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Transition Covert 27,5

28 February 2015
di Alice Dell'Omo
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    Cercate una bici da enduro divertente, solida e facile da guidare?

    Transition covert 27,5

    Il marchio statunitense ha ampliato la gamma con con diametro ruote da 650b per i modelli Covert e Bandit, già presenti con gli standard 26” e 29”.

    Transition è nata nel 2000 dalla passione di due ragazzi (Kyle e Kevin) che, stufi di fare gli impiegati in una grande multinazionale della telecomunicazione, hanno cominciano a produrre telai per uso personale e per la loro cerchia di amici. La loro passione sfocia nella realizzazione di bici al di fuori degli schemi, che fa della sostanza la propria missione, sfidando il marketing e le tendenze di mercato. Il motto di Transition è “Rider owned company for life”, biciclette pensate da rider e per i rider. Questo spiega la filosofia seguita dal brand nella progettazione delle biciclette.

     

    Il telaio

    Costruito in alluminio idroformato 6061, il telaio della Covert 27.5 presenta un’escursione alla ruota posteriore di 160 mm. Il suo peso dichiarato, comprensivo di ammortizzatore Fox Float X CTD e perno passante posteriore, arriva a 3,56 chili nella taglia M. Sono disponibili anche le taglie S, L ed XL.

    Alla solidità del telaio, che si nota dalla presenza di saldature spazzolate, contribuiscono anche i “fazzoletti” di rinforzo presenti in prossimità della scatola sterzo nonché all’intersezione di tubo orizzontale e tubo sella.

    Il sistema di sospensione è un classico monocross assistito: è il link fra carro e ammortizzatore a trasmettere la variazione di escursione della ruota all’ammortizzatore stesso.

    Le geometrie del telaio sono assolutamente appropriate per una bicicletta costruita per l’utilizzo pensato per il Covert: grintosa in discesa, ma allo stesso tempo pedalabile. L’angolo di sterzo con forcella Fox Float 34 CTD da 160 mm è di 66°, mentre quello del cannotto sella è di 74,5° (telaio in taglia M). Lo standover è relativamente basso e la lunghezza del carro è di 430 mm. Le caratteristiche tecniche del telaio sono assolutamente al passo con i tempi: scatola sterzo conica, perno passante (142x12mm) per la ruota posteriore, predisposizione ISCG 05 per montaggio guida catena, attacco direct mount per il deragliatore anteriore. Il passaggio cavi è esterno e vi è la predisposizione per il passaggio del tubo per il comando remoto di azionamento di un reggisella telescopico.

     

    Componentistica e gamma

    La Transition Covert 27,5 è disponibile in quattro montaggi differenti ma è possibile acquistare il solo telaio completo di ammortizzatore Fox Float X CTD con trattamento Kashima al prezzo di 1.899 euro. Per la bicicletta completa si parte dall’allestimento entry level (kit 3) a 3.399 euro per arrivare al top di gamma con il kit 1 e il kit X01, disponibili entrambi a 4.999 euro. La bici oggetto del nostro test è allestita con Kit 2 e si piazza esattamente in fascia media di gamma: è disponibile per il mercato italiano al prezzo di 4.099 euro.

    Il reparto sospensioni è affidato completamente a Fox, con forcella Float con steli da 34 mm e ammortizzatore Float X con doppia camera. Entrambe le sospensioni sono dotate di tecnologia CTD (con preset di tre livelli della regolazione in compressione) e di trattamento degli steli Kashima Coat.

    Il gruppo si divide tra componentistica Shimano Slx (manettini cambio e pacco pignoni), un ottimo cambio posteriore XT Shadow Plus, deragliatore anteriore Sram X7 e Guarnitura Race Face Evolve da 24/36t. I freni sono Shimano Slx con entrambi i dischi da 180 mm di diametro. La zona sterzo è costituita da curva Rize Kore OCD e stem Race Face Turbine da 50 mm. Ruote, manopole lock-on e sella sono by Transition. I copertoni di serie sono dei leggeri ma performanti: Schwalbe Hans Dampf da 2.35 in versione Evo.

     

    La nostra prova

    Tribe Distribution ci ha fornito una Covert 27.5 montata con kit 2 in taglia M per questo test di breve durata. Essendo il nostro test rider alto 180 centimetri, a un primo sguardo la bicicletta ci è sembrata un po’ “corta”. Tuttavia, durante il test questa taglia non ci è parsa inappropriata. Transition, infatti ,suggerisce 5’10” (178 cm circa) come altezza limite tra la taglia media e la large.

    Dopo aver impostato un sag del 30% scarso sull’ammortizzatore, settato leve e appoggi cercando un compromesso tra posizione in pedalata e in discesa, siamo partiti per un tour all mountain. La prima sensazione percepita è stata quella di avere un top tube leggermente sottodimensionato rispetto alla nostra statura. Questo non ci ha creato problemi in fase di pedalata.

    In salita, su asfalto, la Covert si lascia pedalare, anche se il peso non è dei più leggeri nella sua categoria. Probabilmente le ruote montate di serie danno un consistente contributo all’aggravio di peso. La guarnitura con doppia corona lascia spazio anche a un utilizzo escursionistico e ludico, evitando i limiti che altrimenti sarebbero stati imposti dal montaggio di un monocorona, più indicato per uso race o per rider che abbiano un discreto allenamento.

    Impostando entrambe le sospensioni sulla modalità Climb, si ottiene una rigidità che contribuisce positivamente all’ottimizzazione della pedalata. Nonostante questa bicicletta non sia propriamente una “scalatrice”, non ci ha deluso anche su sentieri tecnicamente impegnativi in salita. Con le sospensioni in modalità Trail e una pedalata agile, le ruote “leggono” le asperità del terreno in maniera dignitosa; la sospensione monocross e una guida attiva con una buona e costante ridistribuzione dei carichi da parte del rider fanno il resto.

    Abbiamo poi testato la Covert per quella che è la sua attitudine più spiccata: la discesa. Purtroppo questo modello non è fornito di reggisella telescopico e quindi siamo stati costretti ad abbassare manualmente il cannotto sella. Il reggisella resta comunque in una posizione medio-alta ma, grazie a uno standover particolarmente basso, la sella non ha creato alcun impaccio durante la guida. Ovviamente abbiamo spostato il registro per la regolazione delle compressioni sulla posizione Descend, su forcella e ammortizzatore.

    Il registro del Rebound del Float X è situato in una posizione difficilmente raggiungibile con le dita, per cui c’è la necessità di utilizzare un tool per poterlo regolare. La bicicletta è stata testata subito su una pietraia tecnica da affrontare in velocità, onde evitare di piantarsi: un canalone ricco di rocce e gradoni su cui lasciar scorrere il mezzo. Con la bicicletta si prende subito una confidenza che raramente si percepisce al primo utilizzo. Non abbiamo avuto remore nel lasciar scorrere la Covert 27.5, che, anche se in taglia M, è risultata stabile ma allo stesso tempo reattiva, proprio come ci si aspetta da un telaio con un sistema di sospensione di questo tipo.

    Le gomme montate di serie sono Tubeless Ready e sono in media più leggere di altre coperture utilizzate in questo ambito (per un utilizzo all mountain sono risultate all’altezza delle nostre aspettative). Inoltre, Tribe Distribution ha avuto l’accortezza di convertire i cerchi di casa Transition in tubeless prima di consegnarci la bici.

    Al termine della discesa, eccoci a preparare la bici per affrontare una nuova salita: regoliamo il registro delle compressioni su Climb e riportiamo il reggisella ad una altezza idonea per la pedalata. La seconda discesa è stata decisamente diversa dalla prima: nei tratti più flow del sentiero la Covert 27.5 si lascia condurre piacevolmente, richiedendo comunque una guida “attiva” per schiacciare la bicicletta là dove il terreno lo richiede.

    Le misure di standover e di top tube forniscono ampia libertà di movimento, dando la possibilità di “uscire” facilmente dalla bici. Le sezioni di rilancio o gli strappi in salita sono da affrontare con un certo impegno e dispendio di energie, dovuti a qualche grammo di troppo presente nel montaggio. Purtroppo non abbiamo avuto tempo a sufficienza per acquisire un feeling tale da comprendere la risposta della Covert 27,5 su passaggi particolarmente tecnici e stretti. Il funzionamento complessivo della componentistica è stato ottimo.

    Di sicuro, con un lavoro raffinato sul settaggio delle sospensioni Fox è possibile ottenere una bici che risponde maggiormente a quello che è il proprio stile di guida. I freni Slx garantiscono costanza in prestazioni anche su discese particolarmente lunghe. La catena è sempre restata al suo posto grazie al lavoro del cambio posteriore con frizione XT Shadow Plus e del tendicatena Hive Trs Nickel. Anche a fine test ci è restato il dubbio sulla correttezza o meno della taglia. La “L” presenta un TT più lungo di soli 32 mm rispetto alla “M” e la scelta a favore dell’una o dell’altra taglia può essere fatta decidendo se avere una bici più stabile e con geometria più consona alla pedalata oppure una bici più agile e maneggevole in discesa.

     

    Le nostre conclusioni

    Concordiamo assolutamente con Andrea Bruno di Tribe Distribution nell’affermare che la Transition Covert 27.5 è progettata e pensata per chiunque desideri una bici polivalente. È un mezzo solido, che non teme abusi. E’ una bicicletta molto "sincera", facile da guidare e divertente, acquistabile ad un prezzo ragionevole.

     

    In sintesi

    Geometria: Covert 27,5 è disponibile in quattro taglie (S, M, L, Xl). La lunghezza contenuta del carro, l’angolo di sterzo da 66° e lo standover basso fanno pensare ad una bici studiata per dare soddisfazione e divertimento in discesa.

     

    Livello finiture: il telaio realizzato in alluminio idroformato fin da un primo sguardo rende l’idea di essere particolarmente solido, anche grazie alla presenza di superfici di rinforzo nelle zone più soggette a sollecitazioni. Il passaggio cavi è esterno, compresa la predisposizione per il montaggio di un opzionale reggisella telescopico.

     

    Montaggio: per entrambe le sospensioni si è giustamente optato per prodotti con trattamento Kashima di casa Fox. Tra la componentistica troviamo pezzi che sono sinonimo di sostanza, tra cui i freni Shimano Slx. Il cambio posteriore con frizione Shimano Shadow + e il chain guide garantiscono sempre il giusto tensionamento della catena. Con un reggisella telescopico di serie la Covert sarebbe stata una più completa bici da All Mountain.

     

    Rapporto qualità prezzo: il prezzo della bici completa si allinea con quello delle altre concorrenti presenti sul mercato. L’utilizzo di componenti più “solidi” che “leggeri” e di un telaio con le medesime caratteristiche porta il peso complessivo della bicicletta ad un valore superiore alla media.

     

    Geometrie: Geo

     

    Taglie

    Small: 5’1”-5’6” (da cm 155 a cm 168)

    Medium: 5’6”-5’10” (da cm 168 a cm 178)

    Large: 5’10”-6’2” (da cm 178 a cm 188)

    X-Large: 6’2”-6’6” (da cm 188 a cm 198)

     

    Scheda tecnica

    Forcella: Fox 34 Float 27 Ctd 160

    Ammortizzatore posteriore: Fox Float X Ctd Adjust

    Guarnitura: Race Face Evolve (24-36)

    Movimento centrale: 73 mm BSA

    Cambio posteriore: Shimano Xt Shadow plus

    Comandi: Shimano Slx 2x10

    Deragliatore: Sram X7

    Pacco pignoni: Shimano 10SPD

    Ruote: Tbc Revolution

    Copertoni: Schwalbe Hans Dampf Evo

    Freni: Shimano Slx

    Piega manubrio: Kore Ocd

    Attacco manubrio: Race Face Turbine Basic 50 mm

    Serie sterzo: Fsa

    Sella: Tbc All Mountain

    Reggisella: Race Face Ride

    Peso: 14,380 kg

    Prezzo: telaio € 1.899; bici completa con KIT 2 € 4.099

    Colori: green (Test), Orange, Grey

    Per info: Tribe Distribution, via Cuneo 74, 12084 Mondovì (Cn), tel: +39 0174 330152, fax: +39 0174 553449, www.tribedistribution.com

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