Lo svizzero Sauser e la danese Langvad si aggiudicano le prove iridate nelle rispettive categorie. Celestino arriva terzo. Crhistophe Sauser è il nuovo Campione del mondo della specialità Marathon. Ancora una volta, quindi, l'Italia porta fortuna al biker svizzero, già campione Marathon nel 2007 e nel 2008, proprio in Val di Sole, dove aveva conquistato anche il Mondiale della specialità Cross country. Alle sue spalle un'altro atleta molto versatile, il compagno di squadra Jaroslav Kulhavy, che solo un mese fa ha vinto in Coppa del Mondo Cross Country in Inghilterra.Grande prova di Mirko Celestino che, nonostante non sia riuscito nell'impresa di conquistare la maglia iridata, ha corso una gara esemplare tutta grinta e cuore, come spesso succede al biker ligure. Trascinato dal numeroso pubblico sparso sul percorso del Montello (si parla di centomila appassionati), molto caldo ma anche estremamente sportivo, e dall'intera Nazionale azzurra che ha permesso a Mirko di rientrare sui primi dopo una foratura nella prima parte della gara, Celestino ha agguantato una medaglia di bronzo di grande che ha un gusto agro dolce. Da una parte, inutile negarlo, è un risultato che lascia un po' d'amaro, perché alla vigilia era considerato uno dei favoriti e per sua stessa ammissione puntava al titolo che già per un soffio gli era sfuggito l'anno scorso in Germania. Dall'altra parte, visto il valore degli avversari e per come si erano messe le cose in gara, il terzo posto è un ottimo risultato, anche perché per conquistarselo Mirko ha dovuto recuperare nel finale con una rimonta che ha dell'incredibile, campioni del calibro di Julien Absalon (che poi, esausto, si è ritirato nel finale ), Tim Bohme, Jochen Kass e quell'Alban Lakata che proprio l'anno scorso per un paio di secondo gli aveva soffiato il titolo. Uno ad uno, con veloci e poderose pedalate Mirko gli ha ripresi tutti. Tutti meno i due della Specialized che davanti avevano una marcia in più, tanto da viaggiare in sella alle ore 29" sui lunghi tratti pianeggianti del finale quasi ai 50 km/h. In ambito femminile ha vinto un po' a sorpresa la danese Annika Langvad davanti alle favorite Sabine Spitz e Esther Suss. Settima la "padrona di casa" Gunn Rita Dahle a cui la gara del Montello è dedicata
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