Una squalifica per doping a 52 anni. Al centro della vicenda la ciclista francese Jeannie Longo, rea di non aver rispettato le regole antidoping e in particolare l'impegno alla reperibilità. Lo scrive il quotidiano L'Equipe. La francese, vera leggenda vivente del suo sport, con un titolo olimpico e 13 titoli mondiali nel carniere, sarebbe stata ammonita tre volte dall'Agenzia antidoping francese per non essere stata reperibile a più riprese negli ultimi 18 mesi. La Longo, che è stata convocata per il campionato mondiale di Copenaghen (19-25 settembre), rischia una squalifica dai 3 mesi ai 2 anni. L'atleta sarà convocata a breve dalla commissione disciplinare della Federazione francese di ciclismo.
Le regole di reperibilità impongono agli sportivi di farsi localizzare quotidianamente dalle 6 del mattino alle 23, con una finestra preferenziale di un'ora al giorno.
Secondo il giornale, la Longo - che ha subito spesso controlli antidoping dall'inizio della sua carriera, nel 1979 - avrebbe per due volte trasmesso informazioni non abbastanza precise sul suo luogo di allenamento. La terza volta risale a giugno, quando gli ispettori dell'Agenzia si sono presentati invano nel luogo dove lei si sarebbe dovuta allenare.
segui Ciclismo.it su: