Ciclismo su pista: dopo le Olimpiadi il quartetto fa la storia vincendo il mondiale. Oro anche della Paternoster

Ai Mondiali di Roubaix in Francia, dopo l'oro di Martina Fidanza, gli azzurri si aggiudicano altri successi storici. Il Quartetto guidato da Filippo Ganna ha conquistato la maglia iridata nell'inseguimento a squadre, mentre nella gara ad eliminazione Letizia Paternoster ha superato tutte le altre avversarie. Argento per il quartetto femminile.

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Gli azzurri del quartetto iridato: Filippo Ganna, Francesco Lamon,  Liam Bertazzo, Simone Consonni, Jonathan Milan (foto pagina fb UCI)

"Siamo sul tetto del mondo, abbiamo fatto qualcosa che MAI è successa per l'Italia: Olimpiade e mondiale nello stesso anno". Bastano queste parole di celebrazione, con quel "mai" in maiuscolo, scritte sui social da Filippo Ganna per capire la grandezza di quanto successo. Allo Stab Velodrome di Roubaix, la squadra composta da Simone Consonni, Liam Bertazzo, Jonathan Milan, appunto Ganna, e Francesco Lamon ha vinto la finale contro la Francia, aggiudicandosi il titolo di campioni del mondo nell'inseguimento su pista. Non succedeva da 24 anni: dai mondiali di Perth, in Australia, del 1997. Le altre grandi notizie giunte ieri dalla pista sono l'argento sempre nell'inseguimento a squadre per la nazionale femminile: il quartetto azzurro composto da Martina Fidanza, Chiara Consonni, Martina Alzini e Elisa Balsamo si arrende solo in finale alle campionesse olimpiche della Germania. Bronzo alla Gran Bretagna che prevale sul Canada nella finalina. Per quanto riguarda le prove individuali, dopo l'oro di Martina Fidanza nello scratch, è arrivato quello di Letizia Paternoster, che si è laureata campionessa del mondo nella gara a eliminazione, conquistando il titolo iridato davanti alla belga Lotte Kopecky e alla statunitense Jennifer Valente.

La vittoria del quartetto

Pochi giorni prima della gara, Ganna aveva chiesto concentrazione e determinazione: "Ai mondiali non si va per giocare" era stato il suo monito. Non era facile mantenere la testa concentrata e la forma fisica alla fine di una stagione così eccezionale, ma il quartetto ha saputo tenere duro fino all'ultimo e conquistarse un risultato storico. No, decisamente non sono andati per giocare. “Questa maglia iridata, questo gruppo, sono la cosa più bella che a mio avviso un ciclista può vivere. In un anno Olimpiadi e poi Mondiali. Era un sogno." ha detto Simone Consonni. Mentre Jonathan Milan: “E’ la mia prima maglia iridata… la soddisfazione più bella. E’ stata una gara perfetta, programmata in ogni cambio. Sapevamo che la Francia ci avrebbe dato filo da torcere, ma sapevamo anche che non avrebbe potuto seguire la nostra tabella”. “Non è stato facile, - aggiunge il ct Marco Villa - la Francia davanti al suo pubblico ha dimostrato che i valori in questa specialità cambiano molto velocemente. I ragazzi ci tenevano a fare bene e per questo hanno mantenuta alta la concentrazione fino ad oggi.. e non è facile in una stagione così intensa. Abbiamo un gruppo di atleti forti e molto giovani, che ci permettono di guardare al futuro con ottimismo, oltre a costruire grandi risultati già adesso.” Sotto il video della gara, con quei 4 km di batticuore vinti con il tempo di 3'47"192 contro il 3'49"168 degli avversari francesi.

La vittoria di Letizia Paternoster

Per Letizia Paternoster si tratta della prima maglia iridata nella categoria elite. Alla fine della gara, l'atleta trentina si è abbandonata a un pianto liberatorio tra le braccia del suo staff, celebrando una vittoria-rinascita giunta dopo due anni difficili segnati da un incidente in allenamento, problemi fisici e infine anche il Coronavirus. Ma ora, tutto questo è dietro le spalle. Davanti, sul petto, solo l'arcobaleno. Sotto il video della vittoria.

Gli altri appuntamenti da Roubaix

I mondiali non sono ancora finiti. Venerdì 22 la giornata parte alle 13 con le prime due prove dell'Omnium femminile, in pista la campionessa del mondo Elisa Balsamo. Alle 14 sarà la volta dell'inseguimento individuale maschile, che vedrà di nuovo impegnati Filippo Ganna e Jonathan Milan, insieme al giovanissimo Manlio Moro (19 anni). Altre gare in programma per venerdì saranno la 40 km a punti, i km uomini e lo sprint donne. Le finali saranno trale le 18,15 e le 22,15. Sabato 23 tocca alla 500 m, Madison donne sui 30 km, Inseguimento individuale donne e Ominium uomini. Domenica 24, Corsa a punti donne sui 25 km, Sprint uomini, Madison uomini 50 km, Keirin donne, Eliminazione Uomini.

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