Vincenzo Nibali ci prova, non vince, ma ci prova: viva la sua fantasia. Wiggins e Froome programmati per vincere, il siciliano nato per stupire in bicicletta. Una squadra, il team Sky, ha di fatto ammazzato il Tour: non c’è storia, non c’è partita. Eppure, qualcosa potrebbe ancora accadare: finché Nibali sarà là a spingere sui pedali, in testa al gruppo.
La tappa forse più difficile del Tour de France ha emesso verdetti pesanti, ha detto moltissimo, ha confermato anche quanto già si sapeva, ma lascia aperto uno spiraglio di fantasia e imprevedibilità: grazie a Nibali. La tappa l’ha vinta Rolland, che si conferma grande talento e regala la seconda vittoria in due giorni alla Europcar, formazione che non è nemmeno Pro tour. La maglia gialla è ormai blindata dal team Sky, anche se non è ancora certo che sia Wiggins a portarla a Parigi: Froome in salita va più forte di lui, molto più forte. Staremo a vedere. Lo spettacolo, invece, l’ha dato Vincenzo Nibali, generoso e perdente, anche se con grande onore. Il vero sconfitto, per la verità, è Cadel Evans, tradito dalle gambe che non sono quelle dello scorso anno: il suo attacco a 65 km è sembrato più un canto del cigno, che un tentativo vero. Anche perché i corridori si conosco alla perfezione, sanno interpretare ogni sensazione e come stava a gambe, Cadel, lo sapeva bene anche prima di attaccare.
Sui Pirenei, vediamo cosa s’inventerà Nibali, ma è certo che il nostro campione ci farà divertire: è lecito sognare, proibito illudersi.
Un unico rammarico nel vedere Vincenzo tutto solo, là, attorniato dalle maglie Sky: un Tour oggi lo si vince solo se c’è un grande progetto alle spalle di un campione. L’assenza delle maglie verdi Liquigas, accanto al capitano, parla chiaro: la squadra non è altezza del suo valore, come invece aveva saputo dimostrare in altri momenti, negli anni scorsi. Ecco, dunque, un Nibali senza squadra, un corridore vittima anche dei suoi errori, e che paga, probabilmente, anche l’ingenuità dell’aver gestito male, soprattutto nei tempi, il suo addio alla Liquigas che avverrà a fine stagione. Aspettiamo i Pirenei, ora.
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