Da BMC un nuovo stem ammortizzato

La Maison elvetica porta sul mercato un innovativo attacco manubrio che racchiude all’interno un inedito dispositivo di sospensione

Prosegue la ricerca di BMC nel campo dell’ammortizzazione. Il progetto, chiamato “Micro Travel Technology” (MTT) e avviato anni fa partendo dal comparto cross-country, si è via via evoluto con le nuove frontiere del ciclismo e oggi offre soluzioni d’avanguardia anche al mondo gravel.

Dopo la forcella ammortizzata MTT, la Casa svizzera ha presentato nei giorni scorsi un’ulteriore innovazione per la sospensione front-end: il nuovo “MTT Suspension Stem”, un attacco manubrio ammortizzato, che offre un’escursione (dichiarata) di 20 mm.

foto: gli elastomeri, il vero segreto del nuovo Stem

Un lavoro nascosto all’interno

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Redshift Sports (l’azienda che ha messo a punto la tecnologia ShockStop, il reggisella ammortizzato) e a prima vista ha tutto l’aspetto di un classico attacco ICS (il sistema “Integrated Cockpit System”, proprietario di BMC). Il segreto, infatti, è nascosto all’interno: la testa dell’attacco è resa solidale al corpo mediante un perno su cui agiscono due elastomeri, a cui è demandato il compito di smorzare le vibrazioni provenienti dalla strada e attenuare gli impatti più grandi.

Una sospensione “light”, che non tocca la geometria del telaio, ma integra la sua capacità (e quella degli pneumatici) di assorbire le oscillazioni provenienti dalla strada. "I telai e gli pneumatici di ultima generazione sono molto efficaci nella riduzione delle vibrazioni e possono migliorare il comfort in modo notevole», spiegano in BMC. "Tuttavia ci possono essere limiti oltre i quali si rendono necessarie altre soluzioni tecniche".

Il nuovo stem, pertanto, non è un’alternativa alla forcella ammortizzata, ma un ulteriore sistema - a sé stante - in grado di annullare le microvibrazioni, permettendo al ciclista di pedalare con un comfort migliore e meno stress a carico delle braccia.

È una soluzione volta principalmente al gravel: e infatti il nuovo ICS MTT è montato di serie sui modelli top della Casa elvetica (l’intera famiglia URS 01). Ma può essere tranquillamente declinato anche nell’Allround o nell’Endurance, grazie a un apposito adattatore dedicato che ne permette l’utilizzo anche su forcelle a stelo tondo.

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Totale personalizzazione

L’intero sistema è totalmente personalizzabile sulle esigenze dell’utente: cinque le misure disponibili (72, 80, 90, 100 e 110 mm, tutti con un angolo di 0°) e altrettanti (cinque) gli elastomeri offerti, ciascuno con grado di rigidità crescente. In questo modo si può calibrare la risposta dello stem in base al peso del ciclista e al suo stile di guida. La regolazione è molto intuitiva: è sufficiente rimuovere i tre bulloni che consentono l’accesso all’alloggiamento degli elastomeri, un’operazione alla portata anche degli utenti meno esperti a livello tecnico. Se si montano elastomeri più morbidi, si ha una sensazione di guida più fluida, con un ridotto feedback del terreno; al contrario, adottando cuscinetti via via più duri, la sensazione di guida si fa più diretta, con una reazione più marcata dal suolo.

Infine, l’integrazione: essendo parte della linea di componenti con Integrated Cockpit System (ICS), anche questo attacco offre il passaggio interno dei cavi, la semplicità di regolazione e la possibilità di montaggio di staffe porta accessori (ciclocomputer, luci o action camera).

L’attacco manubrio ICS MTT sarà disponibile online e dai rivenditori BMC al prezzo di 249,00 euro.

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