12 June 2020

Fiandre, pedalate leggendarie tutto l'anno

Muri e pavé per ciclisti che amano le sfide avvincenti. Ma anche pedalate nel verde, a pelo d'acqua, su piste ciclabili sicure che regalano scorci da cartolina e collegano splendide città d'arte. Musei (anche dedicati alla bici), percorsi che hanno fatto la storia del nostro sport e prelibatezze gastronomiche. In questo angolo di Belgio si producono birre deliziose e si fa cultura a due ruote

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Nelle Fiandre il ciclismo è sport, cultura e stile di vita. E le strade su cui è possibile praticarlo in ogni momento dell'anno raccontano di una lunga tradizione agonistica, fatta di muri leggendari e grandi sfide sul pavé, ma anche di sicure piste ciclabili, sorprendenti soluzioni bike friendly e splendide città d'arte collegate da un'efficiente rete di percorsi disegnati a misura di bici.

In questa regione del Belgio, in cui la gastronomia sa conquistare anche i palati più esigenti e si producono alcune delle birre più apprezzate al mondo, è possibile mettere alla prova le proprie doti atletiche e misurarsi sui terreni che hanno incoronato grandi campioni come Fiorenzo Magni, Johan Museeuw, Tom Boonen e Fabian Cancellara. Ma ci si può anche rilassare immergendosi nella natura incontaminata della sua sconfinata campagna e rigenerarsi lungo la costa che si affaccia sul mare del Nord, pedalare alla ricerca di castelli, villaggi pittoreschi e musei che raccontano la storia di grandi pittori ma anche di ciclisti molto determinati e talentuosi.

Qui il ciclismo è patrimonio della collettività. E il Giro delle Fiandre, la corsa ideata nel 1913 dal giornalista Van Wynendael, è a pieno titolo fra gli appuntamenti più iconici del calendario professionistico. Sulle brevi e ripide colline delle Ardenne fiamminghe sono state scritte alcune delle pagine più entusiasmanti del nostro sport. Vecchio Kwaremont, Koppenberg, Grammont (Geraardsbergen in fiammingo) e Paterberg sono muri entrati nella leggenda. Per superarli bisogna essere ben allenati, decisi a non mollare mai e sapere mantenere la concentrazione, come i veri Flandrien.

CLICCA QUI per vedere i video coi consigli dell'ex professionista Andrea Ferrigato, guida d'eccezione di Girolibero Roadbike, accompagnato da grandi professionisti del ciclismo italiano: Alessandro Ballan, Angelo Furlan e Alessandra Cappellotto.

Il bello è che ognuno di noi li può affrontare e si può divertire. Si può scegliere se pedalare a ritmo lento oppure con piglio agonistico, iscrivendosi per esempio alla versione amatoriale della Ronde van Vlaanderen che si svolge il giorno prima della combattuta gara dei Pro (le iscrizioni aprono solitamente a novembre). La formula è azzeccata perché si sperimenta il fascino del mitico “Inferno del nord” e il giorno dopo si può assistere alla gara dei propri beniamini fra il pubblico che fa festa a bordo strada. E non è tutto: a giugno si tiene la Retro Ronde con bici d'epoca e abbigliamento vintage, ideale per i cultori dei tempi eroici che prediligono rivivere l'atmosfera di un'epoca che sembra non finire mai.

Quest'anno il Giro delle Fiandre è stato posticipato a ottobre a causa del coronavirus, ma alcuni corridori si sono potuti sfidare lungo gli ultimi 32 chilometri del percorso caricati sulla piattaforma digitale di Bkool. La “lockdown edition” si è corsa in modalità virtuale grazie ai rulli di ultima generazione, ed è stata accompagnata dal lancio di un podcast che racconta gli oltre cento anni di storia di questa classica monumento che sa tenere gli appassionati col fiato sospeso. E che a Oudenaarde, la bella cittadina sul fiume Schelda che ospita l'arrivo, ha creato un museo che permette di fare uno straordinario tuffo nel passato grazie a cimeli unici, rari oggetti da collezione, applicazioni multimediali e attrazioni interattive. Un simulatore permette di provare la sensazione unica di pedalare sul pavé, e ci si può lanciare in avvincenti sfide agli amici con quiz a tema. L'aspetto più incredibile, è che si può prenotare la visita con una guida d'eccezione: il due volte campione del mondo su strada Freddy Maertens.

Il Centro Ronde van Vlaanderen fa stropicciare gli occhi per i tesori che custodisce e le emozioni che suscita, ma non è l'unica attrazione di questo tipo. A Roeselare, è stato da poco restaurato il Koers, dove è possibile ripercorrere l'evoluzione della bicicletta dalle origini ai giorni nostri.


Sono tante le mete per gli amanti delle due ruote in questo angolo di Belgio, e sono infinite le combinazioni di nodi della sua ben articolata rete ciclabile. Il bello è che ci si muove in modo sicuro ed è impossibile perdersi. Merito di una mappatura molto ingegnosa con speciali nodi. Ogni incrocio è un nodo, e a ogni nodo corrisponde un numero che viene indicato sia sulle mappe sia sui cartelli a ogni intersezione. Una gran bella trovata per disegnare il proprio itinerario cicloturistico in modo flessibile in base al tempo a disposizione e al livello di preparazione atletica. Ci si può dirigere verso le strade protagoniste delle classiche di primavera con l'insidioso pavé, magari cimentandosi su un tratto della Omloop Het Nieuwsblad che apre la stagione ciclistica belga. Oppure si può optare per immergersi nei paesaggi tanto cari ai maestri fiamminghi e arrivare fino alla casa museo di Rubens, ad Anversa.

A portata delle piste ciclabili ci sono anche pub e ristoranti, birrifici per degustazioni e musei dedicati alla birra. L’Unesco ha incluso la cultura della birra belga nell’elenco del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Merito dell'abilità di mastri birrai che hanno reso i marchi Achel, Leffe, Duvel, Westvleteren e Westmalle celebri ovunque. Ma la cosa che forse non tutti sanno è che stanno emergendo produttori artigianali innovativi e che si possono sorseggiare birre ispirate al ciclismo, come la Kwaremont, la Giesbaargs Muurken e la Koerseklakske (il “berretto da corsa” tornato in auge grazie ai tanto frequentati eventi vintage).

La birra è senza dubbio la bevanda più amata, ma è anche un ingrediente fondamentale in moltissime ricette della gastronomia locale. Cozze e patatine fritte, waffel e frutti di mare, sono i portabandiera di una tradizione culinaria che sa farsi apprezzare nei caratteristici bistrot e ristoranti tanto amati dai ciclisti per soste rilassanti e rifocillanti.

Al ciclismo vissuto quasi come una religione, fanno da cornice sbalorditive testimonianze architettoniche, artistiche e storiche. L'ideale per pianificare un giro in bicicletta nel verde e tirare il fiato per scattare foto ai tanti monumenti e visitare chiese e musei. Qui si possono ammirare i capolavori dei grandi maestri fiamminghi: Rubens, Van Dyck, Jordaens, Bruegel e Van Eyck, ma anche l’eredità di figure chiave nella storia dell’arte moderna come James Ensor.

Sul sito visitflanders ci sono tutte le informazioni per arrivare in questo spicchio di Belgio che vanta bellissime città d'arte come l'elegante Anversa, la fascinosa Gent, la romantica Bruges e la pittoresca Mechelen. Non hanno bisogno di presentazioni la capitale d'Europa Bruxelles e la vicina città universitaria Lovanio. Considerata la capitale fiamminga della birra, l'anno prossimo ospiterà i Campionati del mondo su strada. Due buone ragioni per programmare un viaggio a due ruote. Per ispirazioni ciclistiche c'è il sito cyclinginflanders.cc.

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