Al Maniva vince Labous, il Giro Donne 2022 è una lotta a tre

La lunga e impegnativa salita bresciana ha premiato la tenacia della francese Juliette Labous. A tre tappe dall’epilogo padovano Van Vleuten comanda con 31” su Garcia, 1’10” su Cavalli, 5’10” su Longo Borghini e Fisher-Black. Domani il Giro arriva in Trentino. Ritirata Marianne Vos.

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Il podio dell'ottava tappa del Giro Donne 2022. Da sinistra, Annemiek van Vleuten (seconda), Juliette Labous (vincitrice) e Mavi Garcia Cañellas (terza)

Il temutissimo arrivo al Passo Maniva ha confermato quanto era emerso lunedì, nella tappa di Cesena, con tre cicliste una spanna sopra il gruppo. La lunga e impegnativa salita bresciana ha premiato la tenacia di Juliette Labous (Team DSM) andata in fuga sin dai primi chilometri di gara. Nella lotta per la maglia rosa nessuna delle tre pretendenti al trono di Padova è riuscita a trovare il colpo del kappaò, ma Annemiek Van Vleuten ha sicuramente messo a segno un'altra “vittoria ai punti” riuscendo a rosicchiare preziosi secondi a Mavi Garcia (4” effettivi + 2” di abbuono) e a Marta Cavalli (10” effettivi + 6” di abbuono).

Il Giro è finito? Non ancora, ma di certo la leader della Movistar sembra avviata verso il terzo trionfo nella Corsa Rosa. Nei chilometri finali Mavi Garcia ha provato a più riprese a rilanciare l’azione dopo gli attacchi dell’olandese, ma non è riuscita a togliere di ruota né la maglia rosa, né Marta Cavalli che ha resistito con caparbietà fino allo sprint in salita del Maniva.

La giornata è iniziata con il ritiro di Marianne Vos, vincitrice della tappa di Olbia e della frazione di ieri a Bergamo. La fuga che ha caratterizzato la gara odierna è scattata pochi chilometri dopo la partenza da Prevalle: Cecchini, Teruel, Harvey, Ducuara, Vallieres, Fahlin, Rossato, Ragusa, Patiño, Williams, Labous, Tonetti, Lutro e Arzuffi hanno trovato un buon accordo e il resto lo ha fatto il disinteresse della Movistar a tenere chiusa la corsa. Le fuggitive hanno raggiunto un vantaggio massimo di 9’05” a 50 km dall’arrivo, un gap che il plotone ha iniziato a erodere a partire dai – 40 km.

Il prepotente ritorno del gruppo della maglia rosa sulla salita del Passo Maniva ha risucchiato tutte le attaccanti tranne una: Labous ha gestito il vantaggio con regolarità e intelligenza. Quando è iniziata la serie degli scatti e dei rallentamenti nel gruppo delle migliori la ciclista francese del Team DSM è riuscita addirittura a guadagnare secondi: “È stato davvero difficile – ha dichiarato dopo l’arrivo -, ero un po’ spaventata da questa salita finale, ma sono riuscita a resistere e attaccare, ho deciso di prendere il mio posto. Per le prossime tappe da scalatrici forse sarò un po’ stanca dopo le fatiche di oggi, ma sono felice di aver potuto dire la mia”.

La lotta per la maglia rosa ha confermato le gerarchie espresse nella prima settimana di gara: Van Vleuten ha tagliato il traguardo 1’37” dopo Labous, ma 4” prima di Garcia, 10” prima di Cavalli e 13” prima di una Longo Borghini che, per quanto ha fatto vedere nelle ultime due giornate, ha pagato un prezzo troppo alto nella frazione cesenate. A tre tappe dall’epilogo padovano Van Vleuten comanda con 31” su Garcia, 1’10” su Cavalli, 5’10” su Longo Borghini e Fisher-Black.

Ancora in Maglia Rosa quindi (classifica generale a tempi) Annemiek van Vleuten, Maglia Ciclamino (classifica generale a punti) per Elisa Balsamo, Niamh Fisher-Black in Maglia Bianca (classifica generale a tempi giovani), Marta Cavalli in Maglia Azzurra (migliore italiana in classifica generale a tempi). Maglia Verde (classifica generale dei gran premi della montagna) per Elise Chabbey.

Domani, venerdì 8 luglio il Giro arriva in Trentino con i 104,7 km della Rovereto - Aldeno. L’ottava tappa parte così a Rovereto alle 11:05, passando a fianco del fiume Adige e risalendo le montagne circostanti. Dopo la partenza a quota 184 metri, il tracciato porta le atlete a sud verso i comuni di Ala e Mori, dove inizia la prima grande salita della giornata: 15 km e un dislivello di 1.000 metri che, passando per il comune di Ronzo-Chienis, culmina a Passo Bordala, Gran Premio della Montagna di Categoria 2 a quota 1250 metri al km 54,7.

La seguente repentina discesa, che sfiora il Lago di Cei, porta le cicliste ancora a valle entrando una prima volta in Aldeno con un traguardo volante al km 72,9. Al km 92,5 le cicliste affrontano un secondo Gran Premio della Montagna di Categoria 2 a quota 769 metri al Lago di Cei, ultimo sforzo prima dell’arrivo ad Aldeno a quota 211 metri. L’arrivo è previsto per le 14:15.

Il video della Tappa 7 Prevalle - Passo Maniva

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