Fortunato si impone sullo Zoncolan: italiani ancora grandi protagonisti al Giro

Il ciclista italiano del team Eolo Kometa Lorenzo Fortunato ha vinto la prestigiosa tappa del monte Zoncolan, il primo vero arrivo in salita di questa centoquattresima edizione del Giro d'Italia. Egan Bernal, arrivato quarto, conferma la sua maglia rosa.

Lorenzo Fortunato sbuca dalla nebbia e taglia il traguardo (foto LaPresse per Giro d'Italia)

Le telecamere che inquadrano la smorfia di sforzo e fatica, i denti che si stringono: la tenacia. Ce l’ha fatta a tenere duro, a non perdere il ritmo nonostante gli oltre 200 km sulle gambe e una pendenza che arrivava fino al 27% nell’ultimo tratto. Il bolognese Lorenzo Fortunato (Eolo Kometa) ha vinto la quattordicesima tappa del Giro d’Italia, non una tappa qualsiasi: le sue braccia si sono alzate al cielo a 1730 metri di altezza, sbucando dalla nebbia, al traguardo sul mitico monte Zoncolan, il “Kaiser della Carnia”. Dietro di lui, procedendo a zigzag per alleggerire lo sforzo, lo sloveno Jan Tratnik (Bahrain Victoriosus) arrivato con 26 secondi di ritardo. Terzo un altro italiano, Alessandro Covi (UAE Team Emirates). La maglia rosa rimane al colombiano Egan Bernal, arrivato in cima in quarta posizione dopo un gran finale accompagnato da tifosi festanti che incitavano i corridori. Bernal con questa tappa ha aumentato ancora il suo vantaggio in classifica generale. Con quella di oggi, Bernal regala alla Colombia la 21a maglia rosa. Per lui è la sesta, solo un colombiano ha vestito più volte la maglia rosa: Nairo Quintana che l'ha indossata per nove volte. Riuscirà ad eguagliarlo? Gli italiani invece si confermano grandi protagonisti a questo Giro con la quarta vittoria, dopo quella di Filippo Ganna nella tappa di esordio di Torino; Andre Vendrame nella tappa da Siena a Bagno di Romagna, e Giacomo Nizzolo in quella da Ravenna a Verona: le ultime tre tappe, quindi, sono state vinte da tre italiani, senza contare gli altri piazzamenti di pregio.

"Non mi rendo ancora conto di cosa ho fatto. - ha detto a caldo Fortunato, alla sua prima vittoria da professionista - Sapevo di stare bene per questo volevo andare in fuga stamattina, il mio compagno di squadra Vincenzo Albanese ha lavorato tanto per me, devo ringraziarlo. Sapevo che gli ultimi 3km erano i più duri, allora ho aspettato il finale per attaccare e poi dare tutto fino al traguardo."

“Lorenzo oggi è stato davvero straordinario: avevamo promesso di essere protagonisti quest’anno, e oggi, grazie a lui, abbiamo centrato l’obiettivo. - ha aggiunto Ivan Basso, Sport Manager dell’Eolo-Kometa Cycling Team, che nel 2010 vinse proprio su questo monte prestigioso - Per chi ama questo sport, lo Zoncolan è un vero e proprio monumento: oggi Lorenzo ha scritto il suo nome tra quello dei grandi campioni che lo hanno conquistato, e non credo ci sia gioia più grande che vedere i nostri sforzi premiati con una prestazione di tale livello. Il lavoro di squadra ha fatto davvero la differenza".

"Questa mattina mi ha detto: vai in fuga, attacca sullo Zoncolan e vinci. - ha ricordato Fortunato in conferenza stampa parlando proprio di Basso - Così ho fatto. Ivan ci credeva più di me. Questo successo è un punto di partenza per me e per il team, da oggi cresceremo ancora. Non avevo mai fatto lo Zoncolan ma l'ho sempre vista come una salita mitica. È bellissimo vincere qui”.

Mentre la maglia rosa Egan Bernal ha detto: “Ho cercato di mantenere la calma quando abbiamo iniziato la salita dello Zoncolan: sapevo di essere in buona posizione in classifica generale e non avevo bisogno di muovermi per primo. Ho seguito Simon Yates quando ha attaccato e poi ho fatto un'accelerazione nel finale: penso di aver corso bene. Adesso ho un buon vantaggio in classifica ma devo restare calmo e concentrato, può succedere ancora di tutto in questo Giro".

Una piccola nota di colore: il grande sciatore Alberto Tomba, che abita nella stessa città di Lorenzo Fortunato, Castel dei Britti, ha assistito alla tappa a casa della famiglia del ciclista, con suo papà: "Credo di averli resi felici con questo successo", ha detto candidamente Fortunato durante la conferenza stampa. E su questo non ci sono proprio dubbi.

L'aggiornamento delle classifiche

RISULTATO DI TAPPA
1 - Lorenzo Fortunato (Eolo-Kometa Cycling Team) - 205 km in 5h17'22", media 38.756 km/h
2 - Jan Tratnik (Bahrain Victorious) a 26"
3 - Alessandro Covi (UAE Team Emirates) a 59”
4 - Egan Bernal (Ineos Grenadiers) a 1'43"
5 - Bauke Mollema (Trek-Segafredo) a 1'47"

CLASSIFICA GENERALE
1 - Egan Bernal (Ineos Grenadiers)
2 - Simon Yates (Team BikeExchange) a 1'33"
3 - Damiano Caruso (Bahrain Victorious) a 1'51"
4 - Aleksandr Vlasov (Astana - Premier Tech) a 1'57"
5 - Hugh Carthy (EF Education - Nippo) a 2'11"

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel - Egan Bernal (Ineos Grenadiers)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo Zanetti - Peter Sagan (Bora - Hansgrohe)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum - Geoffrey Bouchard (AG2R Citroen Team)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Intimissimi Uomo - Egan Bernal (Ineos Grenadiers), indossata da Aleksandr Vlasov (Astana - Premier Tech)
1/2

Lorenzo Foretunato durante la salita dello Zoncolan (Foto LaPresse per Giro d'Italia)

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