Marianne Vos, la piccola Eddy Merckx del ciclismo femminile, potrebbe essere protagonista di un’autentica “rivoluzione”. Novant’anni dopo la leggendaria Alfonsina Strada, la 24enne olandese, in forza alla Rabobank, potrebbe gareggiare nella squadra maschile dei professionisti.
L’idea è venuta al team managere della squadra femminile, l’ex velocista Jeroen Bleijlevens: «Stiamo valutando questa possibilità, senza aver la pretesa che le possa vincere, ma con l’obiettivo di migliorare se stessa tecnicamente».
Marianne Vos ha dimostrato di saper vincere di tutto, su strada, su pista, in mtb e nel Ciclocross. L’unica “bestia nera” dell’olandese, a quanto pare, è la nostra Giorgia Bronzini, che l’ha battuta due volte al Mondiale. Quest’anno, il suo programma è “obbligato”, con un’Olimpiade ad agosto e poco più di un mese più tardi un Mondiale sulle strade di casa (in Olanda). Ma nel 2013, potrebbe tentare il grande salto nel ciclismo maschile: «È un modo per mantenere alte le motivazioni di Marianne – spiega Bleijlevens-. Non mi preoccupo per quest’anno, ma il prossimo anno, questa potrebbe essere un’eventualità possibile. Stiamo pensando seriamente a come, invece, creare gli stimoli giusti per questo talento, negli anni futuri».
È possibile, da regolamento, che una ragazza possa gareggiare con i colleghi uomini? Nelle granfondo e nelle categorie giovanili già avviene, ma con i professionisti è diverso: e, c’è da aspettarsi ben più di una complicazione da parte dei burocrati dell’Uci e dintorni. E Marianne Vos sarebbe disposta ad accettare la proposta di Bleijlevens? Ufficialmente non parla, ma pare di sì.
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