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Vince Celestino e anche l’mtb

Grande successo della seconda edizione della Sella ronda hero, la mtb marathon ideata dall'ex discesista azzurro Peter Runggaldier

Vince Celestino e anche l’mtb

Grande successo della seconda edizione della Sella ronda hero, la mtb marathon ideata dall'ex discesista azzurro Peter Runggaldier. Tutto esaurito, con oltre 1.500  bikers al via. E nelle ultime settimane il comitato organizzatore ha dovuto respingere almeno altre 200 richieste d'iscrizione che sforavano però il tetto del numero chiuso. Una giornata di sole pieno, anche se con un freddo pungente in quota, ha illuminato meravigliosamente il percorso, intorno al Gruppo sella, incastonato tra Val gardena, Alpe di siusi, Val di fassa, Val badia e Arabba. Un parterre di tutto rispetto, con ben 40 Elite al via di cui 12 freschi reduci dal mondiale di Montebelluna. E alla fine è stato l'azzurro e campione italiano Mirko Celestino (Axevo Haibike Semperlux) a conquistarsi il titolo di "Hero" di giornata. Nonostante due cadute che hanno tenuto tutti col fiato sospeso e lo slalom fra i cavalli prima e le mucche poi, ha tagliato lui per primo il traguardo del percorso di 82 km, fra gli applausi del pubblico. Vittima della sfortuna Massimo de Bertolis (Autopolar Volvo Cannondale), un altro dei favoriti, che ha forato contemporaneamente i due pneumatici nella prima discesa. Prima delle donne, con la sua chioma rasta rossa, la tedesca Katrin Schwing (Trek-Domatec). Prima italiana Anna Ferrari (Elettroveneta-Corratec), terza all'arrivo. Sulla distanza dei 50 km, successo per il ventunenne Stefano Dal Grande (Full dynamix) e Michela Benzoni (Lissone mtb). E il giorno dopo, migliaia di ciclisti hanno approfittato della chiusura del traffico per inanellare i passi dolomitici del Pordoi, il Sella, il Gardena e il Campolongo. Un lungo weekend all'insegna della grande passione per il ciclismo. E quanti Heres del sabato a pedalare anche la domenica! Il reportage sul fascicolo di Ciclismo del mese di agosto 2011. Nell’immagine il tratto centrale della prima salita verso Dantercepies, che ha costretto tanti biker a una passeggiata.

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