5 tendenze del mondo della bicicletta per il 2022

Il 2021 è stato l'anno del caos nel mondo della bicicletta a causa della pandemia, ma è stato anche l'anno di grandi rivoluzioni sia della tecnica che della voglia di andare in bicicletta. Scopriamo le tendenze per il nuovo anno.

Il 2021 è stato indubbiamente l'anno del caos nel mondo della bicicletta: il mercato in crisi a causa della pandemia, i prezzi alle stelle... le richieste schizzate alle stelle per la riscoperta della bellezza di questa specialità sportiva. Eppure è stato anche un anno di grande evoluzione verso un nuovo modo di andare in bicicletta. Tante le novità che si sono affacciate sul mercato e che FORSE si consolideranno nel 2022. Vediamo quali sono le più interessanti.

La prima novità che ci siamo trovati letteralmente sbattuta in faccia nel 2021 è stata la crisi dell'industria asiatica della bicicletta e della logistica mondiale. A pagare più di tutti siamo stati noi utenti finali: alcuni di noi hanno dovuto attendere fino a un anno per ricevere la bicicletta che avevano ordinato e già pagato. Ma non è andata meglio per i produttori, finiti letteralmente nel caos. Per mesi il mood di tanti negozianti è stato “Shimano” non è in grado di consegnare i suoi prodotti e questo ha bloccato tutto. Sebbene sia vero che Shimano detiene la stragrande maggioranza del mercato, non possiamo credere che tutto sia dipeso solamente da questo. In realtà molte aziende dell'estremo oriente sono rimaste chiuse per mesi a causa del Covid, a questo si è aggiunta la crisi della logistica che cha complicato i trasporti. Tanto che molte aziende europee e italiane hanno deciso di riportare in patria la lavorazione delle loro biciclette. Dunque (speriamo), nel 2022 di vedere nuove e più numerose biciclette “made in Italy”. Ciò non sarebbe male, anche perché da sempre l'Italia è il Paese delle biciclette e circa il 20% dei mezzi presenti in Europa sono prodotti qui.

La situazione del mercato va lentamente migliorando, anche se ai negozianti è stato già proposto di ordinare le bici per il 2023 e in qualche caso per il 2024.

Per il 2022, si spera che la catena di approvvigionamento continui a normalizzarsi. Le aziende si apprestano a lanciare nuovi modelli... buon segno! Ma gli esperti dicono che ci vorranno almeno 2 anni per tornare alla normalità e magari sperare in prezzi meno proibitivi.

Due fenomeni da osservare

Gli ultimi 2 anni sono stati indubbiamente l'avvio di una nuova era che si chiama GRAVEL. Inutile dire che questo nomignolo, che per i meno esperti significa ghiaia, ha rivoluzionato il mercato. Non siamo ai livello dell'epoca in cui nacque la mountainbike, ma si tratta di una rivoluzione ancora in atto. Ciò che non è chiaro se sia merito del Gravel l'aver portato tanti nuovi ciclisti sui sentieri; o se invece sia la rinascita del ciclismo ad avere messo benzina al gravel. Forse sono vere entrambe. Ciò che sta accadendo è che l'industria della bicicletta sta rapidamente modificando i suoi prodotti per accontentare un mercato molto confuso. Ancora non si capisce dove si voglia arrivare col gravel. D questo ci porta a un'altra riflessione che facciamo sotto.

Ci permettiamo di aggiungere un'altra tendenza: il bikepacking che è un viaggio in bicicletta di almeno due giorni consecutivi. Una “disciplina di viaggio” in bicicletta che prevede l'utilizzo di borse da applicare al telaio della nostra due ruote. Viggiare leggeri, ma viaggiare... questo lo spirito di questa specialità. Si differenzia dal cicloturismo perché non si hanno borse laterali montate sul portapacchi. Il bikepacking sta portando a viaggiare tantissimi ciclisti, attratti da questa modalità molto smart e veloce. Che siate ciclisti road o gravel, provate a cercare qualche perso per viaggi lunghi anche un solo weekend. Riscoprirete il gusto dell'avventura.

L'anno dei viaggi... in Italia

Il 2021 ha segnato il ritorno alle gare e alle granfondo. Ma ci ha detto anche che per viaggiare all'estero liberamente si dovrà attendere ancora. Per gli amanti dei viaggi c'è una novità: negli ultimi due anni il Bel Paese è diventato più a misura dei ciclisti. Certo, molte ciclovie e itinerari sono stati solo abbozzati, ma è il momento per spingersi a compiere viaggi e pedalate anche di più giorni lungo percorsi nazionali che hanno un fascino impareggiabile. Dalla Ciclovia del Sole che conduce fino a Bologna, all'incantevole ciclovia della Calabria che attraversa ben 5 parchi naturali. Ogni Regione ha qualcosa da offrire. E per chi ha una “vecchia” bici, si può anche prendere parte a una delle edizioni dell'Eroica. Un must per chi ama questo sport! Un'esperienza ciclistica impareggiabile.

L'evoluzione delle bici dove ci porterà

Chi sosteneva che in Shimano era tutto fermo, tutto chiuso, dovrà ricredersi. Perché il 2021 il marchio giapponese ha dato il via a una serie di rivoluzioni non da poco. L'Ultegra Di2 è da sempre l'alter ego del più importante Dura-Ace Di2, ma con un prezzo più favorevole, e prestazioni molto vicine.

Nel 2021, Shimano ha rivisitato Ultegra portandolo a 12 velocità, e trasformandolo in “solo elettrico” e senza fili. In realtà questo nuovo prodotto cominceremo a vederlo davvero solamente nel 2022, ma c'è molta attesa in torno ad esso. Ma è importante perché da il la ad altre evoluzioni molto interessanti come per esempio l'avvento del gruppo 105 Di2. Dunque un gruppo elettronico di segmento inferiore, per rintuzzare la concorrenza di Sram che pochi mesi fa ha messo sul mercato il suo Rival eTap AXS, dal prezzo indubbiamente interessante.

Bicicletta specialistica o tutto fare?

Un'altra tendenza che vedremo sicuramente crescere nel 2022 è quella legata alle cosiddette bici “tutto fare”. Chi non vorrebbe una bici leggera e velocissima che però sia in grado di muoversi agilmente sui sentieri e in salita. Un tempo avremmo riempito il box di biciclette: una per ogni specialità. Oggi cerchiamo la bici in grado di assisterci ovunque.

Tutto questo è frutto anche un pochino dell'avvento delle nuove gravel che assomigliano tanto a delle bici da corsa, ma si prestano bene sia per i sentieri che per la strada. Soprattutto soddisfano la nostra voglia di viaggiare. Ciò che non funziona è che non si può fare bene tutto. Le ruote troppo larghe non sono adatte per andare veloce. Le geometrie di una Aero non sono quelle di una gravel o di una ciclocross. Tuttavia si va verso modelli che diventano sempre più personalizzabili.

Un esempio? Specialized ha aggiornato la sua bici da ciclocross Crux, portandola nello spazio “gravel”, aumentando la larghezza delle forcelle a ben 47 mm, ma riprendendo l'aggressiva geometria della Tarmac e riducendo il peso complessivo a 7,25 kg, più leggero di alcune bici da strada. Cervelo R5 è diventata più leggera con la possibilità di montare pneumatici a 34 mm. E ancora, BMC ha rivisto la Roadmachine con pneumatici da 32mm come standard. Che questa concentraizon di caratteristiche sia giusto o no lo vedremo con il tempo.

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