Dopo 2000 chilometri in bici si è concluso a Roma il Clima Tour di Gianfranco Mascia

Lo scrittore era partito il 12 luglio da Chianciano Terme e ha percorso 23 tappe in 15 giorni per presentare il suo ultimo saggio, "Come Osate" edito da Vallardi editore.

Ha percorso più di 2.300 chilometri in bicicletta lungo le strade del centro nord Italia. Ha calcolato di aver evitato di immettere in atmosfera ben 286 chilogrammi di CO2 rispetto a se avesse utilizzato un automobile a benzina. Nei giorni scorsi il Clima Tour di Gianfranco Mascia oggi è tornato a Roma, davanti a Montecitorio, dove è stato accolto da alcuni attivisti dei Fridays For Futures e dei GEV.

Lo scrittore Mascia era partito il 12 luglio da Chianciano Terme e ha percorso 23 tappe in 15 giorni per presentare il suo ultimo saggio, "Come Osate" edito da Vallardi editore, che racconta "la meravigliosa avventura dei Fridays For Future italiani, il movimento dei e delle giovani promossi da Greta Thunberg; insieme alla rivista Ecologica e al portale di informazione ecologica.online. Ma anche per incontrare le e i giovani attivisti che lo hanno accolto in molte città", si legge in una nota. Gianfranco Mascia ha percorso il "Clima Tour" con una bicicletta assistita all'insegna dell'ecologia e dell'impegno delle e dei giovani dei Fridays.

Nel suo girovagare ha fatto tappa a Todi, Perugia, Città di Castello, Pergola, Gabicce Mare, Forlí, Ravenna, Bologna, Ferrara, Grado, Gorizia, Trieste, Trento, Rovereto, Verona, Bergamo, Milano, Torino, Asti, Genova, Civitavecchia, fino a Roma.

L'autore, noto per la sua #BarbaxilClima, che non taglierà finché il governo non taglierà i 19 miliardi di sussidi ai fossili, ha dichiarato di essere molto contento di aver compiuto questa impresa e che "strada facendo mi sono accorto che esiste in giro per l'Italia una grande intelligenza collettiva che vuole attivarsi per contrastare la crisi climatica".

"Ho incontrato la natura, pedalando senza sosta, ma anche tante e tanti giovani dei Fridays For Future che mi hanno chiesto di lanciare un messaggio chiaro: il 24 settembre scendiamo tutti in piazza a fianco loro, per l'8 Global strike, in tutte le cittá d'Italia e del mondo, per spingere i potenti della terra ad affrontare decisamente la crisi climatica, ma anche la crisi sociale con tutte le loro conseguenze." ha aggiunto Mascia, che ha concluso: "sono fermamente convinto che insieme ce la faremo, anche perché andare verso la conversione ecologica male non fa, anzi produce nuovi posti di lavoro, migliora la salute attraverso i nostri gesti quotidiani (ad esempio il vegetarianesimo come faccio io) e rende migliore e piú sostenibile la vita quotidiana di ciascuno di noi".

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