Da Bari a Matera con due bici da 50 euro

Chi l'ha detto che per viaggiare ci vogliono biciclette all'ultimo grido e attrezzature costose? Ecco il resoconto di un primo, breve ma bellissimo viaggio con bici economiche di due studenti universitari "poveri e folli" (e anche innamorati).

Valentina e Vincenzo durante il loro viaggio fino a Matera (foto di Valentina e Vincenzo)

Siamo Valentina e Vincenzo, due ragazzi nati e cresciuti ad 800 km di distanza (Valentina siciliana e Vincenzo pugliese), oggi studenti universitari di psicologia e medicina veterinaria, che si sono incontrati per caso poco meno di un anno fa e hanno deciso di condividere la vita insieme. Il perché di tutto ciò è racchiuso nel nome della nostra pagina Instagram: “freshness_of_life2020”, sostanzialmente ci siamo ricordati a vicenda che la vita va affrontata con freschezza, ovviamente lo scorso anno, come dice il nome stesso, in piena pandemia. Ora viviamo a Valenzano, in provincia di Bari, e qualche mese fa, un po’ per necessità di movimento, un po’ per evadere dalla routine della quarantena, ho regalato a Valentina una Rockrider 340, acquistata per 50 euro. Io avevo già una Rockrider 8.1, anche questa presa per 50 euro ed anche questa con almeno 8-9 anni alle spalle. Abbiamo iniziato in modo amatoriale a fare qualche passeggiata nei dintorni della nostra città, fermandoci per pranzo tra gli uliveti tipici del Barese, accompagnati da una vecchia caffettiera e una mini stufa a legna (o per meglio dire a rametti) per fare il caffè post pranzo a sacco.

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(foto di Valentina e Vincenzo)

Circa due mesi fa abbiamo iniziato, un po’ scherzando, a proporre mete da raggiungere in bici, assieme ad amici che ci accompagnavano nelle scampagnate. Tra queste c’era Matera: non troppo distante ma per noi nemmeno così tanto vicina. Non appena abbiamo scoperto che anche la Basilicata, come la Puglia, sarebbe diventata zona gialla è iniziato un tour de force per organizzare al meglio e nel modo più economico possibile questa impresa. Una settimana più tardi avevamo i due “cancelli” con le ruote, che tanti non userebbero nemmeno per fare un giro in campagna, attrezzati di un portapacchi, due bisacce economiche, un porta cellulare e un paio di borsette porta oggetti. Lo scorso sabato, con 100 euro di attrezzatura, bici inclusa, 22 kg in totale, siamo partiti seguendo un tracciato da noi stessi disegnato su una delle molteplici app per smartphone, di 62km da Bari a Matera, per l’80% su sterrato, tra la natura quasi incontaminata.

Attraversare un confine di regione non è più così scontato (foto di Valentina e Vincenzo)

Il viaggio è stato pesante, a volte le salite erano estenuanti, per chi non ha molto allenamento né “scuola” alle spalle, alcuni tratti quasi impraticabili se non a piedi e qualche evento di pioggia a metterci del suo. Immagina, tuttavia, che esperienza sia il viaggiare con i Falchi Grillai che volano sulle colline materane, a 10-15 metri sulla testa. Lo sforzo è stato assolutamente ripagato, già da quando abbiamo visto il cartello stradale che annunciava il confine tra Puglia e Basilicata. La parte più impegnativa è stata quella della zona di Cassano delle Murge, le peggiori salite di tutto il tragitto, buona parte delle quali percorse spingendo la bici con tutto il carico.

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Matera, con i suoi panorami senza tempo (foto di Valentina e Vincenzo)

Matera è affascinate, entusiasmante vedere l’alba da piazza Duomo, preceduta da una corsa in discesa dal b&b per arrivare in tempo, solo per registrare un time-lapse da conservare. Altrettanto bella al tramonto, vista dal belvedere sulla collina di fronte ai Sassi, che fanno della città una rarità della “edilizia” del tempo. l ritorno è stato un gran divertimento, avevamo davanti a noi 300 metri di dislivello, su discese sterrate bellissime, con le masserie della Murgia, le vacche e le pecore, qualche cane da pastore poco socievole. E’ stato il ritorno, soleggiato, che ci ha permesso di apprezzare maggiormente il paesaggio. In conclusione abbiamo fatto un’esperienza di viaggio alternativa, economica, ecologica (tema che ci tocca particolarmente da vicino oggi giorno), avventurosa e certamente nuova per entrambi. Due cicloturisti poveri e folli.

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