Ciclismo, parla l'ultimo classificato al Giro d'Italia: "vorrei la maglia nera"

Riccardo Minali ospite su Radio 1 parla del suo Giro d'Italia e del ciclismo... anche quello degli ultimi.

La maglia nera degli ultimi, quella che ha reso celebre Luigi Malabrocca, non esiste più da anni. Eppure la posizione dell'ultimo in classifica al Giro, come in ogni grande competizione, suscita sempre interesse, curiosità e tante riflessioni sullo sport. L'ultimo di un Giro durato 21 giorni e quasi 4mila chilometri non è certo uno scarso. E' solamente l'ultimo di una carovana di atleti che hanno faticato tutti allo stesso modo e hanno vinto la loro sfida contro una corsa a tappe che riserva sempre molti imprevisti.

Riccardo Minali, ciclista arrivato ultimo al Giro appena concluso, ne parla con orgoglio. Questo il suo intervento in radio. "Sono molto felice di aver concluso Giro d'Italia, anche solo partecipare per me è stato un sogno" ha raccontato a Rai Radio1, a Un Giorno da Pecora. Alla domanda "Cosa ne pensa della possibilità di reintrodurre fisicamente la 'maglia nera' al Giro?", ha risposto: "Sarebbe un riconoscimento comunque, la mia fatica non è stata certo inferiore a quella degli altri". Insomma, arrivare ultimi non è un'onta. ''No, il mio obiettivo era arrivare a Milano, arrivare poco prima o a metà classifica è inutile, anzi la gente magari si ricorda più di me che di altri". Infine, l'atleta ha scherzato: ''sarebbe bello arrivare ultimo al Giro, ultimo al Tour de France e ultima alla Vuelta. Anche perché credo non l'abbia mai fatto nessuno".

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