Giro d'Italia: si riparte dall'Etna con il primo arrivo in salita

La quarta tappa del Giro d'Italia arriva in Sicilia, dove si comincia a fare sul serio con il primo vero arrivo in salita della Corsa Rosa: in tutto saranno 170 km e 3500 metri di dislivello.

L'arrivo dei ciclisti all'Aeroporto Internazionale di Catania (foto LaPresse)

L'appuntamento è alle 12.25. Dopo le tre tappe della Grande Partenza ungherese, e il giorno di riposo, è giunto il momento di godersi l'Italia. La Corsa Rosa riparte da Avola, comune della Sicilia sudorientale in provincia di Siracusa. Da qui inizia una tappa di media montagna con il primo dei cinque arrivi in salita: quello dell'Etna. Con i suoi 3346 metri di altezza è il più grande vulcano d'Europa e fra i più attivi al mondo.

Un luogo ricco di storie ciclistiche e narrazioni mitologiche: i greci ritenevano che tra i suoi crateri avesse casa e fucina Efesto, dio del fuoco e dei metalli. Il paesaggio è in continuo mutamento e ogni salita è diversa, anche per l'incognita metereologica: con la neve che non di rado fa capolino anche in primavera e il vento in grado di sferzare folate potentissime. Si entra in somma nel vivo del Giro d'Italia da uno dei luoghi più belli e suggestivi del Bel Paese. Una tappa da non perdere non solo per gli amanti del ciclismo.

L'arrivo dei ciclisti all'Aeroporto Internazionale di Catania (foto LaPresse)

AVOLA > ETNA - NICOLOSI (RIFUGIO SAPIENZA)

Da Avola si raggiunge il centro del Barocco Siciliano a Noto per poi attraversare le zone di Pantalica e Vizzini. Un continuo saliscendi caratterizzerà il graduale avvicinamento al vulcano, senza vere e proprie salite alpine. Ma bisognerà fare attenzione al fondo stradale che in alcuni tratti lontani dai centri abitati rischia di presentare difetti nella pavimentazione. L'attesissima salita finale - che come nel 2018 viene attaccata da Ragalna per poi spostarsi sul versante classico di Nicolosi per gli ultimi 14 km - si concludera al rifugio Sapienza, a poco meno di 2000 metri di altitudine, nel piazzale da dove partono gli impianti di risalita che portano alla cima con i suoi crateri. La pendenza media sfiora il 6% con picchi del 14%.

IL TRATTO FINALE

Gli ultimi 3 km si percorrono tutti su strada larga e ben pavimentata. La strada si snoda per ampi tornanti prevalentemente su colate laviche. Una lievissima contropendenza ai 500 m precede la svolta a U ai 250 m dove la strada riprende a salire sulla retta di arrivo di 200 m (salita al 3%) al termine della quale è posto il traguardo. In totale, i corridori dovranno percorrere 170 km e 3500 metri di dislivello positivo.

La maglia rosa Mathieru Van der Poel appena sbarcato dall'aereo (LaPresse)

LA MAGLIA ROSA

"Mi è piaciuto correre in Maglia Rosa e adesso sono felice di portarla in Italia dove mi piacerebbe provare a vincere ancora una tappa. - aveva detto al termine della terza giornata, la maglia rosa Mathieu van der Poel - Non credo che riuscirò a difendere la Maglia Rosa sull'Etna ma mai dire mai".

CLASSIFICA GENERALE

1 - Mathieu Van der Poel (Alpecin-Fenix)
2 - Simon Yates (Team BikeExchange-Jayco) a 11"
3 - Tom Dumoulin (Jumbo-Visma) a 16"

LA CORSA IN TV

La corsa si potrà seguire in tv grazie alla diretta in chiaro della Rai. L'appuntamento è prima Su Rai Sport +HD con "Aspettando il Giro", dove sarà trasmessa la prima parte di gara, per poi spostarsi come di consueto su Rai2 alle 14 per la parte finale. L'arrivo sarà intorno alle 17. Per quanto riguarda le televisioni a pagamento, sarà possibile seguire la diretta integrale e senza pubblicità su Eurosport, Discovery+ e GCN+.

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