Il funerale col ciclo-carro funebre

E' stato un corteo funebre completamente in bici quello dell'appassionato ciclista irlandese Paddy Cahill, con tanto di ciclo-carro funebre. Un'ultima volontà curiosa e non così insolita.

Corteo di ciclisti per un funerale gestito dall'agenzia inglese Co-op funeralcare  (foto facebook)

Aveva lasciato precise indicazioni su come avrebbe voluto fare il suo ultimo viaggio. Ed ecco che, per le vie di Dublino, lunedì scorso la sua bara è sfilata fino al cimitero su un vero carro funebre bicicletta trainato da suo fratello (foto sotto) e seguito da decine di persone in bici. Erano proprio queste le ultime volontà di Paddy Cahill, filmaker e appassionato ciclista nonché difensore di una filosofia di vita in bicicletta, spentosi a 44 anni dopo una lunga malattia. Molto noto nel panorama ciclistico irlandese, aveva costruito uno speciale supporto per poter filmare stando seduto davanti al manubrio della bicicletta. Dal 2012, infatti, realizzava brevi documentari nei quali pedalava insieme a personaggi scelti – sindaci, architetti, artisti - raccontandone la vita, gli edifici e i luoghi percorsi. Diceva di essere interessato fortemente alle storie delle persone e di amare la bicicletta perché consente un passo piacevole e perfettamente adatto alla conversazione. E sono proprio delle amabili conversazioni i suoi documentari, visibili sul sito cyclingwith.com. Al giornale Irish Times, che ha divulgato la storia del suo funerale, aveva anni fa detto: “Ci sono un sacco di buone ragioni per andare in bicicletta, sia sociali che individuali, ma io non pedalo per ragioni di salute o di ambiente. Vado in bici perché è il modo più veloce e più conveniente per andare in giro e mi rende felice”. E sicuramente l’avrà reso felice anche in questa ultima pedalata terrena.

Sopra la foto del corteo funebre di lunedì scorso a Dublino, tratta dal profilo instagram del reporter dell'Irish Times Ronan McGreevy. Sotto il supporto creato dal filmakers Paddy Cahill per filmare i suoi documentari in bicicletta.

Diffusione del servizio funerario in bicicletta

In Italia carri funebri bicicletta non se ne vedono ancora. Ci sono moto sidecar o carrozze trainati dai cavalli per atmosfere romanticamente retrò, persino bare in cartone per chi ha a cuore l’ambiente fino all’ultimo. Ma cortei funebri interamente su veicoli a pedali normalmente non se ne vedono. Invece pare sia un’usanza già presente e assodata all’estero, in particolare nei paesi anglosassoni e in generale quelli dove le bici sono molto diffuse e parte della vita di tutti i giorni. In questi paesi non mancano agenzie funerarie che offrono un mezzo a pedali per trasportare il proprio caro defunto, spesso si tratta di agenzie specializzate in questo tipo di servizio come Bicycling Funeral Hearse. Viene proposto per gli appassionati ciclisti, amatori o professionisti che siano, per chi vuole una cerimonia interamente eco-friendly, o anche solo per chi ambisce ad avere qualcosa di differente e originale. Il servizio è offerto con un operatore in grado di pedalare oppure è possibile far pedalare un membro della famiglia. Di questa tendenza se ne era occupato anche il New York Times, in un articolo sulla città di Copenhagen: nella capitale danese le bici sono così utilizzate per ogni spostamento che non è infrequente vedere donne gravide con contrazioni che prendono la bici per recarsi in ospedale e partorire o, al termine opposto della vita, persone che vogliono farsi accompagnare al cimitero in bicicletta per il loro ultimo viaggio.

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Nel Nord Europa il ciclo-carro funebre è un servizio già presente (foto da www.bicyclehearse.co.uk, con questo carro funebre realizzato da Workcycles)

Tanti modi per rendere omaggio alla passione ciclistica del defunto

Nel mondo anglosassone ci sono siti che danno proprio consigli su come organizzare un perfetto funerale per chi aveva la passione delle due ruote. Oltre al ciclo-carro funebre, si può personalizzare l'estremo saluto in tanti modi. Per esempio organizzando una pedalata durante la veglia funebre, magari dandosi appuntamento in un caffè per ciclisti o in una ciclostazione. Durante il corteo, oppure in occasione degli anniversari di morte, si possono organizzare pedalate collettive, che possono essere di un solo pomeriggio o anche di più giorni: un modo per celebrare la memoria del defunto proprio coltivando la sua grande passione. Ovviamente per la scelta del percorso bisognerà tenere conto delle capacità dei partecipanti e della loro preparazione fisica. Tra le possibilità, in occasione del funerale, c'è anche quella di far dipingere con temi ciclistici la bara. In questo caso bisognerebbe pensarci per tempo perché l'opera d'arte potrebbe richiedere diversi giorni o settimane. Infine, a imperitura memoria dei posteri, si può optare per una personalizzazione dell'urna o della pietra tombale al cimitero, in modo che tutti i parenti, e i passanti, ricordino al volo la grande passione del defunto.

fonte facebook The order of the good death

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