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Bici cargo: la rivoluzione del trasporto urbano

Negli ultimi anni è diventato impossibile non notare queste biciclette lunghissime, usate nelle grandi città da fattorini atletici e dalla guida disinvolta, che portano grossi carichi sfrecciando tra auto, marciapiedi, piste ciclabili e parchi cittadini. La pedalata assistita ha dato una spinta a questa categoria

Tra la bici e il "carretto": nelle città si stanno diffondendo le bici con cassetto portatutto.

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La Tern GSD S00 ha il piano di carico posteriore. È un'e-bike con motore centrale Bosch® Cargo Line Motor con tensione 36 V, potenza nominale 250 W, coppia 85 Nm; sistema  Bosch dual-battery (400/900 Wh).

Sono un’arma totale quando il traffico è intenso e, con i furgoni, sei imbottigliato tra un semaforo e l’altro. Molte di queste cargo sono muscolari, ma è evidente che la pedalata assistita è una manna, dovendo andare velocemente con tanti kg da portare. Le cargo interessano non soltanto dal punto di vista commerciale, ma anche chi deve portare a scuola due figli in un colpo solo. C’è chi le usa anche per viaggiare. Conosciamo persino chi ha venduto l’auto per fare tutto solo con la e-cargo! Tecnicamente non sono tutte uguali, ma obbediscono a due grandi filosofie. Si dividono tra quelle che hanno il piano di carico dietro e quelle che ce l’hanno davanti. Nel primo caso sembrano delle biciclette normali a cui è stato attaccato un carro, mentre nel secondo all’inizio si fa fatica a capire che siano delle biciclette. Ci sono quelle che mantengono le ruote di grandi dimensioni, risultando così piuttosto importanti come interasse e quelle che usano ruote piccole, per guadagnare spazio di carico senza allungarsi rispetto a una normale bicicletta a ruote alte. Poi ci sono quelle in cui il piano di carico viene piazzato tra ruota anteriore e sterzo (che è indiretto): sono le più strane e spettacolari. Fanno parte delle cargo anche i tricicli, che ovviamente si guidano peggio rispetto alle versioni a due e non sono altrettanto agili; rappresentano gli “Ape” delle e-bike. L’idea esiste da anni: pensate alle bici dei panettieri negli anni Settanta. Ve le ricordate? Nere, enormi, robustissime, erano delle maxibiciclette capaci di portare il pane in tutto il quartiere, con un solo viaggio. Erano poi cadute nel dimenticatoio ma, grazie alla pedalata assistita, stanno tornando in auge, aggiornate ai tempi nostri. La rivoluzione che una bici cargo può rappresentare in città è enorme, perché permette di trasportare merci nelle isole pedonali o nel traffico della mattina presto, quando i furgoni avanzano un metro ogni dieci minuti.

La Panda Bike Classic ricorda molto le bici dei panettieri.

Telaio

Due soluzioni: carro posteriore allungato, oppure il piano di carico si ricava anteriormente, il che obbliga a dover usare un comando dello sterzo indiretto tra manubrio e ruota. Sembra incredibile, ma si guidano benissimo.

Trasmissione

Visti i pesi in gioco, le cargo necessitano di cambi con rapporti corti, da salita. Se il piano di carico è posteriore, occorre una catena molto più lunga rispetto a quelle delle biciclette tradizionali: la si ricava unendone due insieme.

Cavalletti

Basta guardare le loro dimensioni per capire l’importanza di un cavalletto stabile e massiccio, su queste biciclettone, che devono restare posteggiate col bambino a bordo. Non è il caso di bagagliarle appoggiandole a un cancello…

Freni

Qui non si gioca al risparmio, dato che bisogna fermare mezzi molto pesanti. Per cui le migliori montano i freni a disco per le mtb all mountain, idraulici e potenti, resistenti al surriscaldamento, talvolta con pinze a quattro pistoncini.

Ruote

La loro è una vita ingrata, vessate come sono dai carichi e dalle buche. Per cui servono cerchi da mountain-bike, con copertoni di grossa sezione, meglio se antiforatura e con battistrada slick, per garantire la scorrevolezza.

Dimensioni

Si varia da biciclette simili a quelle tradizionali a bestioni da due metri di interasse, 40 kg di peso e 160 kg di portata massima: possono caricare anche una coppia di adulti! A quei livelli bisogna considerare che non è facile spostarle di peso.

Sospensioni

La maggior parte non le ha e la cosa la troviamo discutibile, perché oggetti così pesanti sono soggetti a forti sollecitazioni. Qualche modello ha la forcella ammortizzata, qualche altro solo la sospensione posteriore.

Turismo

Piacciono a coloro che fanno turismo stanziale, ovvero affrontando tappe brevi con lunghe percorrenze in campeggio, dove avere ogni genere di comfort, compreso tanto cibo. È l’unico caso in cui si può stare larghi col bagaglio...

Ancora una Riese & Muller: questo il è il modello Packster usato anche per viaggiare.

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