A Bernal il Giro d'Italia di ciclismo. Incredibili Caruso e Ganna

Il commento del colombiano: "Ho vinto la corsa più bella nel paese più bello del mondo".

"Questa maglia è speciale, il Giro è la corsa più bella nel paese più bello del mondo. E' una maglia bella da portare e vincere così... davvero non ho parole per descrivere quello che sento". Sono le prime dichiarazioni del vincitore del Giro d'Italia numero 104, Egan Bernal.

"E' difficile da credere questo che sta succedendo, ho appena vinto un Giro e non ho parole davvero, sembra che sono calmo ma dentro ho tante emozioni dopo quello che è successo negli ultimi due anni. Non potrò dimenticare tante cose di questo Giro, dalla prima tappa vinta, prendendo abbuoni, facendo sprint in pianura: questo sono io, è il ciclismo che mi piace, ho trovato la libertà di correre come mi piace".

Nella cronometro finale, 30.3 chilometri con partenza da Senago e arrivo a Milano, il colombiano della Ineos Grenadiers ha gestito il vantaggio su Damiano Caruso (Bahrain Victorious) e Simon Yates, che completano il podio. Il migliore dei tre nella prova contro il tempo e' stato proprio il siciliano, che ha consolidato il suo secondo posto nella generale guadagnando 1'22" sull'inglese della BikeExchange. L'ultima frazione della Corsa Rosa è stata vinta da Filippo Ganna, grande favorito della vigilia: suo il miglior tempo all'arrivo in piazza Duomo in 33'48" nonostante una foratura nell'ultimo chilometro di gara. Il piemontese della Ineos Grenadiers, che aveva già vinto la cronometro inaugurale di Torino, ha preceduto di 12" il francese Remi Cavagna (Deceuninck-Quick Step) e di 13" Edoardo Affini (Jumbo-Visma).

© RIPRODUZIONE RISERVATA