Appello al governo di Ancma: "realizzare infrastrutture dedicate ai ciclisti"

L'associazione nazionale delle aziende del ciclo interviene nella Giornata mondiale della bicicletta chiedendo che dopo gli incentivi per le biciclette arrivino le infrastrutture per i ciclisti.

In occasione della Giornata Mondiale della bici, Confindustria Ancma, l'associazione nazionale delle aziende del ciclo, motociclo e accessori, chiede al Governo il passaggio dagli incentivi all'acquisto a un impegno altrettanto convinto nella realizzazione delle infrastrutture dedicate.

Forte di un successo fatto di 2 milioni di pezzi venduti nel 2020, pari ad un +17% rispetto all'anno precedente, il settore della bicicletta si trova infatti di fronte a opportunità di sviluppo senza precedenti, sia sul piano economico che per la qualità di vita.

"Per cogliere queste opportunità - si legge in una nota diffusa oggi da Ancma -, è necessario uno sforzo corale in modo da passare dalla logica di incentivi all'acquisto a una prospettiva concreta di incentivi all'utilizzo fatta di attenzioni sul piano culturale, investimenti per l'infrastrutturazione ciclabile e lo sviluppo dell'attrattività cicloturistica del nostro Paese e, soprattutto, per garantire la sicurezza di chi sceglie nel quotidiano la mobilità dolce".

Quello della bici in Italia è un tessuto produttivo fatto di eccellenze nazionali e brand prestigiosi: circa 250 imprese, in prevalenza PMI, che offrono in Italia occupazione a più di 15.000 addetti fra diretti e indiretti. "L'aumento della domanda, insieme alle conseguenze globali della pandemia di Covid-19 - prosegue la nota - sta mettendo le nostre aziende di fronte a sfide complesse che meritano l'attenzione delle istituzioni. Il comparto ha dovuto infatti affrontare l'allungamento dei tempi di consegna da parte dei fornitori asiatici di componenti, l'aumento dei costi di trasporto via mare e delle materie prime, le difficoltà nella logistica portuale: è importante che il mercato e i consumatori conoscono le ragioni di alcuni rallentamenti nelle consegne dei prodotti finiti, ma è altresì evidente che quanto sta succedendo - si chiude il comunicato - apre oggi a un'evoluzione anche del nostro sistema produttivo che, se sostenuto e accompagnato in maniera sussidiaria, può creare ancora più occupazione e valore per il Sistema Paese".

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