di Alberto Zampetti - 11 November 2023

Eicma: ecco l’enduro targato Ducati

Insieme alla nuova collezione 2024, all’Esposizione di Milano è possibile ammirare la Powerstage RR, l’avveniristica e-mtb della Maison di Borgo Panigale

Il gigastand (N02 al Pad 15) di Ducati all’Esposizione internazionale delle Due Ruote in corso nei padiglioni di Fiera Milano è, come è facile immaginare, zona ad altissima densità abitativa. La Rossa di Borgo Panigale piace e i suoi tanti appassionati affollano lo Stand in un incessante viavai alla scoperta (e ammirazione) del catalogo 2024. In splendida mostra l’intera produzione, dalla Panigale all’Hypermotard, dalla Desert X alla Multistrada, dalla mitica Monster all’iconica Scrambler.

In mezzo a tanta bellezza tecnologica - e non in senso figurato, ma proprio “nel mezzo” - fa la sua bella figura la Powerstage RR, che non è una moto ma la più evoluta MTB a pedalata assistita prodotta dalla Maison bolognese. Non si tratta di una novità, anche se il progetto e-bike è molto recente: l’avevamo già ammirata, in versione Limited Edition, all’Italian Bike Festival di settembre scorso.

Come le “sorelle” motorizzate maggiori, anche questa e-bike è nel suo campo (enduro) aggressiva e cattiva. Già nel nome - “Powerstage” - richiama le prove speciali dei circuiti di e-enduro che prevedono tratti cronometrati su salite tecniche e selettive, per mettere alla prova le skill dei biker e le prestazioni della e-mtb: insomma, una dichiarazione d’intenti!

Gli ingegneri di Casa Ducati, indubbiamente avvantaggiati da una colossale esperienza sui circuiti di MotoGP, hanno disegnato un telaio full carbon - e, ovviamente, full suspended - in cui le scelte sulla disposizione degli strati di carbonio e sulle tipologie di intreccio delle fibre sono il risultato dell’analisi FEM (“Finite Element Method”, Metodo degli Elementi Finiti): è un approccio numerico-ingegneristico che permette di calcolare il comportamento strutturale di un sistema complesso scomponendolo in un numero elevato di elementi che quindi possono essere studiati in maniera più semplice.

Per farla breve, questo metodo ha permesso di individuare i punti soggetti a maggior sollecitazione, in cui assicurare maggiore robustezza: area sterzo (protetta con T-Stopper, il sistema di fine corsa della sterzata), carro posteriore e zona motore rinforzata da due nervature (T-Ribs).

La geometria è piuttosto spinta, con un tubo verticale in piedi a 78 gradi (sì, è tanto: ma è pensato per avere una posizione in sella ottimale sui tratti tecnici in salita), un angolo sterzo aperto a 64° e il carro posteriore asimmetrico, per un telaio che esce in sola configurazione MX (“mista” o “mullet”), cioè con la ruota anteriore da 29” e la posteriore da 27,5”.

È una macchina per biker evoluti, come ha avuto modo di sottolineare anche Giorgio Favaretto, Head of e-Bicycle Business in Ducati: «Con la nuova Powerstage RR, Ducati rafforza la sua presenza nel segmento delle e-mountain bike di fascia premium, rivolta a biker ancora più esigenti».

La firma Ducati si evince anche nella livrea della bici, disegnata da Aldo Drudi in collaborazione con il Centro Stile Ducati in omaggio alle Desmosedici GP23 del Team ufficiale.

La Powerstage RR è disponibile nei concessionari Ducati o sul sito della Casa bolognese al prezzo di 11.990,00 euro.

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