La trasferta azzurra al Mondiale di St. Wendel (Germania) è stata caratterizzata da tanta sfortuna; non solo cadute e stati febbrili per gli azzurrini junior e U23 ma anche per la nazionale elite che è costretta a correre il mondiale senza l’azzurro Enrico Franzoi fermato ai box a causa di una caduta durante il riscaldamento poco prima del via del Mondiale, senza riportare fortunatamente, gravi conseguenze.
Ma arriva il riscatto con la grande gara del Campione italiano in carica e campione di mtb, l’azzurro Marco Aurelio Fontana che, partito nelle ultime file, rimonta subito e si trova a lottare nel gruppo dei migliori che comandano la testa della gara nonostante le forature: “Ho iniziato subito a lottare in zona medaglia – commenta l’azzurro – E’ stata una grande gara perché preparata a tavolino nei dettagli: prove di gomma, di partenza e di corsa con il supporto di tutto il team. La lotta è stata immediata perché dovevo rimontare la partenza dai ranghi inferiori. Poi ho forato e sono stato costretto a fermarmi. Per rientrare ho speso molto ma sono riuscito a prendere la testa della gara con Nys e Stybar, ormai staccati del gruppo. Ho forato una seconda volta al sesto giro e ho perso del tempo e terreno preziosi. Mi sono trovato così nel gruppo degli inseguitori che lottavano per il bronzo”.
Insieme all’azzurro, nei gruppo che lottava per il bronzo alle spalle di Nys e Stybar, i belgi Klass Vantonout, sesto poi al traguardo e Kevin Pauwels, che ha conquistato il bronzo e il tedesco Philipp Walsleben, quinto poi in classifica: “I belgi facevano gioco di squadra poi il tedesco ha attaccato ma ormai ero un po’ al gancio e sono scivolato in settima posizione. Capisco che alla fine è il risultato che conta ma ho lottato per il podio con la soddisfazione di indossare la maglia azzurra ed entusiasmare il pubblico”.
Così il DT Fausto Scotti: “La gara di Marco Aurelio Fontana è stata preparata e studiata. Ha subito attaccato e risposto agli altri attacchi anche se ha speso molto fin dall’inizio perché ha dovuto rimontare la posizione di partenza. Purtroppo la seconda foratura lo ha portato nel gruppo che inseguiva e lottava per il bronzo ma anche qui, ha saputo rispondere agli attacchi. Lo sforzo e lo spreco di energie sono stati molto alti ma è riuscito a tutelare il piazzamento ed entrare nei top ten” - dice il DT Scotti.
Il ceco Zdenek Stybar conserva la maglia iridata imponendo insieme a Nys Sven il ritmo di gara. Una conferma da parte del ceco che è riuscito poi a staccare anche il belga Nys e arrivare da solo al traguardo infliggendo 18” di distacco dal belga. Bronzo al belga Pauweles a 1’15.
Per l’azzurro Cristian Cominelli, al primo anno nella categoria e nel mirino alcuni obiettivi di MTB, un generoso 31esimo posto. Mentre Fabio Ursi ha accusato la febbre che lo ha colpito durante la trasferta, ed è stato costretto a fermarsi. Giornata no per Marco Bianco che risolve il suo mondiale 48esimo.
UOMINI ELITE: 1. Zdenek Stybar (Repubblica Ceca) in 1.06’37”; 2. Sven Nys (Belgio) a 18”; 3. Kevin Pauwels (Belgio) a 1’15”; 4. Francis Mourey (Francia) a 1’16”; 5. Philipp Walsleben (Germania) a 1’18”; 6. Klaas Vantornout (Bel) a 1’23”; 7. Marco Aurelio Fontana (Ita) a 1’51”; 8. Bart Wellens (Bel) a 2’01”; 9. Christian Heule (Svi) a 2’03”; 10. Tom Meeusen (Bel) st; 31. Cristian Cominelli (Ita) a 1 giro; Marco Bianco (Ita) a 4 giri. Ritirato Fabio Ursi (Ita).
DONNE ELITE: 1. Marianne Vos (Ol) in 40’21”; 2. Katherine Compton (Usa) a 17”; 3. Katerina Nash (R. Ceca) a 20”; 4. Hanka Kupfernagel (Ger) a 42”; 5. Jasmin Achermann (Svi) a 1’10”; 6. Sanne van Paassen (Ol) a 1’20”; 7. Christel Férrier-Bruneau (Fra) a 1’42”; 8. Pauline Ferrand-Prevot (Fra) s.t.; 9. Sanne Cant (Bel) a 2’; 10. Sabine Spitz (Ger) s.t.; 17. Vania Rossi (Ita) a 3’30”.
UOMINI UNDER 23: 1. Lars Van Der Haar Ol) in 52’01”; 2. Mike Teunissen (Ol) a 1”; 3. Karel Hnik (R. Ceca) st; 4. Matthieu Boulo (fra) a 3”; 5. Tijmen Eising Ol) a 4”; 6. Wietse Bosmans (Bel) a 7”; 7. Valentin Scherz (Svi) a 13”; 8. Joeri Adams (Bel) a 24”; 9. Jimmy Turgis (Fra) st; 10. Vincent Baestaens (Bel) a 30”; 18. Mirko Tabacchi (Ita) a 1’24”; 33. Matteo Trentin (Ita) a 4’20”; 46. Elia Silvestri (Ita) a 3 giri; ritirato Luca Braidot (Ita)
UOMINI JUNIORES: 1. Clément Venturini (Fra) in 44’31”; 2. Fabien Doubey (Fra) a 15”; 3. Loic Doubey (Fra) s.t.; 4. Jakub Scala (R. Ceca) a 36”; 5. Laurens Sweeck (Bel) a 37”; 6. Michael Vanthourenhout (Bel) a 45”; 7. Dominic Zumstein (Svi) a 51”; 8. Silvio Herklotz (Ger) a 1’05”; 9. Vojtech Nirl (R. CEca) a 1’18”; 10. Stan Godrie (Ol) a 1’25”; 23. Lorenzo Samparisi (Ita) a 3’09”; 27. Riccardo Redaelli (Ita) a 3’32”; 38° Enrico Scapolan (Ita) a 4’50”; 51. Federico Zurlo (Ita) a due giri.
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