di Giuseppina Serafino - 30 July 2015

Con la bici, in “amicizia”

Una pedalata di più giorni sulla Ciclovia dell’amicizia, da Monaco a Venezia. Un prodotto turistico funzionale, di connessioni e sinergia. Un racconto che “fotografa” una pedalata entusiasmante

Con la bici, in “amicizia”

Vi raccontiamo alcuni giorni da cicloturisti in località alpine di incommensurabile bellezza. Per farvi conoscere la Ciclovia dell’amicizia che da Monaco conduce fino a Venezia: 3.000 metri di dislivello, su un suggestivo percorso di 560 chilometri di (circa la metà l’abbiamo fatta pedalando con mezzi dotati di pedalata assistita).

Quindici i comuni interessati. Finalità? Promuovere il bike tourism, valorizzando nel contempo, le molteplici risorse dei territori transfrontalieri in un progetto finanziato dai programmi comunitari interregionali (IV Baviera_Austria ed Interregionale Italia-Austria 2007-2013).

 

Il progetto e i luoghi bike friendly

Connettere le ciclovie esistenti lungo l’asse sopracitata, in una segnaletica comune e la costituzione di una rete di soggetti, locali e internazionali, che si adoperino in sinergia, per l’elaborazione di un prodotto turistico funzionale.

Si va dalle Prealpi bavaresi attraverso il Tirolo del Nord, dalla Valle dell’Isar al cuore delle Dolomiti, per arrivare alla splendida città lagunare. Cinque regioni, tre zone climatiche e tre Paesi attraversati: Germania, Austria e Italia. Un viaggio affascinante fra culture, tradizioni e suggestioni paesaggistiche, ad ampio raggio.

Primo giorno: si visita il centro storico di Monaco, la “metropoli con il cuore”, gustando specialità culinarie in un locale tipico, per poi pernottare presso l’H’Otello in Kaiserstrasse. Al mattino del giorno successivo, partenza in bici per Bad Tolz con soste panoramiche lungo le strade della Baviera, una capatina al museo Swarovski e ad Hall nel Tirolo, accompagnati da condizioni meteo caratterizzate da una fastidiosa pioggerella. Sono stati circa 60 i chilometri percorsi per arrivare, dopo Fortezza, nella Val d’Isarco, il cui capoluogo è l’incantevole Vipiteno, a 948 metri slm, membro dell’Associazione “Borghi più belli d’Italia”, accolti dalle autorità che si sono prodigate in un effluvio di convenevoli e di preziose informazioni sulla storia locale. Ognuno di noi, seppur provato, rivolgeva sguardi ammirati alla eleganti case ornate di fiori policromi, alle insegne in ferro battuto delle locande ma, soprattutto, alla Torre delle Dodici, alla Chiesa di Santo Spirito e alla statua di S. Giovanni Nepomuceno.

Curioso il fatto che Vipiteno possa essere sulla bocca di tutti però, più che per la sua cultura artistica e per le sue miniere, per la produzione dello yogurt (in una Latteria sociale fondata nel 1884) e per la festa di metà settembre che apparecchia una tavolata di 400 metri, all’insegna di 30 specialità di canederli di ogni sorta.

 

La lunga via delle dolomiti

Ci siamo guadagnati un bel sonno ristoratore presso il centralissimo hotel Lilie e al mattino del secondo giorno, dopo le foto di rito, si arriva in pullmino a Monguelfo e poi via in sella verso Castelpietra e il lago di Braies, dalle sfumature verde smeraldo, perla delle Dolomiti. Non si finisce mai di ammirarlo e di conservarne la memoria con scatti fotografici da differenti angolazioni, posando per qualche attimo la bici accanto alle staccionate lignee che lo contornano. Che emozione pedalare sullaLunga via delle Dolomiti, una pista ciclabile costruita lungo il tracciato della vecchia ferrovia, costruita durante la Prima Guerra mondiale e dismessa nel 1964. Incontriamo una ciclista che trasporta un cagnetto nello zaino e il “sciur sulla bici”, con annesso pannello solare, che esibisce con noncuranza quasi fosse una banale tavola da surf.

 

Una divagazione: i 120 anni di swarovski

Il 2015 è un anno di grandi anniversari: Swarovski festeggia i suoi 120 anni, e contemporaneamente gli Swarovski Kristallwelten (Mondi di Cristallo Swarovski) con la loro riapertura avvenuta lo scorso 30 aprile celebrano i vent’anni dall’inaugurazione. È infatti dal 1995 che le Camere delle Meraviglie, ispirate allo storico modello del castello di Ambras, affascinano i visitatori di tutto il mondo. Con il 2015 si apre una nuova era per questo mondo magico: oltre alla risistemazione del giardino attorno all’iconico Gigante, cinque nuove Camere delle Meraviglie sono state completamente riallestite da rinomati artisti e designer, quali Lee Bul o Studio Job. Inoltre, un’area apposita è dedicata alla storia e alla tradizione di Swarovski, e lo Store può vantare nuovi interni.

Fine prima parte!

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