Bambino Pro e Mistral alla prova di Kona con gli atleti di punta di Kask

Il grande appuntamento del triathlon mondiale sarà anche un importante banco di prova per i caschi dell'azienda italiana Kask, indossati da due atleti di punta come Charles-Barclay e Braden Currie

Lucy Charles (foto Kask)

L'appuntamento più importante dell'anno per gli amanti della triplice disciplina è alle porte: il 6 ottobre, nella mitica Kona, alle Hawai, verrà assegnato il titolo di campione mondiale Ironman. L'evento di punta della stagione di triathlon è anche l'occasione per mettere alla prova metodologie di allenamento e attrezzature. Anche l'azienda italiana Kask guarderà con attenzione gli atleti che usano i suoi prodotti, in particolare i due triatleti di punta che ha scelto di supportare Lucy Charles-Barclay e Braden Currie.

Nel triathlon l'Ironman è la gara di punta, la più ambita e impegnativa. Ed è soprattutto una prova con sé stessi. Anche la frazione di ciclismo, dato che per regolamento non si può sfruttare la scia dell'avverario, diventa in pratica una dura prova a cronometro lunga 180 km, una prova in cui l'aerodinamica diventa fondamentale. Ecco allora che studiare prodotti adeguati e poi metterli alla prova con i migliori atleti diventa estremamente interessante e stimolante.

Lucy Charles (foto Kask)

La britannica Lucy Charles-Barclay è una tra le più forti atlete del panorama mondiale. A Kona ha già messo nel palmares tre argenti consecutivi, dal 2017 al 2019, e vanta due vittorie all'Ironman South Africa nel 2018 e nel 2019 e una vittoria al Challenge Roth sempre nel 2019. Nel settembre 2021 ha conquistato il primo titolo mondiale nell'Ironman 70.3 World Champs in America, e sulla stessa distanza ai Campionati Europei di tre mesi prima ha fatto registrare la miglior prestazione di tutti i tempi. Sarà con Kask fino al 2024. Cercherà un risultato importante a Kona, anche se non sarà facile dopo i mesi di stop che l'hanno bloccata per un infortunio.

"Mi ci è voluto un po’ di tempo per metabolizzare e adattarmi alla situazione di stop forzato per infortunio – spiega Lucy Charles-Barclay - e come spesso accade ho dovuto affrontare una sfida mentale e fisica con me stessa, accettando di non essere temporaneamente in grado di fare tutte le cose che amo fare".

"Punto sempre a migliorare ogni aspetto delle mie prestazioni - ha aggiunto la triatleta parlando della sua collaborazione con Kask - e l'aerodinamica è qualcosa su cui posso lavorare attivamente con i partner, costruendo il best set up possibile per me, sulla base dei miei punti di forza e arrivare ad avere un vantaggio sia fisico che mentale quando affronto una gara".

Braden Currie è invece un atleta neozelandese, classe 1986, vincitore del titolo Asia Pacific Ironman Championship per due anni consecutivi nel 2018 e 2019 e medaglia d'argento nel 2022. Invece nel 2021 ha ottenuto un terzo posto all'Ironman World Championship di St George. A Kona punterà a migliorare il suo quinto posto nel 2018 e nel 2019.

Braden Currie (foto Kask)

Tra i prodotti prediletti dai due atleti Kask, ci sono i modelli Bambino Pro, Bambino Pro Evo e Mistral. "Oltre alla forte connotazione aerodinamica, apprezzo la leggerezza di questi caschi – spiega Lucy - e grazie alle loro caratteristiche riescono a mantenermi fresca anche in situazioni estreme, come a Kona». Designandoli come ideali per il suo profilo di guida, la Charles-Barclay aggiunge "mi dà una straordinaria sicurezza sapere che ogni watt che risparmio viene consegnato alla velocità della bici".

Bambino Pro e Bambino Pro Evo hanno un design innovativo, con diversi fori di aerazione nella parte frontale per avere sempre freschezza senza rinunciare alla comodità. L'imbottitura di 5 mm consente di disssipare rapidamente l'umidità che si forma per il sudore, durante i percorsi più intensi. La visiera è integrata mediate un sistema magnetico. I due caschi differiscono tra loro per la coda: il primo ce l'ha tronca, mentre il secondo lunga.

Il Mistral presenta sei aperture frontali e due vie di sfiato posteriori, completano il design le canalizzazioni interne estese, per offrire una grande comodità al ciclista per tutta la durata della gara.

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Kask Bambino Pro Evo 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
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