Vittoria Corsa

15 settembre 2015
di Emanuele Barbaro
Vittoria Corsa
Il giusto compromesso tra comodità e performance in sella

Vittoria corsa

Dopo aver ricevuto le nuove coperture Vittoria Corsa in Grafene, ho provveduto quanto prima a montarle sulla mia bicicletta. Senza troppi sforzi ho equipaggiato le mie Mavic Ksirium SL di questi tubolari “aperti” d'alta qualità. L'operazione è stata molto semplice, in quanto il materiale si dilata agevolmente. Ho gonfiato gli pneumatici da 23 mm a 7,5 bar. Nella prima uscita su strada ho da subito riscontrato buone impressioni.

 

 

Nonostante i 7,5 bar, la guida è confortevole, senza perdere reattività. Il giusto compromesso tra comodità e performance in sella. Il rotolamento è fluido ed efficiente, la tenuta di strada sicura e precisa, anche in condizioni non ottimali del fondo stradale. Utilizzando da sempre coperture tradizionali, con le Corsa ho potuto apprezzare maggiormente l'ottima resa del materiale primario di costruzione, la tela. I tecnici Vittoria hanno generato un prodotto di altissima qualità senza trascurare nessun dettaglio. Esteticamente la Corsa ha un design a metà strada tra il classico e il moderno, il giusto mix: racing/elegante.

 

 

Sono dotate di varie scanalature sul battistrada, per evitare che si crei il rischioso effetto aquaplaning.

Seguirà un secondo test su fondo bagnato.

 

 

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