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Riparte la stagione ciclistica...

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Riparte la stagione ciclistica...

La bici italiana nel 2012

di Massimo Vallini

 

 

18 team presenti nel ranking World tour, cinque utilizzeranno biciclette di marca italiana: Ag2r-Kuota, Lampre-Wilier, Sky e Movistar con Pinarello, Vacansoleil-Bianchi. Non saranno gli anni migliori, ma non è nemmeno male, in fondo è quasi un terzo dell’intero roaster di squadre. Pinarello, obiettivamente, è l’azienda che sembra essersi mossa meglio da questo punto di vista, sia a livello di marketing sia di prodotto, con due squadre sulla carta tra le più forti. Colnago ha invece puntato sul numero, “accontentandosi” delle squadre Professional Continental. Fornisce infatti Colnago-Csf inox, Team Type 1-Sanofi, Landbouwkrediet e Team Europcar. Bianchi fornisce le biciclette anche a Colombia-Coldeportes e Androni Giocattoli. De Rosa a Utensilnord-Named (e alla Continental D’Angelo & Antenucci-Nippo), Bottecchia ad Acqua & Sapone, Cipollini a Farnese vini, Guerciotti al Continental Miche-Guerciotti team, Rossin all’altro Continental Team Wit.

A fine stagione agonistica, per la bici italiana anche tre impegni fieristici nell’arco di un solo mese: Eurobike dal 29 agosto al 1° settembre a Friedrichshafen (Germania), Eica dal 15 al 17 settembre a Veronafiere, Expobici a Padova, dal 22 al 24 settembre. “Impegno” è il termine giusto per questa offerta fieristica ricca, ricchissima. Pure troppo. Naturalmente mi riferisco ai due saloni italiani, nell’arco di una sola settimana e a distanza di appena 80 km l’uno dall’altro. Temo che le aziende italiane del settore dovranno fare scelte oppure salti mortali. Ce n’era bisogno? Ai posteri l’ardua sentenza. Certo è che un salone italiano di prestigio dovrebbe proporsi di sfidare il salone europeo più importante… Di Eurobike si sa quasi tutto. Soprattutto che sembra imbattibile. Di Expobici non si può dire che bene, considerando i continui miglioramenti. Certo, Verona è un centro fieristico decisamente più importante di quello di Padova. Ma Eica deve ricostruirsi un’immagine, sebbene sia alla 70esima edizione.

Dopo l’arrivo della cronosquadre del Giro d’Italia, Verona si stringe ancora una volta attorno al ciclismo. «Il Comune ha partecipato attivamente alla positiva conclusione dell’accordo e realizzerà nei giorni della rassegna una serie di iniziative mirate a favorire ancor più il popolo dei ciclisti – sottolinea il Sindaco Flavio Tosi -. Oltre ai 76 chilometri di piste ciclabili già presenti sul territorio, l’amministrazione comunale promuoverà una “Domenica ecologica” e una serie di altri eventi di sensibilizzazione sulla mobilità alternativa e non inquinante». I visitatori potranno “salire in sella” alle ultime novità proposte dalle migliori marche, provandole direttamente su strada, anche sui tracciati più impegnativi, come per esempio le Torricelle, la salita percorsa dagli atleti del Mondiale 2004. Vedremo: anche per noi e i lettori tre impegni in un mese sono troppi.

Ultima annotazione su una forma “diversa” di bici italiana. Sono 27 su 50 le città italiane in cui sono attive forme di bike sharing elettronico (a tessera magnetica) o meccanico (a chiave codificata). Nelle 16 città che usano il sistema elettronico gli utenti sono aumentati di oltre il 50%. Le new entry della bicicletta condivisa sono Torino, Cagliari e Venezia. Il numero maggiore di biciclette si registra a Milano (1.400), che distanzia nettamente Torino (540 ai primi mesi del 2011) e Roma (120). Fra chi ha scelto il sistema meccanico, in testa si conferma Modena con 272 bici. Secondo l’indagine commissionata dal Club delle città per il bike sharing a Euromobility, 1 italiano su 3 conosce questo servizio, mentre circa 4 cittadini su 5 vorrebbe che le biciclette condivise fossero disponibili anche nella propria città.

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