Ennio Doris e la passione vera per il ciclismo, metafora della vita

Tra i ricordi che aveva trascritto nei suoi libri c'è quello della frase pronunciata dal padre Alberto dopo una sconfitta di Fausto Coppi: "andare oltre, pensare sempre positivamente al futuro nonostante tutto".

Le sue parole d'ordine erano tenacia, impegno, dedizione. Le stesse che Ennio Doris, il fondatore e presidente onorario di Banca Mediolanum scomparso la notte tra il 23 e il 24 novembre a 81 anni, aveva coltivato nella sua passione sportiva per il ciclismo. Non a caso, questa sua passione lo aveva portato non soltanto a percorrere molti chilometri sulla sua due ruote, ma anche ad essere autore di numerosissimi libri e opinionista di questo sport che ha contribuito a scrivere la storia d'Italia.

''C'è anche domani'' (Sperling & Kupfer) è il titolo del primo libro a lui dedicato in cui ricorda la frase detta da suo papà Alberto dopo una sconfitta di Fausto Coppi: "andare oltre, pensare sempre positivamente al futuro nonostante tutto". Attraverso questa passione, Banca Mediolanum intreccia da quasi vent'anni la sua storia con quella del Giro d'Italia in qualità di sponsor della Maglia Azzurra del Gran Premio della Montagna.

Simbolo di dedizione, passione, fatica ed italianità, perché come ricorda Doris, ''in salita si va più piano, esattamente come avviene nei momenti di crisi economica. Il passo si fa più lento, ma è nelle difficoltà che si capisce quanto uno vale''.

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