24 aprile 2019

Il Giro 2019 tutto su suolo italiano

Basta tappe estere, se chiudiamo un occhio per la cronometro di San Marino. Il Giro d'Italia 2019 si correrà tutto entro i confini italiani. Uno dei più duri degli ultimi anni.

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L'edizione 102 del Giro d'Italia si correrà tutta in Italia, ad eccezion fatta per uno sconfinamento nella Repubblica di San Marino, dove si chiuderà una delle 3 cronometro previste.
Il percorso 2019 risulta essere uno dei più impegnativi degli ultimi anni e sarà così composto: 3 cronometro, 6 tappe di bassa difficoltà adatte ai velocisti, 7 di media difficoltà e 5 di alta difficoltà. Saranno 7 gli arrivi in salita, comprese le 2 cronometro di Bologna e San Marino.

Partenza da Bologna l'11 maggio e chiusura a Verona il 2 giugno, con passerella finale nell’Arena, entrambe cronometro individuali. La Cima Coppi sarà il Passo Gavia con i suoi 2.618 metri, la Montagna Pantani il Mortirolo e la tappa Bartali la Bologna-Fucecchio. Omaggio a Coppi nel centenario della nascita con l’arrivo a Novi Ligure e la Cuneo-Pinerolo.

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Oltre a quello sportivo, tanti saranno i temi socio-culturali che si svilupperanno lungo i 3.518,5 km del tracciato. L’arrivo a L’Aquila – a 10 anni dal terremoto che la colpì al cuore alle 3:32 del 6 aprile 2009 – sarà uno dei momenti più emozionanti del Giro.
La Corsa Rosa ricorderà anche personaggi e luoghi che hanno fatto la storia passata e recente del Paese Italia come il “genio” di Leonardo da Vinci a 500 anni dalla morte o Indro Montanelli, giornalista saggista e storico a 110 anni dalla nascita a Fucecchio. L’arrivo a Pesaro ricorderà il grande compositore Gioacchino Rossini.

Curiosità
Per la seconda volta nella storia, il Giro prende il via da Bologna dopo il 22 maggio 1994. All’epoca si partì con una semitappa in linea vinta da Endrio Leoni, seguita da una cronometro vinta dal francese Armand de las Cuevas. Bologna fece la sua apparizione nella prima giornata del primo Giro, nel 1909, quando fu sede d’arrivo della Milano-Bologna di 397 km (il vincitore fu Dario Beni).

Per la quarta volta il Giro d’Italia si conclude a Verona con una cronometro individuale. Questi i precedenti:
  • 1981, Soave-Verona: tappa a Knut Knudsen, Prim guadagna solo due secondi alla Maglia Rosa Giovanni Battaglin, che vince il Giro con 38” sullo svedese.
  • 1984, Soave-Verona: tappa a Francesco Moser e cambio di Maglia Rosa definitivo da Laurent Fignon a Moser. Il trentino vince a 50,977 km/h di media, rimontando in 42 km uno svantaggio di 1’21” sul francese.
  • 2010, Verona-Verona: tappa a Gustav Erik Larsson, Ivan Basso non viene insidiato per la vittoria finale.
Cima Coppi – Passo Gavia - Il Gavia sarà per l’ottava volta la Cima Coppi del Giro d’Italia. Nelle precedenti occasioni (1996, 1999, 2004, 2006, 2008 e 2010) fu disputata mentre solo una volta non venne assegnata – annullata per maltempo nel 1989 – e sostituita dalle Tre Cime di Lavaredo.

Località di tappa inedite nella storia del Giro: Fucecchio, Vinci, Cassino, San Giovanni Rotondo, Ceresole Reale, Lovere, Commezzadura, Anterselva, Valdaora, Santa Maria di Sala, Passo Croce d’Aune.

L’Emilia Romagna è la regione con più città di tappa, 7 (5 partenze e 2 arrivi), seguita dal Piemonte e dal Veneto a quota 6 (3 partenze e 3 arrivi sia per il Piemonte che per il Veneto).
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