia migliore, questo non è un nascondersi da parte sua». L'avvocato ha concluso esprimendo l'auspicio «che l'indagine finisca presto», per avere un quadro più chiaro.Anche Lorenzo Bernucci, l’altro ciclista convocato per un interrogatorio per la stessa inchiesta, si è avvalso della facoltà di non rispondere.





